Stefano Guindani, fotografo che già molto tempo fa apparve tra i profili di od, ritorna in veste di grande fotografo, ovviamente, e utilizzatore convinto dei prodotti Profoto che adopera in ogni suo set, in studio oppure on the move in giro per il mondo. Cogliamo al volo l'occasione di incontrarlo a Milano dove sta scattando alcuni servizi di moda e corporate per farci raccontare le sue ultime avventure e scoprire come e perché ha scelto un certo tipo di illuminazione. Pensiamo che non ci sia modo migliore di seguire il lavoro di un grande professionista direttamente sul campo per cercare di capire come utilizzare gli illuminatori che tante volte rappresentano gioie ma anche dolori, soprattutto in post-produzione, quando vengono posizionati in modo scorretto o con una potenza inadeguata. Da questo numero di od avremo modo di seguire anche altre location e occasioni fotografiche esclusive nelle quali entriamo proprio grazie a Stefano Guindani e a Profoto.

Barn doors su un faretto da studioParliamo oggi di un concetto fondamentale nell'illuminazione, artificiale e non, di un soggetto: parliamo di quella che viene comunemente definita la legge dell'inverso del quadrato della distanza. È vero può sembrare un'affermazione folle, soprattutto in una testata di fotografia, ma davvero non è proprio così e, con gli opportuni esempi aiuterà a comprendere il tipico comportamente della luce ( o di ogni forma di energia, ma noi ci fermiamo a quella.)

Prendendo la definizione che troviamo su Wikipedia, la "legge dell'inverso del quadrato è ogni legge fisica che affermi che una specifica grandezza fisica è in modulo inversamente proporzionale al quadrato della distanza dalla sorgente di quella grandezza." Cioè sarebbe a dire che "Una legge dell'inverso del quadrato si applica generalmente quando una forza, energia o altre grandezze conservative è irradiata ugualmente da una sorgente puntiforme nello spazio tridimensionale.

Storie di luceChe cosa c'è di meglio di una citazione biblica per l'esordio di una nuova rubrica? Nulla, soprattutto se l'argomento di cui tratta è proprio la luce: sì, la scintilla che dona la vita alla fotografia, la componente senza la quale non saremmo qui a parlare di tutto questo. Fino a oggi su osservatoriodigitale non ci siamo mai occupati direttamente di questa componente fondamentale ma ora è giunto il momento di farlo e, per l'occasione, abbiamo fatto squadra con uno dei maggiori protagonisti mondiali del settore, un marchio che di illuminazione se ne intente davvero. Stiamo parlando della svedese Profoto.