David Crosby ©Pamela Lazzarini 2013

Dopo il mese Mariano arriva giugno portatore dell'estate e delle sue mille opportunità fotografiche. È proprio in questa stagione che si scatena la voglia di fotografia e di nuovi acquisti, grazie all'avvicinarsi delle vacanze ed è per questo che la nostra redazione lavora alacremente per potervi offrire tutte le informazioni su quanto avviene nel mondo della fotografia, sia dalla parte del mercato sia da quella dell'aspetto più marcatamente artistico. Ci siamo appena lasciati alle spalle due manifestazioni importanti come il MIA, la quarta edizione della mostra mercato italiana tutta dedicata alle immagini fotografiche, e il PhotoFestival (che in realtà continuerà ancora per parecchi giorni di questo mese), due occasioni per vedere e vivere la fotografia di "prima mano", spesso con l'occasione di incontrare e parlare con gli stessi fotografi, con alcuni esponenti della critica e perché no?, scambiare qualche opinione con i galleristi presenti. Come abbiamo già avuto modo di dire più volte, da queste pagine oppure attraverso il nostro podcast settimanale OD2GO, a volte la critica è difficile da capire, in particolar modo quella nostrana così come sono difficili da "digerire" alcune immagini che con la fotografia ormai non hanno più quasi niente a che fare. Lasciamoci con un de gustibus e passiamo ad altro.

Le Baccanti - ©Franca Centaro - 2012

Tra una festività pasquale e un ponte e quell'altro, praticamente il mese di aprile se n'è andato come se nulla fosse o quasi al punto che ci siamo trovati con la chiusura del numero di maggio quasi senza rendercene conto. Redazione in subbuglio, ancora un po' intorpidita dalle inaspettate vacanze primaverili, ma pronta a ritornare ai posti di battaglia non appena il dovere (e piacere) di scrivere di fotografia ci richiama tutti all'ordine. Ancora con gli occhi pieni di sole e di mare, del mare della nostra Sicilia, che ci ha visto a Siracusa per intervistare ancora una donna fotografa. Stranamente, senza davvero esserci messi d'accordo, ci siamo trovati con un numero che parla molto di teatro e lo fa appunto sia attraverso il profilo di questo mese, Franca Centaro, autrice, tra l'altro, della foto di copertina oltre che fotografa di scena dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico, sia nel Taccuino di Valeria Prina, dove si parla di Breakaleg, un modo diverso di fare foto di teatro in un modo di dire americano per augurare che tutto vada per il meglio, un po' come il nostro "in bocca al lupo"...

The Cabinets of Curiosity ©Alexia Sinclair 2013

Eccoci ad aprile con un numero ricco di immagini evocative e suggestive, a partire da quella di copertina, intitolata The Cabinets of Curiosity, opera di una fotografa australiana che ama essere definita un'artista digitale: Alexia Sinclair. Le immagini ci sono piaciute tanto che abbiamo deciso di realizzare con lei l'intervista per il profilo di questo mese. Interessante il modo in cui interpreta la fotografia come strumento creativo: un'intervista da leggere tutta d'un fiato che, per certi versi, fa riflettere a proposito di come all'estero ci si ingegni e ci si presti a sacrifici e lavori lontani dal proprio modo d'essere al fine di poter realizzare i sogni che si inseguono nella propria vita. Non voglio dire che l'erba del vicino sia sempre più verde ma, parlando con Alexia, ho rivisto un modus vivendi di moltissimi, quasi la totalità direi, studenti che all'estero si prestano a fare anche i lavori più umili al fine di potersi permettere gli studi che altrimenti si vedrebbero preclusi a causa dei costi pressoché proibitivi. Accade negli Stati Uniti, in Australia ma anche nella vicina Francia o nella maggior parte dei Paesi in cui un livello di istruzione universitaria rappresenta ancora una conquista oltre che un viatico per l'apertura delle porte di una professione sicura.

©Steve McCurry India by Rail 1983 Phaidon Press

Marzo solitamente ci ricorda che presto sarà di nuovo possibile trascorrere intere giornate all'aria aperta, intenti a fotografare ogni cosa dopo l'astinenza del lungo inverno. Oppure ci si può concentrare sui viaggi per conoscere luoghi nuovi e aggiungere immagini diverse al nostro bagaglio. L'occasione della nuova stagione è propizia per seguire corsi o mettere a frutto gli insegnamenti appresi durante i mesi invernali: insomma ce n'è per tutti. Anche noi non siamo rimasti con le mani in mano e, stimolati dagli incontri con professionisti particolarmente ispirati e dalle richieste di tanti lettori, abbiamo deciso di esplorare la strada della fotografia stereografica, più conosciuta come 3D, e di aprire una nuova strada chiamata OD3D. La potete trovare già da qualche giorno su Facebook dove ha una pagina tutta sua (facebook.com/odfoto3d) dove pubblichiamo esperimenti, suggerimenti, interventi di professionisti e di voi lettori, tutti a cimentarsi con questa "nuova" e simpatica pratica fotografica. Qualcuno ci ha chiesto il perché? Non ci sono particolari ragioni o motivi che nascondano fini reconditi: semplicemente gli anaglifi sono simpatiche fotografie che propongono un modo diverso di guardare le cose. Semplice: basta indossare un paio di occhialini rossi e blu ormai reperibili ovunque et voilá, il gioco è fatto.

Sony SLT-A99 Esploso @Photokina 2012

Dopo un inizio dell'anno scoppiettante di attività e notizie, grazie anche agli annunci dell'International CES 2014 di Las Vegas, come sempre avvincente e ricco di nuove proposte, eccoci a febbraio che, almeno sulla carta, non sembra essere da meno. Il fermento internazionale si trasferisce anche da noi e fioccano le presentazioni di prodotti sempre interessanti, come la Fujifilm X-T1, in attesa di vederne di nuovi grazie all'imminente CP+ di Yokohama, fiera non molto conosciuta da noi ma che riveste grande importanza per il mercato giapponese. Sarà proprio li che si scopriranno forse le carte della nuova alba del medio formato. Sono in molte infatti le case che producono per quella fascia di mercato che hanno annunciato, o stanno per farlo, grosse novità per i loro prodotti.

©2013 Max De Martino

Buon Anno! Sì, auguriamoci un buon ottavo anno di pubblicazione perché crediamo proprio di meritarlo. Otto anni fa eravamo poco più di un germoglio editoriale, qualcosa che i più assimilavano a un blog o a un sito, senza capire che cosa ci fosse dietro le parole "testata giornalistica registrata presso il tribunale". Sì, amici lettori e sostenitori, sono proprio queste poche parole che contraddistinguono il nostro giornale da tante voci anonime e autoreferenziali che occupano la rete parlando di fotografia e di molto altro. Spesso a vanvera, molto frequentemente in modo approssimativo, molte volte attraverso la voce (virtuale) di qualcuno che non sa nemmeno bene che cosa sia la lingua italiana o la sua grammatica. Non importa, quello che conta per noi è la possibilità di crescere giorno dopo giorno, numero dopo numero, lettore dopo lettore. Da otto anni siamo cresciuti e abbiamo realizzato tante prove e tanti progetti che ci hanno portato, oggi, ad avere la migliore offerta possibile (sempre a costo zero) per chi è appassionato di fotografia: un mensile che si è guadagnato il rispetto degli addetti ai lavori (parliamo dei fotografi professionisti e degli operatori più attenti del settore) oltre che la fiducia e la stima di chi ci legge.

Madonna, ©P. Menini 2013

Il numero di novembre, come al solito, ci porta diritti diritti verso una fine anno che ci vedrà entrare nell'ottavo ciclo di pubblicazioni per il nostro giornale: un traguardo di cui siamo molto orgogliosi e che dobbiamo al grande affetto che ci avete dimostrato sin dagli inizi di questa avventura. Il mese appena trascorso, come avrete potuto seguire nella nostra rubrica Real Time o dal nostro podcast settimanale, è stato ricco di eventi e di presentazioni di nuovi modelli che sicuramente faranno parlare di sé, come la nuovissima fotocamera Nikon Df che richiama lo stile delle buone vecchie analogiche della serie F, quelle tanto amate dai professionisti dell'epoca. Un segnale notevole che la casa giapponese ha definito come Pure Photography, proprio a sottolineare il fatto che la nuova venuta riporta in vita uno stile di oltre vent'anni fa e, volutamente, lascia fuori dal gioco tutte le funzione video (verrebbe da gridare urrà!) presenti ormai su tutte le fotocamere digitali. Vedremo se questo modello sarà il primo di una lunga serie oppure resterà un caso isolato.

mare©uta_theile_2008

Primo numero di autunno e subito il primo freddo ci viene a tenere compagnia. Come avrete ascoltato nei nostri podcast delle ultime settimane, il mondo della fotografia a livello di prodotti e novità si è rivelato poco generoso forse perché i colpi più interessanti di fine estate erano stati sparati all'IFA di Berlino, manifestazione di cui abbiamo parlato ampiamente nel numero scorso. In questo numero di od, tuttavia, non abbiamo voluto lasciarvi senza argomenti e spunti di riflessione così abbiamo pensato di proporvi l'intervista a una fotografa tedesca, ormai residente in Italia da oltre quindici anni, che ci ha raccontato la sua idea di fotografia legata a filo doppio con il suo amore per l'arte: Uta Theile ci riporta alle nostre responsabilità di italiani, proprietari – nostro malgrado verrebbe da dire – del maggior patrimonio artistico dell'intero pianeta, qualcosa che tutto il mondo civilizzato e non ci invidia e del quale, invece, noi sembriamo curarcene davvero poco. Lo spunto di Uta ci serva da sprone, almeno a tutti noi amanti della fotografia, al fine di spingerci ad alzarci dalle nostre comode e calde poltrone per andare a scoprire le bellezze che il nostro bel Paese ci offre, magari proprio dietro l'angolo di casa nostra...

IFA 2013 Berlino ©IFA

Ritorna un nuovo numero di osservatorio digitale dopo la consueta pausa estiva di agosto, mese nel quale molte Case hanno pensato bene di presentare dei modelli nuovi o di fare l'occhiolino a stampa e mercati in vista dell'IFA di Berlino, manifestazione dedicata alle innovazioni tecnologiche che si sta svolgendo proprio in questi giorni mentre andiamo online. Grandi novità da parte dei "soliti noti", come Canon soprattutto con le nuove G16 e S120, Panasonic con la Lumix G7, Olympus con la nuova ammiraglia della serie OM-D, la E-M1, e Sony con qualcosa di ancora diverso, un prodotto che i suoi guru del marketing hanno pensato di chiamare Smart Lens. Premesso che di tutto questo già trovate news e informazioni dettagliate sia sulle pagine di od sia su quelle di Fotoguida.it, mentre per i dettagli tecnici potete far riferimento al comparatore di Fotoguida, ci teniamo a sottolineare quanto questo nuovo prodotto di Sony possa significare un passo avanti per la fotografia quotidiana e volta al social.

Dr. Sigmund ©Paolo Barbuio 2013

Ecco le vacanze, ecco l'estate! Il momento migliore per tutti gli amanti della fotografia che, finalmente possono dedicarsi interamente alla propria passione preferita. Molte sono state le novità che hanno caratterizzato queste ultime settimane in cui le case produttrici hanno dato il via alle presentazioni di nuovi modelli, alcuni appartenenti alla categoria Primavera–Estate 2013, al pari con le collezioni degli stilisti, equiparate a pantaloni e tailleur o, ancora peggio, costumi da bagno. Transeat. Il momento storico è quello che ben conosciamo e lo slittamente dell'aumento dell'IVA ci permette di risparmiare ancora qualche soldino sugli acquisti che andremo a fare prima di partire: spesso siamo portati a ragionare in termini contingenti e non generali quando si tratta di argomenti di questo tipo.

Bosco degli alberi danzanti ©Erminio Annunzi 2012

È ormai ufficiale: quest'anno ci siamo giocati la Primavera. Tra qualche settimana dovrebbe arrivare l'Estate, il condizionale è d'obbligo, soppiantando direttamente il prolungato inverno che ancora ci impedisce di sfogarci con le nostre fotocamere, soprattutto a causa delle continue piogge. Senza perderci d'animo abbiamo avuto così l'occasione di passare più tempo sui libri, alle mostre, sulla rete, sempre alla ricerca dell'immagine perduta o dell'ultima novità in campo fotografico. La redazione di osservatorio digitale non è certo rimasta con le mani in mano, come si suol dire, confezionando nuove rubriche, interviste, test e l'appuntamento settimanale con il podcast che sembra aver suscitato grande entusiasmo, come ci avete dimostrato attraverso il vostro ascolto. Ci piace pensare di essere il ponte tra il mondo della fotografia e i nostri lettori, portandovi di prima mano le notizie e i commenti su ciò che sta accadendo in tempo reale nel mondo che ci appassiona: ovviamente siamo sempre pronti ad ascoltare i vostri suggerimenti o le vostre critiche perché il nostro desiderio è quello di rendere un servizio ogni giorno migliore.

Borders ©Del Conte 2007

E arrivò maggio e la voglia di fotografare cresce giorno dopo giorno (grazie anche a un aprile piovoso che ha costretto molti in casa anche quando avrebbero voulto essere tra mari e monti con le loro fotocamere). Il mese mariano di solito è foriero di buone notizie per gli amanti dello scatto e, per non smentirci, cominciamo subito con la prima, addirittura di caratura internazionale. Il nostro buon Giuseppe Carrieri, visionario immaginatore di mondi possibili e scopritore di realtà dimenticate, si è aggiudicato niente meno che il primo premio al Festival di Doha con il suo film dedicato a Srebrenica e all'eccidio ivi perepetrato durante la guerra dei Balcani. Ovviamente in Italia il suo lavoro è da sempre ignorato (o quasi) da tutti i soloni che si occupano di cinema, di quel cinema che è solo lustrini e botteghino, mentre ha raccolto consensi e riconoscimenti quasi in ogni parte del mondo, dall'Argentina alla Francia passando dal Medio e dall'Estremo Oriente. Siamo molto fieri di te, Giuseppe, congratulazioni.

Photoshow 2013, il reportage di Osservatorio Digitale

È di nuovo primavera e la buona luce... purtroppo si fa attendere perché la pioggia non ci da tregua. Non importa perché, come diciamo da sempre, anche le giornate d'acqua sono foriere di bellissime fotografie: basta aver voglia di inumidirsi un po'. Nel frattempo si è svolto a Milano il Photoshow di cui avrete modo di leggere (e ascoltare) ampi resoconti proprio nelle varie rubriche di questo numero: solo due parole per dire che nonostante la manifestazione fotografica fosse iniziata sotto una cattiva stella, visto che il giorno dell'apertura pioveva ed era in corso anche uno sciopero totale dei mezzi di trasporto pubblici, si è invece rivelata una manifestazione piacevole sia dal punto di vista espositivo sia da quello dei visitatori. Sapete quanto siamo stati critici in passato proprio nei confronti di questa fiera che spesso ha dato il peggio di sé, ma che questa volta chissà, forse per lo spazio ridotto e meglio gestito, ha fatto tornare la voglia di visitarla e passarci un po' di tempo.

A. Trovati - Scherma olimpica ©Pentaphoto

Pioggia di eventi sul mondo fotografico: lo scorso febbraio è stato foriero di novità, impensabili se si considera che l'International CES si era chiuso da sole tre settimane, e gli eventi relativi all'introduzione sul mercato italiano dei nuovi prodotti si susseguono a un ritmo quasi quotidiano. Ci sono stati giorni in cui siamo stati letteralmente bombardati dai comunicati stampa, ognuno dei quali annunciava un nuovo modello o la revisione di un altro magari presentato solo pochi mesi fa. Mentre un tempo c'era la tendenza a lasciare che fossero le grandi manifestazioni a segnare le tappe di introduzione delle novità, oggi, da parte delle case produttrici, si preferisce arrivare sul mercato in modo diverso, sembrerebbe quasi senza una programmazione precisa. Tranne in alcuni casi, leggi Canon e Sony, che hanno lanciato le collezioni di tendenza come se fossero capi di abbigliamento: Primavera – Estate 2013 alla quale, c'è da pensare, farà seguito quella Autunno – Inverno...

Pechino - Parigi ©Enrico Bossan 1989

Eccoci di nuovo online con un numero di osservatoriodigitale che crediamo davvero interessante. Gennaio 2013 è stato un mese di grandi novità e presentazioni, soprattutto in occasione dell'International CES di Las Vegas che, dallo scorso anno, incorpora anche il buon vecchio PMA. Diciamolo chiaramente: non siamo andati al CES solo per vedere che cosa succedeva nel mondo della fotografia. Questa è la manifestazione mondiale che, insieme al CeBIT di Hannover, propone tutto ciò che di nuovo avviene (e avverrà) nel mondo dell'elettronica di consumo. Il fatto interessante e che fa riflettere, a proposito di quanto accade in casa nostra, è che l'organizzazione della fiera ha dichiarato che l'edizione del 2013 è stata la  più grande di sempre, per numero di espositori e di metri quadrati di superficie occupata. Come mai tutto questo interesse (mondo fotografico in testa) se da noi tutti scappano da eventi di natura espositiva di questo tipo (fatte ovviamente le debite proporzioni)? Siamo in dirittura d'arrivo per il PhotoShow 2013: staremo a vedere che cosa succede nella fiera più scalcinata che si sia vista negli ultimi dieci anni, magari l'organizzazione ci sorprenderà con iniziative stupefacenti tali da far tornare la voglia ai produttori di investire di nuovo in una manifestazione simile che, per la sua unicità nel nostro Paese, tanto farebbe bene al mondo della fotografia.

Porto Seguro (Bahia) ©Monica Silva

Numero doppio questo mese, come si conviene a un numero di Natale, ricco di rubriche. Questo numero ospita una prima assoluta per la nostra testata: è infatti la prima volta che l'immagine di copertina è firmata e ritrae al tempo stesso l'autore, in questo caso un'autrice, dello scatto stesso. Monica Silva appare nello scatto realizzato a Porto Seguro, in Brasile nello stato di Bahia, sotto un cielo azzurro e un centro abitato colorato in cui svetta la statua del Cristo Salvatore con le tipiche braccia aperte. Monica lo imita profondamente immersa nei suoi pensieri e ci porta con la sua immagine un po' di sole e di mare (guardate bene, in alto a sinistra...) durante queste giornate fredde dell'inverno italiano. Come avrete capito il profilo di questo numero è dedicato a questa giovane fotografa brasiliana di origine ma italianissima d'adozione. Vi stupirà con i suoi racconti e le sue teoriche – anche di vita – che vanno oltre la solita tecnica fotografica.

El domm de vigeven

Cieli scuri sul mondo della fotografia? Periodicamente sentiamo questa frase tornare alla ribalta ma, come già è accaduto per la musica che sembrava morta e sepolta con l'avvento dei formati compressi e della rete, anche le immagini, in tutte le loro fasi, dalla ripresa all'archiviazione alla stampa, stanno vivendo una nuova primavera. L'interesse del pubblico è sempre alto e il numero di fotocamere che appaiono quasi quotidianamente è elevato come il numero di comunicati stampa che le Case rilasciano e che giungono in redazione. È ovvio che non tutte le ciambelle riescano col buco e infatti alcuni, per non dire molti, dei prodotti presentati di recente sono destinati a un oblio più o meno rapido mentre altri possono addirittura pensare di entrare nell'olimpo dei prodotti di qualità e sperare di diventare un giorno delle leggende.

Photokina 2012 Apertura

Con l'autunno anche quest'anno è arrivato il tempo del Photokina, l'appuntamento biennale che porta a Colonia, in Germania, gli appassionati e i professionisti di tutto il mondo per dare uno sguardo a ciò che sarà il mondo della fotografia nel prossimo futuro. L'evento ha sempre una grandissima risonanza a livello mediatico e riveste ancora (ma per quanto?) il ruolo di punto di riferimento per gli addetti ai lavori. La fiera è l'occasione per organizzare meeting con i distributori mondiali, discutere delle strategie di marketing da attuare e mostrare al pubblico i frutti della ricerca attraverso il lancio di nuovi prodotti. Purtroppo, soprattutto quest'ultimo punto, è sempre meno importante visto che negli ultimi anni ha perso decisamente il suo fascino e il suo scopo principale, quello di rivelare le novità. Ci si chiede quale sia il futuro reale delle esposizioni tematiche visto che ormai l'informazione corre più rapida sulla rete che con ogni altro mezzo. Gli stessi operatori della stampa ricevono le informazioni relative ai nuovi prodotti qualche tempo prima del loro lancio effettivo, così da essere pronti con le notizie per le loro pubblicazioni quindi il recarsi in fiera diventa qualcosa di pleonastico dal punto di vista editoriale e redazionale.

Giorgio DI Maio - Paesaggi Lucani

La fotografia è un mezzo di comunicazione immediata che arriva subito al centro dell'attenzione di chi la guarda e, negli ultimi tempi, abbiamo avuto modo di apprezzarne la velocità e la qualità ovunque abbiamo avuto l'occasione di incontrarla. Da sempre si dice che un'immagine valga più di mille parole ma, ultimamente, abbiamo fatto una serie di riflessioni a proposito dell'immane quantità d'immagini che ogni giorno letteralmente ci investono ovunque ci troviamo e attraverso qualsiasi mezzo stiamo usando. La prima conclusione a cui siamo giunti, tuttavia, è che molto spesso la qualità sia davvero bassa grazie all'incapacità di chi quelle immagini le coglie, anche se spesso utilizzano strumenti mediamente molto evoluti: sembra proprio che manchino i fondamentali della fotografia, della cattura del momento, della scena. Al solito ripetiamo che non è lo strumento a fare la foto ma l'occhio che vi sta dietro, e a riprova di questa tesi ci sono immagini senza tempo scattate da grandi maestri e professionisti (del passato e non) realizzate con mezzi a volte improvvisati (tipo foro stenopeico), limitati (macchine d'epoca) oppure assolutamente condivisi con sedicenti fotografi dei nostri tempi; è indubbio infatti che potenti Canon o Nikon professionali siano oggi nelle mani di molti, ma che i risultati ottenuti non siano sempre all'altezza dello strumento utilizzato. Con l'avvento della bella stagione la redazione di od rinnova quindi l'invito a tutti i fotografi meno esperti di spendere del tempo a provare nuove soluzioni, a capire meglio tutte quelle funzioni di cui dispongono le fotocamere che abbiamo nelle nostre borse e, perché no?, a sbagliare un bel po' di immagini al fine di poterne scattare di migliori in futuro. Non sarà probabilmente per vincere un World Photo Award ma solo per poter gioire della propria acquisita capacità di scattare come i professionisti e di godere a pieno di tutte le caratteristiche offerte dalle fotocamere moderne.

A volte mi chiedo come abbiamo fatto fino a oggi a sopravvivere in un mondo fatto di "macchine fotografiche" dalle dimensioni tutt'altro che contenute: vorrei sottolineare che non le abbiamo chiamate fotocamere. Agli inizi della passione che contraddistingue noi e voi lettori ci sono stati corpi macchina pesanti, complessi e complicati dai quali era difficile tirare fuori qualche risultato, non diciamo eccellente, che soddisfacesse il nostro orgoglio di fotografi. Nonostante ciò siamo sopravvissuti, siamo andati avanti portandoci in giro pesi immani, sostituiti da corpi e ottiche di varia lunghezza che pesavano come delle piccole incudini, portando sulla schiena zaini che sembravano quelli "affardellati" di militare memoria. Eppure tutto si è evoluto e le leghe leggere e nobili hanno preso il posto dei metalli volgari un tempo di uso comune, offrendoci corpi e lenti sempre più leggeri. Ai giorni nostri, le moderne "fotocamere" hanno una frazione del peso (ma non del volume) delle anziane progenitrici; le ottiche beneficiano di cristalli e vetroplastiche meravigliose dotate di tecnologie ottiche poderose che, tuttavia, contengono il peso dell'obiettivo finale. Eppure c'è bisogno di altro.

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