Stazione Centrale di Milano ©Trey Ratcliff

Marzo comincia in sordina: il mese del ritorno della primavera si apre con una giornata di metà novembre. I malati dello scatto sono in subbuglio perché ieri avevano preparato tutta l'attrezzatura per una gita alla scoperta della rinascita della natura e, invece, tutto è rimandato a giorni migliori. Dalle borse ritornano attraverso i media notizie sempre più infauste che, in qualche modo, coinvolgono anche parte del nostro amato mondo. Una delle grandi notizie dichiara la fine dei centri di sviluppo.



Nel doom and gloom che circonda questi nostri giorni, ecco che un nuovo numero di osservatorio digitale si apre con una beneaugurante immagine che trasmette dinamismo, voglia di competere (e di vincere!). Entusiasmo e voglia di fare sono anche le caratteristiche principali del protagonista del profilo pubblicato questo mese, nonché autore dello scatto che vedete qui sopra, Gianni Canali.

(C) Trey Ratcliff riprodotto su gentile concessione

C'era chi pensava già male. Chi ci dava per dispersi. Chi sorrideva pensando ai sottili fili di paglia che bruciano rapidamente. E invece eccoci qua, vivi e più in forma di sempre: ci siamo solo presi del tempo, è vero, ma l'evento dell'anno, il Photokina 2008 di Colonia, ci aveva davvero assorbiti come nessuno avrebbe immaginato, insieme a tutti gli altri impegni quotidiani che investono normalmente una redazione giornalistica. Il tempo passa inesorabilmente e, come d'incanto, arriva il primo compleanno di osservatorio digitale.

Gothgirl (C) Landry Major

Una ripresa da far invidia

Dopo le vacanze estive che ci hanno visti sparpagliati per il mondo, eccoci di nuovo a voi con una serie di interessanti novità. Partiamo da Los Angeles dove, oltre al terremoto di cui siamo stati testimoni nostro malgrado (ma per fortuna senza conseguenze), abbiamo incontrato e intervistato una grande fotografa, Landry Major, e abbiamo avuto modo di toccare con mano la bontà del mercato USA, sia in termini di prezzo che di qualità del servizio offerto. Quello USA è e resta il primo mercato al mondo e lo si nota dal momento stesso in cui si entra in un negozio di fotografia. Stiamo parlando dei negozi che possiamo trovare anche da noi, quelli di quartiere, non delle grandi catene commerciali. In occasione di un acquisto resosi improvvisamente necessario, un kit di pulizia del sensore, siamo entrati in un negozio di Woodland Hills alla periferia nord di Los Angeles.

cravatte, ©Michele Gastl

Pioggia di novità sotto il cielo del Leone.

In un Paese come il nostro, che sembra fermarsi con entusiasmo ogni volta che si avvicinano delle festività per poi riprendersi con grande fatica,  siamo abituati a trascorrere i mesi estivi ammorbati dagli amori estivi dei divi e annoiati da stupidi e inutili palinsesti televisivi. Per i fanatici del calcio sono mesi di ansie e di aspettative per la stagione a venire, sottolineate dai lenti movimenti del mercato dei calciatori.

Cinderella House

La fotografia, arte e oggetto di culto, senza di lei che vita sarebbe? Da quando sono apparsi i primi dagherrotipi l'uomo ne è rimasto affascinato e mai, come in questo periodo storico, ne ha ottenuto il controllo quasi totale. Oggi un soggetto può essere ripreso con ogni mezzo lecito e illecito, dalle fotocamere più evolute in uno studio oppure di sfuggita con un telefonino o, ancora, da qualche webcam posizionata quà e là nel mondo. Il risultato non è sempre ottimale e, se non soddisfa a pieno, si può ricorrerre alla post-elaborazione, con vari programmi: Adobe Photoshop docet.

Casoli (Chieti) 2006 ©Lorenzo Cicconi Massi, Contrasto

Osservo quindi mi dispero. O no?

Un osservatorio è tale solo se osserva qualcosa e bisogna dire che, in questo mese, da osservare c'è stato tanto. Le elezioni politiche, il barile a 114 dollari, il PhotoShow di Roma, giusto per citare tre accadimenti, ma soprattutto è stato il mese dell'assegnazione a Milano dell'Expo 2015. Ancora a Milano impazza il Salone del Mobile che, chissà perché, interessa sempre il mondo fotografico come fosse un'altra settimana della moda.

Francesca Peniguel – 2007 – ©Stefano Guindani

Marzo pazzerello meglio prendere l'ombrello e... occhio alle Sick Girls*

Non ci sono più le mezze stagioni, direbbe qualcuno, visto che la domenica sembra estate e il martedì fa un freddo terribile soprattutto per chi, seduto a bordo campo, deve fotografare la propria squadra del cuore mentre viene eliminata dalla Champions League. Per lo meno se lo fa in quel di Milano... Allo stesso modo è arrivata una doccia fredda anche per coloro che si sono spostati nella penisola arabica per fotografare le mirabolanti imprese del dottor Rossi, mai pervenute.

treno in Arizona

Questo mese parliamo di sensori.

In tutto il loro splendore, di qualunque forma e dimensione siano, essi costituiscono il passo in avanti della fotografia digitale. Direi anzi: sono la fotografia digitale. Da quando sono apparsi e vengono prodotti in larga scala, tutti i produttori non hanno perso l'occasione di presentare e lanciare sul mercato decine di modelli di fotocamere basati su questa tecnologia. Anche gli ultimi fedelissimi della pellicola si sono a mano a mano convertiti al nuovo modo di catturare le immagini, convinti che tutto sarebbe stato più facile ed ecologico, abbandonando bagni chimici e camere oscure. Poi le scoperte in corso d'opera e la conferma che non proprio tutto quello che luccica, come si suol dire, sia oro: il problema della polvere, delle macchie che si formano sul sensore inquinando irrimediabilmente gli scatti, sono solo due degli aspetti che talvolta fanno rimpiangere la buona vecchia pellicola. Oppure no? In un test svolto in redazione passiamo al vaglio un sistema di pulizia dei sensori in contrapposizione alla pulizia professionale svolta in appositi centri autorizzati: il risultato vi sorprenderà.

asino

Buon Anno! Auguriamocelo davvero.

La nostra rassegna si apre questo mese, per inaugurare bene l'anno nuovo, con una considerazione di mercato alquanto triste: le vendite di apparecchiature fotografiche hanno subito un calo deciso, almeno rispetto a quanto si aspettavano gli operatori del settore. Viene spontaneo chiedersi perché. Abbiamo avuto personalmente modo di aggirarci tra negozi e multicenter durante il periodo pre-natalizio per sincerarci di quanto venisse spinto il prodotto in vista delle imminenti festività e, la sensazione più immediata, è stata quella del disorientamento da parte di coloro che si apprestavano a fare acquisti

Il buongiorno si vede dal mattino.

È sempre arduo scrivere un editoriale, soprattutto quello del primo numero, perché l'intento è quello di essere il più possibile precisi, e concisi, nell'esporre l'idea che c'è dietro al progetto di un nuovo periodico. Non è semplice perché si vorrebbero raccontare tutte le vicende che stanno dietro alla nascita della pubblicazione, la sua vera e propria gestazione, le notti insonni e lunghe, ma brevi al tempo stesso, vissute dai membri della nascente redazione; invece si è costretti, da subito, a tagliare per non dilungarsi inutilmente. Osservatorio Digitale nasce dalla passione di tutti noi verso la tecnologia, soprattutto applicata al mondo della fotografia e dell'immagine in genere: che bisogno c'era di un nuovo "giornale" si chiederà qualcuno?


Con osservatorio digitale intendiamo offrire un mezzo di informazione e discussione a tutti coloro che sono coinvolti nella produzione, nel trattamento o nel consumo di immagini. Un mensile che affiancherà analisi su temi tecnici e di mercato all'approfondimento delle numerose figure professionali che, ruotando intorno all'immagine, stanno vivendo anni di rapida evoluzione sull'onda dell'incessante ritmo dell'innovazione digitale. Una testata che affidiamo a mani esperte, certi che sapranno trasmettere la loro passione e il loro entusiasmo offrendovi un prodotto realizzato con serietà e impegno.

A tutti voi un augurio di buona lettura.

 

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