Editoriale

Settembre 2018, Anno XII, Numero 7

Ezio Rotamartir

Eccoci a casa, tornati dalle stancanti vacanze al mare o in montagna oppure, ancora, in campagna o in città. Occasioni per fotografare ne abbiamo avute moltissime ma, presi dalla pigrizia o dalla voglia di far niente, spesso avremo lasciato la borsa a casa preferendole il più agile e onnipresente telefonino. I più virtuosi di noi, invece, si troveranno con migliaia di scatti da importare, rivedere, editare e archiviare...

Purtroppo ci sarà ancora chi farà la triste scoperta di non poter modificare correttamente le foto scattate in formato compresso e non in raw ma sarà comunque più felice di chi avrà solo una fila di immagini statiche e stanziali dentro alla memoria dello smartphone.
Come preannunciato nel numero precedente è cominciata la nuova stagione di presentazioni di modelli nuovi, soprattutto mirrorless, già in vista della prossima stagione natalizia: nessuno si allerti o si indigni perché, a livello commerciale e distributivo, quello è l'obiettivo al quale guardano le aziende produttrici, passando da Black Friday per svuotare i magazzini di "roba vecchia" proprio per far posto alle novità destinate alle strenne di fine anno.

Nikon è stata la prima ad aver provveduto alla presentazione della sua mirrorless a pieno formato, addirittura in due versioni (potete leggere tutto qui) con differenti risoluzioni e con un nuovo attacco per le ottiche mentre Leica ha presentato la sua M10P con uno schermo touch, innovazione assoluta per la casa di Wetzlar. In concomitanza con l'apertura dell'ormai trentennale festival di fotogiornalismo a Perpignan in Francia – Visa pour l'Image – Canon ha svelato non solo una nuova mirrorless EOS R ma ciò che questo rapresenta per il futuro del marchio, un cambio di passo notevole  per il futuro della fotografia: ne parleremo a fondo nella sezione Test. Altri arriveranno nel giro di qualche giorno o settimana (Panasonic, con una nuova Lumix Full Frame?), per farne bella mostra all'imminente Photokina di Colonia, l'ultimo capitolo di questa fiera dedicato interamente al mondo della fotografia prima che, dal prossima anno, diventi una delle solite fiere di marmellata tecnologica.

Grande interesse per la fotografia lo dimostrano i crescenti numeri di visitatori alle mostre o agli eventi come appunto Visa pour l'image – tra l'altro sostenuto e promosso da Canon per il ventinovesimo anno su trenta – dove è stato tutto un susseguirsi di mostre, durante il giorno, e video proiezioni la sera, nella splendida cornice del "Campo santo", all'interno del chiostro della basilica principale. Di grande rilievo anche la consueta selezione di oltre 200 giovani invitati da ogni parte del mondo (circa 20 dall'Italia) per seguire workshop di ogni livello e cominciare a toccare con mano il mondo della professione, guidati da fotografi, editor e foto-editor di fama mondiale; tra questi abbiamo avuto modo di incontrare Daniel Etter, fotografo tedesco e premio Pulitzer del New York Times, la cui intervista troverete nella sezione Profili di questo numero.

In attesa di riportarvi quanto succederà a Colonia ci sembra che anche questo numero sia piuttosto ricco e interessante, con tanti spunti di riflessione e discussione: quel che conta, però, è che la fotografia stia vivendo una nuova stagione capace di dare grande respiro a tutto un comparto che era davvero in crisi di ossigeno, a partire dal trade, dai negozianti che avranno di che "divertirsi" nei prossimi mesi. Per quanto riguarda appassionati e professionisti da tempo immemore non c'era, come in questo momento, una vastissima possibiità di scelta su che cosa utilizzare per valorizzare al meglio le proprie doti di imagebuster, blogger o fotoreporter estremi che siate.

Au revoir a ottobre (anche se forse sarebbe più opportuno dire Auf Wiedersen)!

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