The dream © Fabio Bucciarelli per osservatoriodigitale di novembre 2015, n.o 65

Dopo un mese di ottobre che ha segnato la fine naturale dell'evento clou degli ultimi anni, l'Expo 2015 del quale saremo tutti un po' orfani, e che ha visto la "rinascita" delle fiere fotografiche in Italia con la nuova versione del Photoshow, una sorta di evento più che una fiera vera e propria, ci avventuriamo in questo mese di novembre che, probabilmente, di fotografico avrà tutte le proposte che porteranno ai nostri acquisti per le strenne natalizie. Un altro anno sta per chiudersi e in redazione siamo già al lavoro per raccogliere i dati che ci daranno la fotografia precisa dell'anno che è stato. Nel frattempo però possiamo ancora goderci tanti giorni di luce buona, tenue e ovattata al mattino, spesso brumosa nel pomeriggio, con le sue ombre lunghe e i magnifici colori dell'autunno capaci di regalarci delle immagini meravigliose.

Amleto Dalla Costa per osservatoriodigitale di ottobre 2015, n.o 64

Con l'autunno arrivano (forse sarebbe meglio dire tornano) le piogge e le infinite possibilità che ci offrono di fotografare. Non sempre l'occhio riesce a carpire immediatamente la potenzialità che l'acqua ci offre con i suoi riflessi oppure sarebbe più onesto dire che non tutti riescono a vedere quello che ci appare davanti agli occhi perché tutti siamo abituarti a guardare e meno a vedere. Probabilmente questa è la maggiore caratteristica di un buon fotografo, quella di riuscire a vedere particolari che appaiono "trasparenti" alla maggior parte delle persone, riuscire a cogliere situazioni visive che quasi tutti reiscono a guardare senza esserne colpiti: solo in un secondo tempo spesso capita di dire "perché non ci ho fatto caso? Perché questa fotografia non l'ho fatta io?". È inutile disperarsi proprio perché l'occhio del fotografo, spesso, è una dote che è difficile da acquisire (anche se non è impossibile) ma o ce l'hai oppure non ce l'avrai (praticamente) mai. Proprio in questo numero parliamo di un fotografo ma sarebbe meglio definirlo un artista a tutto tondo, che l'occhio ce l'ha davvero e lo ha dimostrato in svariati decenni, a partire dal secolo scorso fino a oggi.

New York ©Trey Ratcliff per osservatoriodigitale di settembre 2015, n.o 63

Bentrovati dopo la pausa estiva con il nuovo numero di osservatoriodigitale di settembre. Come al solito c'è un po' di ruggine tra i neuroni deputati alle incombenze professionali, siano esse rivolte allo svolgimento di una professione intellettuale, di una artigiana o casalinga oppure, ancora, volte alla ripresa imminente degli impegni scolastici; diciamolo francamente che in vacanza si fa presto a spegnere quei meccanismi cerebrali che ci accompagnano tutto il resto dell'anno e al rientro si fatica un po' a riaccenderli. Detto questo, come qualcuno di voi avrà potuto ascoltare nella prima puntata settembrina di OD2GO sono già molte – e interessanti – le novità apparse sul mercato in agosto così come quelle annunciate all'IFA di Berlino, la sedicente mostra di elettronica più grande al mondo. Il colosso giapponese dell'imaging, e non solo, Canon ha svelato al mondo una sua ricerca trasformata in realtà: un sensore CMOS APS-H (a metà tra un APS-C e uno a pieno formato) da 250 megapixel. Sì non è un errore e questo annuncio arriva anni dopo quello di un sensore analogo ma di "soli" 120 mp che apparve, in una simile occasione, circa sei anni fa. Questo la dice lunga sullo stato di avanzamento della ricerca rispetto a quelli che poi diventano prodotti acquistabili: Canon ha lanciato la scorsa primavera due fotocamere full frame da 50 mp, tagliando un traguardo che, probabilmente, verrà eguagliato in tempi brevi da altri produttori. Tutto ciò ha scatenato anche una necessità da parte degli utilizzatori professionali di avere a disposizione ottiche che possano "risolvere" le immagini acquisite in maniera adeguata; a questo proposito sempre Canon non si è fatta attendere e ha cominciato, già in tempi non sospetti, a ringiovanire tutta la gamma delle sue ottiche L arrivando a presentare l'ultima di queste, un 35mm f/1,4 di seconda generazione, proprio la scorsa settimana. Per dimostrarne le qualità, in occasione del Canon World Expo tenutosi negli USA, è stato montato su un "accrocchio" che conteneva proprio il supersensore da un quarto di gigapixel, come a dire "le nostre ottiche non temono nemmeno le risoluzioni più spinte"... Nessuno però si perda d'animo perché, sempre da Canon, pare siano in arrivo sul mercato una DSLR da 120 megapixel (che spariglierebbe non poco le carte in tavola) e una nuova videocamera da 8K.

Alveare Expo Milano 2015 - osservatoriodigitale di luglio-agosto, n.o 62

C’era un vecchio adagio che, a proposito della distillazione di spiriti, recitava il modo in cui bisognava agire per ottenere un risultato ottimale. È necessario scartare la testa, che risulterebbe troppo carica di alcool, così come la coda, che sarebbe troppo scarica di sapore, così da tenere solo la parte centrale, il corpo equilibrato e ricco di gusto. Proprio come in fotografia, pensavo nei giorni scorsi. Un tempo si dedicava cura e pensiero a ciò che si scattava proprio come se il risultato dei nostri scatti fosse un distillato in immagini di quello che stavamo guardando.

Lady Owl ©Anna Breda per osservatoriodigitale di giugno 2015, n.o 61

Giugno: è trascorso già un mese dall'inaugurazione dell'Esposizione Universale di Milano, o più semplicemente Expo, e già molti hanno salvato alcune schede di memoria piene di immagini prese proprio in occasione di una visita al milione di metri quadrati e più del sito. È una grande occasione, in effetti, di vedere il mondo e di viaggiare da una parte all'altra del mondo senza doversi spostare più di tanto. Qualcuno ci ha scritto chiedendoci quali ottiche sono le migliori per scattare tra i padiglioni: al solito, le risposte uniche non ci sono perché i panorami cambiano in fretta non appena si gira la testa dall'altro lato. Un altro problema sono le luci: alcuni padiglioni sono illuminatissimi mentre altri sono avvolti dall'ombra. Anche se le fotocamere digitali ormai non hanno paura di nulla, soprattutto della carenza di luce, bisognerà comunque tenerne conto se si desidera portare a casa delle immagini che abbiano un senso e siano godibili una volta sviluppate. Il consiglio è di portarsi il miglio grandangolo che si possiede, soprattutto a livello di apertura massima e poi un tele/medio-tele per le riprese all'aperto. Ideale sarebbe un'ottica tilt/shift, meravigliosamente adatta per le riprese di tipo architettonico: chi ne possiede una la metta subito nella borsa che sta preparando per l'Expo.

Dubai ©Edoardo Miola per osservatoriodigitale di maggio 2015, n.o 60

È arrivato maggio e con lui molte novità per la fotografia trainate dall'Expo 2015 finalmente aperta. Si parla di qualcosa come un migliaio di attività esterne all'Esposizione Universale che si occuperanno di fotografia, in ogni sua forma e manifestazione. A proposito di "forma" dobbiamo dare il benvenuto, anzi sarebbe meglio dire bentornato, a quello che un tempo era lo spazio più noto a Milano dedicato alla fotografia che poi venne chiuso, improvvisamente, con grandi silenzi e senza espliciti commenti da parte dei principali attori. Infatti, quello che fu SpazioForma, riapre, finalmente, in centro a Milano, come FormaMeravigli, in uno spazio all'interno del palazzo storico della Camera di Commercio cittadina. Roberto Koch e Alessandra Mauro, fondatori dell'iniziativa, hanno illustrato alla stampa quello che sarà il calendario delle manifestazioni che si terranno a FormaMeravigli nel prossimo semestre, proprio in concomitanza con Expo, presentando per l'occasione un nuovo libro fotografico "Il racconto onesto" a cura di Goffredo Fof dove il curatore ha chiesto a 60 autori una loro riflessione sul complesso legame che c'è tra letteratura e realtà, il tutto con un contorno di splendide fotografie realizzate da professionisti come Tommaso Bonaventura, Alessandro Imbriaco, Giulio Piscitelli, Francesca Leonardi, Tommaso Ausili, TerraProject, Gianni Cipriano, Alessandro Toscano, Luca Campigotto, Nicolò Degiorgis, Emiliano Mancuso, Manuela Meloni.

Martina ©Max De Martino per osservatoriodigitale di aprile 2015, n.o 59

Il mese che abbiamo appena lasciato ci ha offerto l'opportunità di disquisire a proposito di alcuni argomenti di carattere fotografico come The Photographer Show in Birmingham, giunto alla seconda edizione, e come le mostre di fotografia che costellano le città d'Italia. Le nostre strade sono anch'esse illuminate da immagini che provengono da tutto il mondo e che riportano orgogliosamente la scritta che sono state realizzate con uno smartphone. Anche questo è motivo di riflessione: siamo forse giunti al traguardo finale nella vita delle fotocamere "reali"? Ovviamente no, anzi, l'avanzare dei dispositivi ibridi non fa che stimolare la ricerca e lo sviluppo dei produttori tradizionali che si spingono sempre più avanti nella ricerca della qualità e portano sempre più in alto il confine del possibile. Qualcuno addirittura teme o dichiara che sia stata riaperta la guerra dei megapixel, quella che vorrebbe ogni casa produttrice impegnata nella realizzazione di fotocamere sempre più risolute: speriamo non sia così, anche se alcuni segni di mercato potrebbero indicare l'esatto contrario (Nikon D810, Canon 5Ds e 5DsR per fare degli esempi).

Self Stone Therapy ©Edoardo Romagnoli per osservatoriodigitale di marzo 2015, n.o 58

Eccoci di nuovo insieme con questo numero di osservatoriodigitale ricco di novità. È bello, a nostro avviso, pensare continuamente al modo di migliorarsi, di arricchire la nostra offerta di informazioni e di interazioni con il nostro pubblico fatto di amanti veri della fotografia, che siano professionisti o "semplici" amatori: le iniziative di od si moltiplicano in conseguenza del crescente interesse che ci dimostrate quasi quotidianamente attraverso le pagine social e attraverso i vostri messaggi di posta elettronica. Ma tutto si evolve e cambia anche nella veste più tradizionale e originale della nostra storia, così da questo mese anche od si arricchisce di nuove rubriche e di nuovi compagni di viaggio; la prima è la trasformazione di un articolo che trovava spazio ogni mese tra le side news di RealTime: ecco che adesso Update & Upgrade ha uno spazio tutto suo, elevato come riteniamo giusto alla dignità di rubrica vera e propria. Qui troverete come sempre le ultime notizie raccolte a proposito di tutti gli aggiornamenti di software e di firmware che interessano le fotocamere, gli accessori e i programmi che si utilizzano nel nostro ambito.

Bambina ©Amedeo Novelli per osservatoriodigitale di febbraio 2015, n.o 57

Come dice Koetzle, autore di uno dei libri ospiti della nostra rubrica, non ci sono dubbi: la fotografia è il mezzo espressivo protagonista della nostra epoca. Qualcuno potrebbe obiettare o dissentire ma lasciatelo parlare perché non sa quel che dice. Ovunque posiamo lo sguardo c'è sempre un'immagine che accompagna ciò che vediamo e mai come in questi tempi digitali tutto ciò corrisponde al vero.

Lo sostiene anche la nostra Osservatrice Romana, al secolo Monica Cillario, che dalla sua postazione privilegiata ha modo di guardare e trovare sempre nuovi mondi e nuove speranze per questa arte apparsa solo qualche manciata di decenni fa ma destinata a segnare un corso indelebile nella vita di tutti gli uomini che sarebbero venuti dopo di lei.

L'occasione di un conforto ce la dà anche Giovanna Nuvoletti, scrittrice, giornalista, fotografa ma prima di tutto donna dal gusto raffinato e sensibile, una professionista dell'immagine scritta e scattata che Monica ha incontrato e ci ha voluto raccontare nella sua rubrica di questo numero. Senza saperlo anche il professionista protagonista del profilo del mese, Amedeo Novelli, ha percorso le stesse strade di Giovanna Nuvoletti: insegnante, giornalista e fotografo. Certo i due hanno seguito percorsi diversi in tempi differenti ma il tipo di strada è stato lo stesso: quello che porta ad aprire il cuore e la mente per vedere e fissare su pellicola o su scheda di memoria qualcosa che gli altri non avrebbero visto, se non grazie agli occhi di chi quell'immagine l'ha scattata.

Nais Family ©Marina Alessi per osservatoriodigitale di dicemvre 2014-gennaio 2015, n.o 56

Eccoci di nuovo alle prese con le festività e con l'avvento del nuovo anno: sono d'obbligo gli auguri e i consueti buoni propositi per tutto ciò che si andrà a fare nei prossimi dodici mesi. A noi il compito di pensare anche a tutto ciò che accadrà in ambito fotografico: da subito si inizierà con due appuntamenti importanti come l'International CES di Las Vegas e il CP+ di Yokohama seguiti dall'evento clou tanto atteso a Milano che sarà l'Expo 2015, l'Esposizione Universale che dovrebbe portare in Italia almeno venti milioni di visitatori, un evento per cui si è lavorato moltissimo negli ultimi cinque anni e che dovrebbe, il condizionale è d'obbligo, portare sul tetto del mondo il nostro Paese attraverso una vetrina decisamente privilegiata. Saremo in grado di mantenere le promesse? Purtroppo solo il tempo ci darà questa risposta ma, ovviamente, tutti speriamo di sì perché un successo potrebbe segnare una definitiva ripresa delle attività di ogni genere e della vita per tutti noi. Il 2015 sarà anche l'anno che vedrà la ripresa del PhotoShow, la manifestazione fotografica italiana che negli ultimi anni aveva subito una serie di frenate fino alla battuta d'arresto dello scorso anno: la manifestazione riparte in una nuova location (il Superstudio di Milano), una nuova veste e una collocazione temporale diversa da quella che gli è sempre stata abituale: non più in primavera ma in pieno autunno. Certo c'è da ritenere che i nuovi organizzatori abbiano voluto dare un segnale deciso al mercato.

Presolana 83 ©Ezio Rotamartir per osservatoriodigitale di novembre 2014, n.o 55

Dopo un mese di relativa calma (era prevedibile dopo la buriana di Photokina), novembre si presenta come un mese interlocutorio, di attesa, in vista del più generoso, almeno in termini di annuci e nuove proposte di mercato, dicembre. Nessuno si perda d'animo! La redazione di osservatoriodigitale è come sempre vigile e all'erta per trovare argomenti e notizie di cui deliziare i nostri lettori. Nonostante tutto sembra che qualcosa si stia muovendo, lentamente certo, ma alcuni fatti sembrano suggerire una lieve ripresa della "vita", non solo in ambito fotografico. Ci sono azioni che di solito preannunciano l'inizio (è proprio il caso di dirlo dopo tutto questo tempo di crisi nera) di nuove attività sul mercato e, tra questi, ci sono gli innumerevoli annunci di corsi dedicati, viaggi a sfondo fotografico e introduzioni dal vivo di nuove apparecchiature. Di sicuro è la volontà commerciale delle imprese a spingere queste iniziative ma solo il fatto che stiano crescendo di numero vuol dire che il pubblico, quindi il mercato, sta ricominciando a muoversi in modo omogeneo.

Photokina 2014 - osservatoriodigitale di ottobre 2014, n.o 54

Bentrovati di nuovo per questo primo numero autunnale di osservatoriodigitale. Reduci dalla kermesse tedesca siamo felici di proporvi il nostro resoconto (e riepilogo) di quanto è avvenuto nella settimana dedicata alla fotografia – a livello mondiale – in quel di Colonia dove ogni due anni si svolge Photokina. Leggerete tutto nel profilo di questo mese che, come sempre accade in queste occasioni, viene dedicato proprio a quanto visto e sentito in fiera. Il mese appena trascorso è stato foriero di buone giornate (ne dubitavate, forse?) che hanno significato per molti dedicare il proprio tempo libero all'hobby preferito, quello di uscire per scattare foto. Il mondo professionale, invece, oltre che porre tutta l'attenzione sulla manifestazione tedesca ha visto ancora qualche momento di crisi con le "solite" chiusure del dopo ferie: molte attività commerciali infatti hanno chiuso i battenti a fine luglio per mai più riaprirli, forse ancora a vantaggio deila grande distribuzione organizzata o dei vendor online.


Piscina ©Nicolò Paoli per osservatoriodigitale di settembre 2014, n.o 53

Agosto dolce dormire. Come? Dite che quello era aprile? È vero, ma col tempo che abbiamo avuto nel mese di vacanza sembrava davvero di essere tornati al mese dei temporali, quando è bello rimanere a letto a poltrire sentendo il cattivo tempo agitarsi fuori di casa. Nonostante tutti i suggerimenti e i reiterati consigli di andare a fotografare quando c'è pioggia, effettivamente, in agosto forse di precipitazioni ne abbiamo avute fin troppe – almeno al centro-nord. Quindi, che aspettarsi da settembre? Un mese molto dinamico dove su tutto svetta l'appuntamento biennale con Photokina, la fiera di fotografia che si svolge a Colonia. Oltre alle novità che troveremo in fiera in Germania e delle quali parleremo diffusamente nel prossimo numero di ottobre (ma con ampie finestre attraverso tutta la nostra galassia informativa partendo da Fotoguida per arrivare al nostro podcast od2go), abbiamo però qui un numero tutto da leggere, a partire dall'intervista a Nicolò Paoli, autore tra l'altro dell'immagine di copertina, che ci racconta i pensieri e le azioni di un fotografo innamorato della luce e dell'arte visiva in ogni sua forma: la pittura, il disegno, le tecniche di camera oscura così come la passione per la stampa di grande formato sono alcune delle caratteristiche che identificano e descrivono il protagonista del profilo di questo mese.

FF Castlerock ©David LaChapelle per osservatoriodigitale di luglio-agosto 2014, n.o 52

Estate! L'inizio della "bella stagione" è ancora tormentato da una sorta di maltempo tropicale che spazza le nostre città con temporali di incredibile forza alternandoli a momenti di calura insopportabile, segni di un clima che cambia e che non invoglia certo a imbracciare la fotocamera e lanciarsi a caccia di immagini. I più fortunati lo fanno dalle loro destinazioni montane o marittime ma, per chi resta in città, non c'è che prepararsi prendendosi cura del proprio corredo. Ci sono tiepidi segnali di ripresa con un crescente interesse verso le fotocamere bridge e un timido approccio alle mirrorless di ultima generazione. Sento già gli appassionati scrittori dei più noti forum gridare con forza il nome del loro marchio preferito, quello che ha fatto abbandonare le reflex a molti in favore delle più agili ma altrettanto potenti mirrorless. Stiamo parlando tuttavia di una percentuale molto bassa, in termini di mercato generale, rispetto a tutto un mondo che si sta muovendo di sicuro ma che, spesso, non ha indicazioni precise su dove andare. Nel dubbio molti acquistano le nuove bridge, modelli molto potenti e simili per l'aspetto alle DSLR ma dal software più semplice e dai comandi meno numerosi e complicati.

David Crosby ©Pamela Lazzarini per osservatoriodigitale di giugno 2014, n.o 51

Dopo il mese Mariano arriva giugno portatore dell'estate e delle sue mille opportunità fotografiche. È proprio in questa stagione che si scatena la voglia di fotografia e di nuovi acquisti, grazie all'avvicinarsi delle vacanze ed è per questo che la nostra redazione lavora alacremente per potervi offrire tutte le informazioni su quanto avviene nel mondo della fotografia, sia dalla parte del mercato sia da quella dell'aspetto più marcatamente artistico. Ci siamo appena lasciati alle spalle due manifestazioni importanti come il MIA, la quarta edizione della mostra mercato italiana tutta dedicata alle immagini fotografiche, e il PhotoFestival (che in realtà continuerà ancora per parecchi giorni di questo mese), due occasioni per vedere e vivere la fotografia di "prima mano", spesso con l'occasione di incontrare e parlare con gli stessi fotografi, con alcuni esponenti della critica e perché no?, scambiare qualche opinione con i galleristi presenti. Come abbiamo già avuto modo di dire più volte, da queste pagine oppure attraverso il nostro podcast settimanale od2go, a volte la critica è difficile da capire, in particolar modo quella nostrana così come sono difficili da "digerire" alcune immagini che con la fotografia ormai non hanno più quasi niente a che fare. Lasciamoci con un de gustibus e passiamo ad altro.

Le Baccanti ©Franca Centaro per osservatoriodigitale di maggio 2014, n.o 50

Tra una festività pasquale e un ponte e quell'altro, praticamente il mese di aprile se n'è andato come se nulla fosse o quasi al punto che ci siamo trovati con la chiusura del numero di maggio quasi senza rendercene conto. Redazione in subbuglio, ancora un po' intorpidita dalle inaspettate vacanze primaverili, ma pronta a ritornare ai posti di battaglia non appena il dovere (e piacere) di scrivere di fotografia ci richiama tutti all'ordine. Ancora con gli occhi pieni di sole e di mare, del mare della nostra Sicilia, che ci ha visto a Siracusa per intervistare ancora una donna fotografa. Stranamente, senza davvero esserci messi d'accordo, ci siamo trovati con un numero che parla molto di teatro e lo fa appunto sia attraverso il profilo di questo mese, Franca Centaro, autrice, tra l'altro, della foto di copertina oltre che fotografa di scena dell'Istituto Nazionale del Dramma Antico, sia nel Taccuino di Valeria Prina, dove si parla di Breakaleg, un modo diverso di fare foto di teatro in un modo di dire americano per augurare che tutto vada per il meglio, un po' come il nostro "in bocca al lupo"...

The cabinets of Curiosity ©Alexia Sinclair per osservatoriodigitale di aprile 2014, n.o 49

Eccoci ad aprile con un numero ricco di immagini evocative e suggestive, a partire da quella di copertina, intitolata The Cabinets of Curiosity, opera di una fotografa australiana che ama essere definita un'artista digitale: Alexia Sinclair. Le immagini ci sono piaciute tanto che abbiamo deciso di realizzare con lei l'intervista per il profilo di questo mese. Interessante il modo in cui interpreta la fotografia come strumento creativo: un'intervista da leggere tutta d'un fiato che, per certi versi, fa riflettere a proposito di come all'estero ci si ingegni e ci si presti a sacrifici e lavori lontani dal proprio modo d'essere al fine di poter realizzare i sogni che si inseguono nella propria vita. Non voglio dire che l'erba del vicino sia sempre più verde ma, parlando con Alexia, ho rivisto un modus vivendi di moltissimi, quasi la totalità direi, studenti che all'estero si prestano a fare anche i lavori più umili al fine di potersi permettere gli studi che altrimenti si vedrebbero preclusi a causa dei costi pressoché proibitivi. Accade negli Stati Uniti, in Australia ma anche nella vicina Francia o nella maggior parte dei Paesi in cui un livello di istruzione universitaria rappresenta ancora una conquista oltre che un viatico per l'apertura delle porte di una professione sicura.

India ©Steve McCurry per osservatoriodigitale di marzo 2014, n.o 48

Marzo solitamente ci ricorda che presto sarà di nuovo possibile trascorrere intere giornate all'aria aperta, intenti a fotografare ogni cosa dopo l'astinenza del lungo inverno. Oppure ci si può concentrare sui viaggi per conoscere luoghi nuovi e aggiungere immagini diverse al nostro bagaglio. L'occasione della nuova stagione è propizia per seguire corsi o mettere a frutto gli insegnamenti appresi durante i mesi invernali: insomma ce n'è per tutti. Anche noi non siamo rimasti con le mani in mano e, stimolati dagli incontri con professionisti particolarmente ispirati e dalle richieste di tanti lettori, abbiamo deciso di esplorare la strada della fotografia stereografica, più conosciuta come 3D, e di aprire una nuova strada chiamata OD3D. La potete trovare già da qualche giorno su Facebook dove ha una pagina tutta sua (facebook.com/odfoto3d) dove pubblichiamo esperimenti, suggerimenti, interventi di professionisti e di voi lettori, tutti a cimentarsi con questa "nuova" e simpatica pratica fotografica. Qualcuno ci ha chiesto il perché? Non ci sono particolari ragioni o motivi che nascondano fini reconditi: semplicemente gli anaglifi sono simpatiche fotografie che propongono un modo diverso di guardare le cose. Semplice: basta indossare un paio di occhialini rossi e blu ormai reperibili ovunque et voilá, il gioco è fatto.

Esploso della fotocamera Sony alpha 99 - osservatoriodigitale di febbraio 2014, n.o 47

Dopo un inizio dell'anno scoppiettante di attività e notizie, grazie anche agli annunci dell'International CES 2014 di Las Vegas, come sempre avvincente e ricco di nuove proposte, eccoci a febbraio che, almeno sulla carta, non sembra essere da meno. Il fermento internazionale si trasferisce anche da noi e fioccano le presentazioni di prodotti sempre interessanti, come la Fujifilm X-T1, in attesa di vederne di nuovi grazie all'imminente CP+ di Yokohama, fiera non molto conosciuta da noi ma che riveste grande importanza per il mercato giapponese. Sarà proprio li che si scopriranno forse le carte della nuova alba del medio formato. Sono in molte infatti le case che producono per quella fascia di mercato che hanno annunciato, o stanno per farlo, grosse novità per i loro prodotti.

Correre ©Max De Martino per osservatoriodigitale di dicembre 2013 - gennaio 2014, n.o 46

Buon Anno! Sì, auguriamoci un buon ottavo anno di pubblicazione perché crediamo proprio di meritarlo. Otto anni fa eravamo poco più di un germoglio editoriale, qualcosa che i più assimilavano a un blog o a un sito, senza capire che cosa ci fosse dietro le parole "testata giornalistica registrata presso il tribunale". Sì, amici lettori e sostenitori, sono proprio queste poche parole che contraddistinguono il nostro giornale da tante voci anonime e autoreferenziali che occupano la rete parlando di fotografia e di molto altro. Spesso a vanvera, molto frequentemente in modo approssimativo, molte volte attraverso la voce (virtuale) di qualcuno che non sa nemmeno bene che cosa sia la lingua italiana o la sua grammatica. Non importa, quello che conta per noi è la possibilità di crescere giorno dopo giorno, numero dopo numero, lettore dopo lettore. Da otto anni siamo cresciuti e abbiamo realizzato tante prove e tanti progetti che ci hanno portato, oggi, ad avere la migliore offerta possibile (sempre a costo zero) per chi è appassionato di fotografia: un mensile che si è guadagnato il rispetto degli addetti ai lavori (parliamo dei fotografi professionisti e degli operatori più attenti del settore) oltre che la fiducia e la stima di chi ci legge.

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