Test

Canon EOS 6D Mark II

OD Lab

Quando venne presentata la versione originale della Canon EOS 6D molti pensarono a un altro gioco di prestigio della casa giapponese per riempire un "buco" nell'offerta di fotocamere. Era la terza famiglia di macchine con il sensore a pieno formato, "quello che usano i professionisti" direbbe qualcuno, ma dall'aspetto e dalle dimensioni di una fotocamera da amatore evoluto.

Test

Un confronto quasi (im)possibile

Ezio Rotamartir

È da tempo che si parla di fotografia professionale declinata con nuovi paradigmi come la leggerezza e la compattezza, tipici delle mirrorless: ma i professionisti prediligono ancora le reflex. Perché?

È arrivata alla quarta generazione una delle famiglie di reflex full-frame più apprezzate dai fotografi professionisti (e non solo). La Canon EOS 5D Mark IV non ha atteso Photokina per la presentazione - anzi, l'avvio della commercializzazione è avvenuto in anticipo rispetto alla manifestazione di Colonia - confermando le aspettative suscitate dalle molte voci di corridoio circolate nel corso dell'estate. Le caratteristiche base del nuovo modello vedono un corpo del 10% più leggero rispetto alla Mark III, all'interno del quale si trova un sensore da 30,4 megapixel effettivi di nuova progettazione che migliora la resa in condizioni di scarsa illuminazione con il limite ISO nativo che sale a 32000 (fino a 102400 in modalità estesa) e un sensore Digic 6+; migliorato come da previsioni anche il sistema autofocus, evoluzione del precedente che copre ora un campo di inquadratura più ampio a parità di punti AF (fino a 61 a f/8, con 21 a croce).

Lumix DSC-GX8Di nuovo una mirrorless al banco prova dell'ODLab e non una fotocamera qualsiasi ma il frutto di un'attenta progettazione e rivisitazione di un modello precedente già molto riuscito, parliamo della Lumix GX8 di Panasonic, una Micro 4:3 che rispetto all GX7 è cambiata quasi completamente. Prima di tutto le dimensioni sono cambiate, guadagnando qualche millimetro in ogni direzione: adesso il corpo è di due millimetri più largo della concorrente Fujifilm X-T1, giusto per dare l’idea dell’ingombro, ma quello che colpirà maggiormente sarà il sensore che ha una risoluzione di 20,3 megapixel effettivi, un’assoluta prima nel mondo delle mirrorless 4:3 che prima non sono mai andate oltre i 16mp. Ciò significa maggior dinamica e un netto miglioramento nella gestione dei colori.

mini alpha 7R mark IIFinalmente su osservatorio digitale il test delle nuove protagoniste assolute del mercato mondiale: la seconda generazione delle eccellenti e acclamate mirrorless professionali e full frame di Sony, la alpha 7 e 7R, rispettivamente da 24,3 e 42,4 megapixel. Le due macchine a prima vista potrebbero sembrare assolutamente identiche ad eccezione di due particolari, uno esterno, la R rossa a fianco del nome del modello, e uno interno, il sensore di differente capacità risolutiva: non è proprio così e vedremo il perché. Diciamo tuttavia che se non si è alla ricerca di una fotocamera estrema, sulla scorta delle Canon 5DS o 5DSR oppure della Nikon D810, la "normale" alpha 7 potrebbe rivelarsi una fotocamera perfetta o quasi. Parliamo di fotocamere dal sensore full frame, ottimizzate per un impiego professionale, dal corpo più compatto di una reflex tradizionale ma capaci di seguirvi senza fallo in ogni tipo di attività fotografica vogliate portarle.?È noto che da quando sono apparse queste mirrorless nella gamma offerta da Sony abbiano eroso in maniera quasi totale il mercato delle reflex della casa giapponese: d'altra parte l'ottima gamma di ottiche Zeiss messa a disposizione di chi ha deciso di affidarsi a questo tipo di corpo macchina non lascia dubbi sulla potenzialità offerta da questi sistemi; nonostante i corpi possano impiegare tutte le ottiche con l’attacco E solo quelle della serie FE (FullFrame E-mount) coprono senza vignettatura l’intera area del sensore a pieno formato.

Test Profoto OCF Beauty Dish e OCF Color Gel Starter KitCompattezza e portatilità sono due fattori che hanno decretato il successo dei monotorcia a batteria Profoto B1 e B2, prodotti che la Casa svedese fa rientrare sotto la dizione di "off-camera flash", o OCF, per distinguerli dai monotorcia classici da studio. Vinta la sfida tecnica che ha permesso la realizzazione di luci dall'ingombro e dal peso limitati con una buona autonomia operativa, ecco che l'attenzione si sposta verso un altro elemento essenziale come la disponibilità di accessori e modificatori in grado di piegare l'emissione del flash alla più ampia varietà di esigenze.

DxO ONEQuando si parla di DxO viene subito in mente l'azienda francese che da anni misura in modo inequivocabile le prestazioni dei sensori delle nuove fotocamere che appaiono sul mercato. Da queste esperienze sono nati alcuni software che nel tempo hanno guadagnato la stima e il rispetto degli utilizzatori proprio per la loro grande qualità: parliamo di OpticsPro, ViewPoint e FilmPack, per citarne alcuni. Però forse non tutti sanno che da un po' di tempo la casa francese, in collaborazione con un centro stile californiano, stava sviluppando un prodotto finale di tipo materiale, hardware, insomma una fotocamera. Ecco quindi che da qualche mese è apparsa su alcuni mercati la nuova e innovativa DxO One Connected Camera che, oltre a inaugurare un nuovo segmento di mercato, è una vera e propria novità che non finisce di stupire. Grande la metà della Olympus XA di mio padre, la One sta comodamente nel palmo di una mano e scivola agevolmente in ogni tasca, così da renderla la compagna ideale di ogni giorno, da avere sempre con noi.

Leica QLa Leica Q (Typ 116), nuova fotocamera compatta della casa di Wetzlar che non sia costruita su una base già vista, impressiona da subito per alcune caratteristiche come la solidità che trasmette quando la si prende in mano, la raffinatezza del design che ricorda la tradizionale linea delle macchine fotografiche Leica e l’immediatezza dei controlli disponibili, caratteristiche spesso introvabili anche sulle DSLR più evolute. È la prima volta che una Leica entra nel laboratorio di osservatoriodigitale (anche se già al momento della sua presentazione ne avevamo parlato in breve su Fotoguida) e l’accoglienza è stata davvero calorosa. I motivi sono presto detti. Da un po’ di tempo a questa parte il mondo delle fotocamere digitali compatte subisce un andamento decisamente al ribasso, contrastato solamente da alcuni modelli di casa Sony che ne hanno rivalutato decisamente il concetto tra il grande pubblico: RX10 e RX100 tra tutte fino alla top di gamma, la RX1 con il suo sensore a pieno formato. Sono macchine potenti e performanti che attirano attenzione di quei fotografi che vogliono uno strumento agile ma non dozzinale, qualitativamente superiore senza però essere appariscente e ingombrante come una reflex. Il tipico strumento da fotogiornalista o da “street photographer”, ambito in cui Leica ha scritto pagine di storia della fotografia e nel quale, ancora oggi, domina senza rivali con la mitica serie M. Mitica e mitologica perché, a causa della fascia di prezzo, il suo possesso resta qualcosa per pochi eletti, spesso professionisti magari nemmeno fotografi. La casa dal marchio rosso con l’avvento del digitale ha vissuto momenti difficili a causa di una concorrenza spesso iniqua e dalle caratteristiche millantate ma è stata vittima anche di una politica commerciale e di marketing che sicuramente ha intrapreso azioni a volte, diciamo così, azzardate per il posizionamento eccessivamente “trendy” dei prodotti con relative cifre astronomiche scritte sul cartellino del prezzo.

Test Profoto B2 Off-Camera Flash | Osservatorio DigitaleEra la fine del 2013 quando Profoto aveva messo in subbuglio il mondo della fotografia professionale con la presentazione del monotorcia B1: per la prima volta, infatti, diventava possibile disporre di una fonte di illuminazione TTL ad alta potenza completamente portatile. Una testa da 500W con una piccola batteria integrata per 3 kg di peso faceva improvvisamente piazza pulita dei sistemi utilizzati fino a quel momento con il relativo contorno di cavi e pesanti generatori aprendo nuove opportunità per gli scatti on location e non solo, anche grazie all'aggiornamento software gratuito che a fine 2014 ha implementato la modalità High Speed Sync (HSS) facendo scendere i tempi di sincronizzazione a 1/8000 di secondo.

Sony RX10 testIn un mercato sempre più complesso che pretende di offrire la fotocamera ideale per ogni tipo di fotografo, troviamo che ci sia un settore in netta crescita che risponde ancora meglio di altri a questo paradigma: quello delle fotocamere cosiddette bridge. Si chiamano così, è giusto ricordarlo, perché nascono dall’interpolazione di una fotocamera compatta con una reflex a ottiche intercambiabili, un’idea di potenza e comodità di trasporto che difficilmente si conciliavano nei modelli appartenenti alle altre due categorie. Da anni siamo abituati a trovare tra le bridge dei modelli estremi, campioni di zoom o dalla capacità video particolari ma pochi di essi racchiudono la qualità e la propensione alla professionalità che si trovano nella nuova  Sony Cyber-shot DSC-RX10, una bridge che strizza l’occhiolino anche ai fotografi evoluti e, forse, addirittura ai professionisti.

Quando abbiamo pensato al test del numero doppio ci è venuto spontaneo pensare a quella che è stata una delle più discusse DSLR sin dalla sua prima apparizione: la super potente e risoluta Nikon D800. Quando venne annunciata ci fu qualcuno, forse un po' di parte, che decretò forse con troppa facilità la morte delle fotocamere medio formato: con i suoi 36,3 milioni di pixel la neonata D800 faceva davvero paura garantendo, in potenza, una risoluzione tipica di macchine di altra fascia, di costruzione e di prezzo. Addirittura venne presentata insieme al modello E, privo di quel sensore anti alias che impedisce l'insorgere dell'effetto moiré tanto odiato da fotografi e stampatori. La grande risoluzione del sensore e la potenza del processore abbinato erano infatti capaci di cancellare l'insorgere dell'indesiderato effetto e restituire al fotografo immagini più nitide e molto incise. Certo non si parlava di una fotocamera per tutti perché il prezzo, già due anni fa, superava abbondantemente i tremila euro. Proprio in occasione della presentazione del modello di seconda generazione, la D810, abbiamo pensato di regalarvi la prova della capostipite che rappresenta comunque una scelta importante e validissima per tutti coloro che volessero acquistarne una - ora più che mai, grazie al prevedibile aumento dell'offerta di D800/E sul mercato dell'usato.

Fujifilm X-E2In tempi diversi, con una situazione di mercato differente, o anche nelle mani di una diversa Casa produttrice, una fotocamera come la Fujifilm X-E2 probabilmente non avrebbe mai visto la luce. Non perché si tratti di un modello mediocre, tutt'altro: semplicemente, perché immettere in commercio il perfezionamento incrementale di un apparecchio peraltro valido uscito solamente dodici mesi prima e ancora facilmente disponibile sugli scaffali dei negozi come la X-E1 ha soprattutto il significato di una dichiarazione di totale fiducia da parte del fabbricante nelle potenzialità di questa famiglia di mirrorless che, non a caso, continua a raccogliere un seguito di utenza affezionata e soddisfatta.

particolare della nikon Df - osservatoriodigitale.itPresentata dopo un'attenta campagna di marketing a livello mondiale, sostenuta da promozioni e video girati ad hoc, la Nikon Df arriva sul mercato con l'intenzione di scuoterlo e prendersi un primato: essere la prima fotocamera digitale a formato pieno con uno stile retro e dedicata solamente alle immagini fisse. Infatti balzano subito agli occhi le caratteristiche "fisiche" della Df: linee meno rotonde rispetto alle altre DSLR, di casa e non, le dimensioni più contenute e i principali controlli tutti in bella vista e a portata di mano, proprio come accadeva sulle reflex di una volta.

Particolare Sony SLT-A99Soggetto della nostra prova del mese è l’ammiraglia di casa Sony, la SLT Alpha 99 o semplicemente A99, una DSLR full frame dalle caratteristiche davvero sorprendenti. L’idea iniziale di Sony, quando presentò per la prima volta una fotocamera a pieno formato da 24,7 megapixel, la Alpha 900, era quello di entrare in modo deciso nel mondo dei professionisti con un prodotto davvero unico e potente. Purtroppo il mondo dei “pro” collegava troppo il brand al mondo consumer al punto da rifiutare quasi completamente che potesse esistere una fotocamera Sony di quel livell, oppure perché ancora troppo legata allo sviluppo delle reflex Konica-Minolta sulle quali si basava. Eravamo allora al Photokina 2008 e, cinque anni dopo la A900, è apparsa sul mercato la nuova e aggiornata A99, con specchio traslucido semi-fisso e una serie di caratteristiche migliorative ma, nonostante le innumerevoli messe a punto, l’idea che il mercato si è formato su di essa è rimasta pressoché identica. A nostro avviso sbagliando.

La fotocamera in prova questo mese potrebbe far sorgere, nei più, qualche dubbio sulla reale capacità della stessa di meritarsi una prova su osservatorio digitale. Forse, a una prima occhiata, qualcuno potrebbe pensare che il palcoscenico ideale per questo tipo di macchine possa essere la nostra testata gemella Fotoguida.it: invece, dopo un test esaustivo, abbiamo ritenuto che proprio queste pagine fossero la scena ideale per la Fujifilm X-M1. Di per sé questa decisione rappresenta già un verdetto e la dice lunga sulle capacità fotografiche e la qualità delle immagini prodotte dalla piccola, intesa come dimensioni molto contenute del corpo, di casa Fujifilm.

Sony RX1, il test | Osservatorio DigitaleSarebbe interessante conoscere il dato statistico che esprime quanto la sensazione del primo contatto "fisico" con una macchina fotografica influisca sulla decisione di acquisto finale. A guardare la cura crescente che i produttori dedicano all'aspetto, all'ergonomia, ai materiali e ai dettagli, potremmo azzardare che questi elementi rivestano un'importanza notevole ai fini della vendita. Come ci diceva un negoziante qualche tempo fa, non tutti sono in grado di apprezzare le sfumature di una fotocamera digitale, del suo sensore, del sistema esposimetrico e dell'autofocus, specie se ci si limita a una veloce disamina all'interno del punto vendita; né a molti in effetti tutto questo interessa oltre un certo punto, visto che taluni particolari tecnici sono apprezzabili nella pratica da fasce ristrette di fotografi essendo ormai la tecnologia di base più che sufficiente a garantire risultati eccellenti nella maggior parte degli scatti. Ecco allora che il prodotto si lascia conquistare per tutta una serie di altre caratteristiche alle quali ci aveva abituato la fotografia analogica e che erano rimaste un po' ignorate nella serrata corsa evolutiva vissuta dal digitale in questi anni, con i suoi rapidi cicli di prodotto e con il focus concentrato altrove.

Sony Alpha 58, il test di Osservatorio DigitaleCon il lancio della tecnologia SLT a specchio traslucido, Sony si era fatta subito notare per un'offerta di reflex digitali decisamente ricca, quasi affollata, composta da numerosi modelli dalle specifiche spesso simili se non sovrapponibili: indice probabilmente di una strategia mirata a saggiare le varie fasce del mercato delle DSLR alla ricerca del miglior posizionamento possibile. Ora quella fase sembra essere conclusa, tanto che Sony ha iniziato a sfoltire e razionalizzare la propria gamma di fotocamere Alpha complice anche un mercato meno ricettivo rispetto al passato e che nelle mirrorless, variamente declinate, ha trovato un nuovo elemento di interesse con la conseguenza di erodere ulteriormente il segmento delle reflex entry-level. Ecco quindi che con il 2013 Sony ha sostituito le precedenti A37 e A57 con la nuova A58: vediamone le caratteristiche.

Particolare Canon EOS 6DGià dal momento in cui la si toglie dalla scatola si ha la sensazione di avere a che fare con un corpo macchina reflex professionale: le caratteristiche ci sono tutte, a partire dal sensore full frame, dalle centinaia di funzioni offerte dal software di sistema e dall'assenza del flash di riempimento. Basta tuttavia avvicinarla a una sorella EOS, come la 5D, per notare la dimensione più contenuta del corpo, mossa strategica di ingegneria e marketing per far piacere questo prodotto anche alla fascia di fotografi che vogliono una fotocamera a lenti intercambiabili senza però l'ingombro e il peso di una reflex di tipo professionale: la 6D pesa infatti solo 700 grammi.

Sony RX100 il test di Osservatorio DigitaleSeguendo la rotta già tracciata da tempo Sony, come altri player del mercato, ha dato il via alla produzione di fotocamere dall'aspetto compatto ma dalle prestazioni interessanti quasi quanto quelle di una DSLR. Su tutte è il caso della fenomenale RX1, compatta dal sensore a pieno formato, dotata di ottica fissa che ha scosso, anche per l'importanza del numero scritto sul cartellino di vendita, il mercato della fotografia nel mondo. Della stessa famiglia, anche se con un costo molto più accessibile, è l'oggetto protagonista del nostro test di questo mese: la RX100.

Test confronto Canon G15 vs G1 X | Osservatorio DigitaleIl formato è di quelli che lentamente ma inesorabilmente hanno conquistato fette di mercato sempre più interessanti mano a mano che i fotografi, completata la propria dotazione digitale nel campo delle reflex, hanno iniziato a guardarsi intorno con l'intenzione di procurarsi apparecchi sufficientemente compatti da poter essere sempre portati con sé ma contemporaneamente forniti di almeno due elementi irrinunciabili per un professionista o un serio appassionato: controllo manuale della fotocamera e possibilità di salvare le immagini in raw. Da questa richiesta è scaturita negli ultimi anni un'offerta estremamente interessante, ricca di prodotti differenziati per caratteristiche e prezzo toccando segmenti diversi come quelli delle compatte, delle bridge e delle mirrorless (o CSC, secondo la denominazione che i produttori ormai preferiscono). È un mercato che od ha analizzato nel dettaglio negli scorsi mesi e che, per l'interesse che suscita, ci ha suggerito una prova comparativa su strada delle due compatte di alta gamma proposte da Canon: la PowerShot G15 e la PowerShot G1 X, modelli che il database della nostra testata gemella Fotoguida.it ci dice essere tra quelli più frequentemente messi a confronto in questa fascia di prodotto.