Editoriale

Novembre 2017, Anno XI, Numero 9

Ezio Rotamartir

Eccoci di nuovo insieme per parlare di un pilastro fondamentale della fotografia: la passione. Come sottolineiamo da sempre, per ottenere buoni e ottimi risultati con la fotografia è indispensabile che alla base di tutto ci sia una grande passione per l'osservazione del mondo, una grande voglia di impegnarsi a studiare i particolari e spendere tanto tempo per imparare, migliorarsi. Spesso tra i commenti di chi guarda una splendida immagine a una mostra sento dire che molto fa l'attrezzatura, il luogo della ripresa, la possibilità del fotografo di trovarsi li in quel momento: tutto vero ma non essenziale per realizzare buone fotografie. Molti di noi posti esattamente nelle condizioni di quel fotografo potrebbero, eventualmente, portare a casa qualche scatto sufficiente, guardabile sì ma difficilmente apprezzabile come capolavoro.

Milano-5 ©Marianna Quartuccio 2017 osservatoriodigitale 84

Eccoci di nuovo insieme per parlare di un pilastro fondamentale della fotografia: la passione. Come sottolineiamo da sempre, per ottenere buoni e ottimi risultati con la fotografia è indispensabile che alla base di tutto ci sia una grande passione per l'osservazione del mondo, una grande voglia di impegnarsi a studiare i particolari e spendere tanto tempo per imparare, migliorarsi. Spesso tra i commenti di chi guarda una splendida immagine a una mostra sento dire che molto fa l'attrezzatura, il luogo della ripresa, la possibilità del fotografo di trovarsi li in quel momento: tutto vero ma non essenziale per realizzare buone fotografie. Molti di noi posti esattamente nelle condizioni di quel fotografo potrebbero, eventualmente, portare a casa qualche scatto sufficiente, guardabile sì ma difficilmente apprezzabile come capolavoro.

Mi sovviene la recente confessione di un professionista inglese che si vedeva commentare le foto sul suo blog con grandi complimenti alla fotocamera utilizzata e a questo o quell'obiettivo. Allora lui è uscito di buona lena, ha venduto tutto il corredo e si è comprato una DSLR poco più che entry level poi ha ricominciato a postare le immagini, altrettanto accattivanti e di grande impatto: la lezione che ha voluto dare a tutti i suoi lettori è stata, ancora una volta, che il mezzo non conta ma serve l'occhio, la testa, la capacità di catturare con la vista un momento da immortalare su file o su pellicola.

Una storia che si ripete dalla notte dei tempi anche in fotografia. Cambia tutto ma non cambia mai niente: quello che serve per passare da "a" a "rofe" è solo, sempre ed esclusivamente la voglia di farlo, cioè l'intenzione di trasformare veramente la propria pAssione in una pROFEssione. L'ennesimo esempio ci viene da Marianna Quartuccio, fotografa molto in voga in questo momento, giunta alla ribalta nazionale su molti quotidiani grazie alla sua nuova mostra "Milano vista da un tram" che abbiamo voluto incontrare per il profilo di questo mese, così da dare ai nostri lettori la possibilità di conoscere meglio lei e la sua storia.

Buona lettura a tutti.