Lighthouse Sunset©Trey_Ratcliff_StuckInCustoms-dot-com

Qualcuno ha detto che la fotografia è la miglior cura per la cattiva memoria: come dargli torto e allora mettiamoci al lavoro. Ne converrete tutti che, quando ci capita di guardare una fotografia anche semplice, a volte addirittura banale, di quelle che tuttavia ci riguardano intimamente, la nostra mente ricarica all'istante una serie di emozioni, di ricordi, qualcuno sostiene addirittura di rumori e odori, tutto ciò che riguarda quell'istante. Io mi immagino come possa essere la forza prodotta da certe fotografie quando vengono viste dopo alcuni decenni, immagini che riportano chi le guarda a un'epoca remota, magari della fanciullezza, un periodo che si tende a scordare per primo quando ci si avvia e ci si addentra nei luoghi della vita "da grande". È per questo e per altri infiniti motivi che vale la pena di fotografare e di farlo anche per riprendere soggetti che possono sembrare inflazionati, inutili o addirittura leziosi ma che un domani potrebbero rivelarsi fonte di gioie di enorme portata.
A mio avviso non è necessario essere per forza bravi come Trey Ratcliff, ad esempio, l'autore della nostra foto di copertina che ha girato il mondo fotografando e insegnando a molti l'arte della fotografia ad alta gamma dinamica, per divertirsi (oggi) a fare fotografie che avranno una valenza emotiva molto alta (domani).

Schermitrici - ©Luca Masarà 2016

Eccoci di nuovo a voi con questo nuovo sfavillante numero di osservatoriodigitale di maggio, un numero che ci farà viaggiare come sempre da una parte all'altra del mondo facendoci scoprire spazi e luoghi della fotografia che, spesso però, sono proprio dietro l'angolo di casa. È buona regola cercare di guardare sempre con attenzione tutto ciò che sta intorno a noi, ce lo ribadisce continuamente Giorgio Di Maio, sempre alla ricerca di quell'armonia nascosta che spesso, appunto, si cela sotto ai nostri occhi ma resta al di fuori della portata dei nostri... obiettivi. Obiettivi anche nel senso di traguardi che ci si vuole porre e che sono alla base della crescita di ognuno, sia essa intellettuale, spirituale o, pragmaticamente, solo professionale. La ricerca del meglio e della perfezione è sempre stata la spinta propulsiva che ha portato Luca Masarà, fotografo di moda e non solo, apprezzato in tutto il mondo, a trovare la sua strada e ad affermarsi nel mondo del professionismo: un esempio per tutti, protagonista del profilo di questo mese e autore della foto di copertina.

Flying Over – ©2016 Ezio Rotamartir – Tutti i diritti riservati

Quando si avvicina il momento di confezionare un nuovo numero di od c'è sempre qualcosa che riesce a sorprendermi, anche dopo dieci anni. Che cos'è? È difficile da dire perché può essere un'immagine oppure un semplice scritto o, addirittura, una frase contenuta in uno degli articoli che stiamo per inserire nel sommario. Dicono che chi si loda, solitamente, finisce per trovarsi a nuotare in acque torbide ma in questo caso io voglio lodare il lavoro che tutti i collaboratori del nostro giornale fanno quotidianamente al fine di portare ai nostri lettori sempre qualcosa che valga la pena di leggere, per il quale si possa spendere del tempo in modo costruttivo, che alla fine lasci una sensazione di piacere e di soddisfazione: può sembrare facile ma non è assolutamente così.

Facile è prendere parte a quello che gli americani chiamano bandwagon, il carrozzone che porta in giro uno spettacolo che, spesso, non ha più molto da dire, da raccontare, quello spettacolo conosciuto ma nel quale tutto è già visto e sentito. Facile è unirsi al carro delle vocianti offerte promozionali che spingono tanta stampa a trasformare i propri giornali in organi di mercato mascherati, tristi eco commerciali che sussurrano alle orecchie dei lettori che cosa preferire, una voce (pseudo) interiore che induce a credere che cosa sia giusto e che cosa no.

Cambogia Dicembre 2015 ©Camilla Ferrari 2015

Marzo è il mese che ci porta dentro la stagione nuova, la primavera, da sempre foriera di  belle giornate e fiori che appaiono sugli alberi di ogni genere. Allo stesso modo anche sulla "pianta" di osservatoriodigitale sono apparse due nuove rubriche curate da nuovi amici che ci accompagneranno in viaggi simili ma diversi al tempo stesso, sempre attraverso la nostra amata fotografia e il suo variegato modo di presentarsi al mondo. La prima, partiamo da lei per cavalleria, è una giovane fotografa, Camilla Ferrari, che gira il mondo da tanti anni e che conbtinua a studiare perché la fotografia ce l'ha dentro ma si impara fuori, sul campo, viaggiando e scattando in mezzo al nulla o a migliaia di persone nel centro di una città del mondo. Sua è la foto di copertina e sua la rubrica Dietro lo scatto: l'intento, come ci spiegherà lei stessa, è quello di portare l'osservatore a capire di più di quello che si percepisce solo con gli occhi, la vista, il senso primario interessato dalla nostra arte. Camilla vuole coinvolgere il lettore con la comprensione di un'immagine passando attraverso gli altri sensi di choi ha scattato quella foto, oltre al solito come e perché. Un viaggio interessante a nostro avviso, che valeva la pena di intraprendere. C'è anche tutto un altro mondo che interessa il mondo fotografico ed è quello dello spazio, a volte confinato dentro spazi più ristretti, quelli urbani, che celano all'occhio ormai uso di chi ci vive, segreti e bellezze spesso ignorate.

Paris DxOOne - Image courtesy DxO 2015

Bentrovati dopo la lunga pausa invernale con il nuovo numero di osservatorio digitale di febbraio. In questo lasso di tempo abbiamo avuto modo di godere del relativo bel tempo, insolito per il periodo così come le temperature che ci hanno accompagnato, che ci ha permesso di dedicarci alla nostra amata fotografia forse più di quanto avremmo pensato. Cieli tersi da nord a sud che nelle giornate di festa hanno visto molti di noi partire, armati di zaino e borse, alla volta di una meta fotografica, prestabilita o no, proprio perché la luce era talmente bella da non potersela lasciare sfuggire. Anche noi non abbiamo, ovviamente, perso l'occasione e siamo andati in giro per l'Italia a provare una fotocamera che, in Italia, ancora non c'è. Siamo molto orgogliosi, infatti, di potervi raccontare in esclusiva com'è e come va la più piccola fotocamera con sensore da 1 pollice e da 20,2 megapixel di risoluzione: stiamo parlando della bellissima DxO One.

Cortina ©Massimo Siragusa 2015

Fa un certo effetto, lo abbiamo già detto anche in alcune puntate recenti del nostro podcast OD2GO, parlare di questo traguardo, dieci anni di pubblicazione, che nemmeno sognavamo il giorno in cui abbiamo pensato di creare osservatoriodigitale. Volevamo realizzare una pubblicazione dedicata alla fotografia e al suo mondo che non ci fosse già, qualcosa di nuovo e innovativo ma che garantisse ai nostri potenziali lettori un'informazione di qualità e senza turbamenti pubblicitari, che ci permettesse di parlare di qualsiasi argomento senza lo sguardo severo e intrusivo di qualche "padrone". Alcuni di voi ci accusano di aver dedicato troppo spazio all'aspetto culturale di questa arte visiva mentre altri ancora si complimentano proprio per lo stesso motivo; noi siamo molto contenti di avervi avuto con noi in questo decennio e speriamo di accompagnarvi ancora in quello a venire. È pesante a volte ricordare gli sforzi che ci sono voluti per far fronte alla realizzazione di tutti i numeri pubblicati in questi anni ma la gioia con la quale li avete sempre accolti e il vostro supporto morale ci hanno dato una mano ad andare avanti anche quando sembrava venuto il momento di abbandonare la sfida. Il mercato in questi anni ha fatto fatica e ancora non si può dire che sia completamente uscito dalle sabbie mobili che lo minacciavano: diciamo però che tutti insieme stiamo camminando verso un terreno più solido e incoraggiante. Oltre agli auguri per il nostro decimo compleanno però è il momento degli auguri di fine e inizio anno, un periodo che, nonostante tutto, dovrebbe portare un po' di serenità nelle case e, nei casi più fortunati, anche qualche nuova attrezzatura, fotocamera o accessorio che sia, per il nostro rinnovato divertimento. Come abbiamo detto in queste ultime settimane non è apparso nessun prodotto che abbia sconvolto i nostri desideri ma, lo sappiamo, c'è comunque sempre qualcosa che ci farebbe piacere avere e trovare sotto l'albero.

The Dream ©Fabio Bucciarelli/MeMo – 2015

Dopo un mese di ottobre che ha segnato la fine naturale dell'evento clou degli ultimi anni, l'Expo 2015 del quale saremo tutti un po' orfani, e che ha visto la "rinascita" delle fiere fotografiche in Italia con la nuova versione del Photoshow, una sorta di evento più che una fiera vera e propria, ci avventuriamo in questo mese di novembre che, probabilmente, di fotografico avrà tutte le proposte che porteranno ai nostri acquisti per le strenne natalizie. Un altro anno sta per chiudersi e in redazione siamo già al lavoro per raccogliere i dati che ci daranno la fotografia precisa dell'anno che è stato. Nel frattempo però possiamo ancora goderci tanti giorni di luce buona, tenue e ovattata al mattino, spesso brumosa nel pomeriggio, con le sue ombre lunghe e i magnifici colori dell'autunno capaci di regalarci delle immagini meravigliose.

Amleto Dalla Costa in studio

Con l'autunno arrivano (forse sarebbe meglio dire tornano) le piogge e le infinite possibilità che ci offrono di fotografare. Non sempre l'occhio riesce a carpire immediatamente la potenzialità che l'acqua ci offre con i suoi riflessi oppure sarebbe più onesto dire che non tutti riescono a vedere quello che ci appare davanti agli occhi perché tutti siamo abituarti a guardare e meno a vedere. Probabilmente questa è la maggiore caratteristica di un buon fotografo, quella di riuscire a vedere particolari che appaiono "trasparenti" alla maggior parte delle persone, riuscire a cogliere situazioni visive che quasi tutti reiscono a guardare senza esserne colpiti: solo in un secondo tempo spesso capita di dire "perché non ci ho fatto caso? Perché questa fotografia non l'ho fatta io?". È inutile disperarsi proprio perché l'occhio del fotografo, spesso, è una dote che è difficile da acquisire (anche se non è impossibile) ma o ce l'hai oppure non ce l'avrai (praticamente) mai. Proprio in questo numero parliamo di un fotografo ma sarebbe meglio definirlo un artista a tutto tondo, che l'occhio ce l'ha davvero e lo ha dimostrato in svariati decenni, a partire dal secolo scorso fino a oggi.

Bentrovati dopo la pausa estiva con il nuovo numero di osservatoriodigitale di settembre. Come al solito c'è un po' di ruggine tra i neuroni deputati alle incombenze professionali, siano esse rivolte allo svolgimento di una professione intellettuale, di una artigiana o casalinga oppure, ancora, volte alla ripresa imminente degli impegni scolastici; diciamolo francamente che in vacanza si fa presto a spegnere quei meccanismi cerebrali che ci accompagnano tutto il resto dell'anno e al rientro si fatica un po' a riaccenderli. Detto questo, come qualcuno di voi avrà potuto ascoltare nella prima puntata settembrina di OD2GO sono già molte – e interessanti – le novità apparse sul mercato in agosto così come quelle annunciate all'IFA di Berlino, la sedicente mostra di elettronica più grande al mondo. Il colosso giapponese dell'imaging, e non solo, Canon ha svelato al mondo una sua ricerca trasformata in realtà: un sensore CMOS APS-H (a metà tra un APS-C e uno a pieno formato) da 250 megapixel. Sì non è un errore e questo annuncio arriva anni dopo quello di un sensore analogo ma di "soli" 120 mp che apparve, in una simile occasione, circa sei anni fa. Questo la dice lunga sullo stato di avanzamento della ricerca rispetto a quelli che poi diventano prodotti acquistabili: Canon ha lanciato la scorsa primavera due fotocamere full frame da 50 mp, tagliando un traguardo che, probabilmente, verrà eguagliato in tempi brevi da altri produttori. Tutto ciò ha scatenato anche una necessità da parte degli utilizzatori professionali di avere a disposizione ottiche che possano "risolvere" le immagini acquisite in maniera adeguata; a questo proposito sempre Canon non si è fatta attendere e ha cominciato, già in tempi non sospetti, a ringiovanire tutta la gamma delle sue ottiche L arrivando a presentare l'ultima di queste, un 35mm f/1,4 di seconda generazione, proprio la scorsa settimana. Per dimostrarne le qualità, in occasione del Canon World Expo tenutosi negli USA, è stato montato su un "accrocchio" che conteneva proprio il supersensore da un quarto di gigapixel, come a dire "le nostre ottiche non temono nemmeno le risoluzioni più spinte"... Nessuno però si perda d'animo perché, sempre da Canon, pare siano in arrivo sul mercato una DSLR da 120 megapixel (che spariglierebbe non poco le carte in tavola) e una nuova videocamera da 8K.

C’era un vecchio adagio che, a proposito della distillazione di spiriti, recitava il modo in cui bisognava agire per ottenere un risultato ottimale. È necessario scartare la testa, che risulterebbe troppo carica di alcool, così come la coda, che sarebbe troppo scarica di sapore, così da tenere solo la parte centrale, il corpo equilibrato e ricco di gusto. Proprio come in fotografia, pensavo nei giorni scorsi. Un tempo si dedicava cura e pensiero a ciò che si scattava proprio come se il risultato dei nostri scatti fosse un distillato in immagini di quello che stavamo guardando.

©annabreda-ladyowl-2015

Giugno: è trascorso già un mese dall'inaugurazione dell'Esposizione Universale di Milano, o più semplicemente Expo, e già molti hanno salvato alcune schede di memoria piene di immagini prese proprio in occasione di una visita al milione di metri quadrati e più del sito. È una grande occasione, in effetti, di vedere il mondo e di viaggiare da una parte all'altra del mondo senza doversi spostare più di tanto. Qualcuno ci ha scritto chiedendoci quali ottiche sono le migliori per scattare tra i padiglioni: al solito, le risposte uniche non ci sono perché i panorami cambiano in fretta non appena si gira la testa dall'altro lato. Un altro problema sono le luci: alcuni padiglioni sono illuminatissimi mentre altri sono avvolti dall'ombra. Anche se le fotocamere digitali ormai non hanno paura di nulla, soprattutto della carenza di luce, bisognerà comunque tenerne conto se si desidera portare a casa delle immagini che abbiano un senso e siano godibili una volta sviluppate. Il consiglio è di portarsi il miglio grandangolo che si possiede, soprattutto a livello di apertura massima e poi un tele/medio-tele per le riprese all'aperto. Ideale sarebbe un'ottica tilt/shift, meravigliosamente adatta per le riprese di tipo architettonico: chi ne possiede una la metta subito nella borsa che sta preparando per l'Expo.

©Edoardo Miola

È arrivato maggio e con lui molte novità per la fotografia trainate dall'Expo 2015 finalmente aperta. Si parla di qualcosa come un migliaio di attività esterne all'Esposizione Universale che si occuperanno di fotografia, in ogni sua forma e manifestazione. A proposito di "forma" dobbiamo dare il benvenuto, anzi sarebbe meglio dire bentornato, a quello che un tempo era lo spazio più noto a Milano dedicato alla fotografia che poi venne chiuso, improvvisamente, con grandi silenzi e senza espliciti commenti da parte dei principali attori. Infatti, quello che fu SpazioForma, riapre, finalmente, in centro a Milano, come FormaMeravigli, in uno spazio all'interno del palazzo storico della Camera di Commercio cittadina. Roberto Koch e Alessandra Mauro, fondatori dell'iniziativa, hanno illustrato alla stampa quello che sarà il calendario delle manifestazioni che si terranno a FormaMeravigli nel prossimo semestre, proprio in concomitanza con Expo, presentando per l'occasione un nuovo libro fotografico "Il racconto onesto" a cura di Goffredo Fof dove il curatore ha chiesto a 60 autori una loro riflessione sul complesso legame che c'è tra letteratura e realtà, il tutto con un contorno di splendide fotografie realizzate da professionisti come Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco, Giulio Piscitelli, Francesca Leonardi, Tommaso Ausili, TerraProject, Gianni Cipriano, Alessandro Toscano, Luca Campigotto, Nicolò Degiorgis, Emiliano Mancuso, Manuela Meloni.

Martina ©2015 Max De Martino

Il mese che abbiamo appena lasciato ci ha offerto l'opportunità di disquisire a proposito di alcuni argomenti di carattere fotografico come The Photographer Show in Birmingham, giunto alla seconda edizione, e come le mostre di fotografia che costellano le città d'Italia. Le nostre strade sono anch'esse illuminate da immagini che provengono da tutto il mondo e che riportano orgogliosamente la scritta che sono state realizzate con uno smartphone. Anche questo è motivo di riflessione: siamo forse giunti al traguardo finale nella vita delle fotocamere "reali"? Ovviamente no, anzi, l'avanzare dei dispositivi ibridi non fa che stimolare la ricerca e lo sviluppo dei produttori tradizionali che si spingono sempre più avanti nella ricerca della qualità e portano sempre più in alto il confine del possibile. Qualcuno addirittura teme o dichiara che sia stata riaperta la guerra dei megapixel, quella che vorrebbe ogni casa produttrice impegnata nella realizzazione di fotocamere sempre più risolute: speriamo non sia così, anche se alcuni segni di mercato potrebbero indicare l'esatto contrario (Nikon D810, Canon 5Ds e 5DsR per fare degli esempi).

Self Stone Therapy ©Edoardo Romagnoli 2015

Eccoci di nuovo insieme con questo numero di osservatoriodigitale ricco di novità. È bello, a nostro avviso, pensare continuamente al modo di migliorarsi, di arricchire la nostra offerta di informazioni e di interazioni con il nostro pubblico fatto di amanti veri della fotografia, che siano professionisti o "semplici" amatori: le iniziative di od si moltiplicano in conseguenza del crescente interesse che ci dimostrate quasi quotidianamente attraverso le pagine social e attraverso i vostri messaggi di posta elettronica. Ma tutto si evolve e cambia anche nella veste più tradizionale e originale della nostra storia, così da questo mese anche od si arricchisce di nuove rubriche e di nuovi compagni di viaggio; la prima è la trasformazione di un articolo che trovava spazio ogni mese tra le side news di RealTime: ecco che adesso Update & Upgrade ha uno spazio tutto suo, elevato come riteniamo giusto alla dignità di rubrica vera e propria. Qui troverete come sempre le ultime notizie raccolte a proposito di tutti gli aggiornamenti di software e di firmware che interessano le fotocamere, gli accessori e i programmi che si utilizzano nel nostro ambito.

Bambina ©Amedeo Novelli 2015

Come dice Koetzle, autore di uno dei libri ospiti della nostra rubrica, non ci sono dubbi: la fotografia è il mezzo espressivo protagonista della nostra epoca. Qualcuno potrebbe obiettare o dissentire ma lasciatelo parlare perché non sa quel che dice. Ovunque posiamo lo sguardo c'è sempre un'immagine che accompagna ciò che vediamo e mai come in questi tempi digitali tutto ciò corrisponde al vero.

Lo sostiene anche la nostra Osservatrice Romana, al secolo Monica Cillario, che dalla sua postazione privilegiata ha modo di guardare e trovare sempre nuovi mondi e nuove speranze per questa arte apparsa solo qualche manciata di decenni fa ma destinata a segnare un corso indelebile nella vita di tutti gli uomini che sarebbero venuti dopo di lei.

L'occasione di un conforto ce la dà anche Giovanna Nuvoletti, scrittrice, giornalista, fotografa ma prima di tutto donna dal gusto raffinato e sensibile, una professionista dell'immagine scritta e scattata che Monica ha incontrato e ci ha voluto raccontare nella sua rubrica di questo numero. Senza saperlo anche il professionista protagonista del profilo del mese, Amedeo Novelli, ha percorso le stesse strade di Giovanna Nuvoletti: insegnante, giornalista e fotografo. Certo i due hanno seguito percorsi diversi in tempi differenti ma il tipo di strada è stato lo stesso: quello che porta ad aprire il cuore e la mente per vedere e fissare su pellicola o su scheda di memoria qualcosa che gli altri non avrebbero visto, se non grazie agli occhi di chi quell'immagine l'ha scattata.

Nais @Marina Alessi 2014

Eccoci di nuovo alle prese con le festività e con l'avvento del nuovo anno: sono d'obbligo gli auguri e i consueti buoni propositi per tutto ciò che si andrà a fare nei prossimi dodici mesi. A noi il compito di pensare anche a tutto ciò che accadrà in ambito fotografico: da subito si inizierà con due appuntamenti importanti come l'International CES di Las Vegas e il CP+ di Yokohama seguiti dall'evento clou tanto atteso a Milano che sarà l'Expo 2015, l'Esposizione Universale che dovrebbe portare in Italia almeno venti milioni di visitatori, un evento per cui si è lavorato moltissimo negli ultimi cinque anni e che dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, portare sul tetto del mondo il nostro Paese attraverso una vetrina decisamente privilegiata. Saremo in grado di mantenere le promesse? Purtroppo solo il tempo ci darà questa risposta ma, ovviamente, tutti speriamo di sì perché un successo potrebbe segnare una definitiva ripresa delle attività di ogni genere e della vita per tutti noi. Il 2015 sarà anche l'anno che vedrà la ripresa del PhotoShow, la manifestazione fotografica italiana che negli ultimi anni aveva subito una serie di frenate fino alla battuta d'arresto dello scorso anno: la manifestazione riparte in una nuova location (il Superstudio di Milano), una nuova veste e una collocazione temporale diversa da quella che gli è sempre stata abituale: non più in primavera ma in pieno autunno. Certo c'è da ritenere che i nuovi organizzatori abbiano voluto dare un segnale deciso al mercato.

Dopo un mese di relativa calma (era prevedibile dopo la buriana di Photokina), novembre si presenta come un mese interlocutorio, di attesa, in vista del più generoso, almeno in termini di annuci e nuove proposte di mercato, dicembre. Nessuno si perda d'animo! La redazione di osservatoriodigitale è come sempre vigile e all'erta per trovare argomenti e notizie di cui deliziare i nostri lettori. Nonostante tutto sembra che qualcosa si stia muovendo, lentamente certo, ma alcuni fatti sembrano suggerire una lieve ripresa della "vita", non solo in ambito fotografico. Ci sono azioni che di solito preannunciano l'inizio (è proprio il caso di dirlo dopo tutto questo tempo di crisi nera) di nuove attività sul mercato e, tra questi, ci sono gli innumerevoli annunci di corsi dedicati, viaggi a sfondo fotografico e introduzioni dal vivo di nuove apparecchiature. Di sicuro è la volontà commerciale delle imprese a spingere queste iniziative ma solo il fatto che stiano crescendo di numero vuol dire che il pubblico, quindi il mercato, sta ricominciando a muoversi in modo omogeneo.

Inside Photokina 2014 – ©Koelnmesse

Bentrovati di nuovo per questo primo numero autunnale di osservatoriodigitale. Reduci dalla kermesse tedesca siamo felici di proporvi il nostro resoconto (e riepilogo) di quanto è avvenuto nella settimana dedicata alla fotografia – a livello mondiale – in quel di Colonia dove ogni due anni si svolge Photokina. Leggerete tutto nel profilo di questo mese che, come sempre accade in queste occasioni, viene dedicato proprio a quanto visto e sentito in fiera. Il mese appena trascorso è stato foriero di buone giornate (ne dubitavate, forse?) che hanno significato per molti dedicare il proprio tempo libero all'hobby preferito, quello di uscire per scattare foto. Il mondo professionale, invece, oltre che porre tutta l'attenzione sulla manifestazione tedesca ha visto ancora qualche momento di crisi con le "solite" chiusure del dopo ferie: molte attività commerciali infatti hanno chiuso i battenti a fine luglio per mai più riaprirli, forse ancora a vantaggio deila grande distribuzione organizzata o dei vendor online.


Piscina ©Nicolò Paoli 2014

Agosto dolce dormire. Come? Dite che quello era aprile? È vero, ma col tempo che abbiamo avuto nel mese di vacanza sembrava davvero di essere tornati al mese dei temporali, quando è bello rimanere a letto a poltrire sentendo il cattivo tempo agitarsi fuori di casa. Nonostante tutti i suggerimenti e i reiterati consigli di andare a fotografare quando c'è pioggia, effettivamente, in agosto forse di precipitazioni ne abbiamo avute fin troppe – almeno al centro-nord. Quindi, che aspettarsi da settembre? Un mese molto dinamico dove su tutto svetta l'appuntamento biennale con Photokina, la fiera di fotografia che si svolge a Colonia. Oltre alle novità che troveremo in fiera in Germania e delle quali parleremo diffusamente nel prossimo numero di ottobre (ma con ampie finestre attraverso tutta la nostra galassia informativa partendo da Fotoguida per arrivare al nostro podcast od2go), abbiamo però qui un numero tutto da leggere, a partire dall'intervista a Nicolò Paoli, autore tra l'altro dell'immagine di copertina, che ci racconta i pensieri e le azioni di un fotografo innamorato della luce e dell'arte visiva in ogni sua forma: la pittura, il disegno, le tecniche di camera oscura così come la passione per la stampa di grande formato sono alcune delle caratteristiche che identificano e descrivono il protagonista del profilo di questo mese.

Castle Rock. Fotografia di David LaChapelle | Osservatorio Digitale

Estate! L'inizio della "bella stagione" è ancora tormentato da una sorta di maltempo tropicale che spazza le nostre città con temporali di incredibile forza alternandoli a momenti di calura insopportabile, segni di un clima che cambia e che non invoglia certo a imbracciare la fotocamera e lanciarsi a caccia di immagini. I più fortunati lo fanno dalle loro destinazioni montane o marittime ma, per chi resta in città, non c'è che prepararsi prendendosi cura del proprio corredo. Ci sono tiepidi segnali di ripresa con un crescente interesse verso le fotocamere bridge e un timido approccio alle mirrorless di ultima generazione. Sento già gli appassionati scrittori dei più noti forum gridare con forza il nome del loro marchio preferito, quello che ha fatto abbandonare le reflex a molti in favore delle più agili ma altrettanto potenti mirrorless. Stiamo parlando tuttavia di una percentuale molto bassa, in termini di mercato generale, rispetto a tutto un mondo che si sta muovendo di sicuro ma che, spesso, non ha indicazioni precise su dove andare. Nel dubbio molti acquistano le nuove bridge, modelli molto potenti e simili per l'aspetto alle DSLR ma dal software più semplice e dai comandi meno numerosi e complicati.

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