L'Armonia Nascosta

In cammino

Giorgio Di Maio

In Cammino è il titolo che ho voluto dare al mio Portfolio per la partecipazione al Premio Afi 2017 tenutosi a marzo nella cornice della splendida Villa Pomini di Castellanza.
Sappiamo che oggi "En marche" è una espressione di successo...

L'Armonia Nascosta

...Onde (piccole) alla Cala di sotto. Un saluto per l'estate

Giorgio Di Maio

Carissimi amici de L’Armonia nascosta (e spero siate molti), siamo giunti all’estate e ci siamo dentro già un po’. Il calore che sfibra il mio augurio è che lo si goda. Perché è la testa che si deve rilassare..

L'Armonia Nascosta

Cristianesimo, Arte, Paganesimo

Giorgio Di Maio

L'Armonia nascosta affronta il tema del rapporto tra spirituale e arte.

L'Armonia Nascosta

Perché l'Armonia?

Giorgio Di Maio

Le conclusioni dell’introduzione all’Armonia nascosta aprono un nuovo ambito di ricerca fotografica per ‘giungere a una vita sotto il segno della gioia’.

L'Armonia Nascosta

L'armonia nascosta, la libertà

Giorgio Di Maio

Nel mondo greco la parola eleuteria/libertà aveva un significato in sede prevalentemente politica: un uomo libero era un uomo non nato da genitori schiavi e non asservito a uno straniero o a un tiranno.

L'Armonia Nascosta

Il fotografo dell'armonia nascosta

Giorgio Di Maio

Con questo articolo ci si avvia alla conclusione della rubrica dedicata alla ricerca dell’Armonia nascosta, presente nella realtà e documentata attraverso il medium fotografico.

Giorgio Di MaioL’identificazione dell’armonia nascosta nel reale e la sua comunicazione attraverso la fotografia avviene attraverso il linguaggio, inteso come conformazione, ovvero l’attività dell’uomo di conoscenza e comunicazione della realtà attraverso l’uso dei segni.

Per il ginevrino de Saussure e fondatore della linguistica moderna, il segno è il totale di ‘concetto’ e ‘immagine acustica’ che egli preferisce chiamare rispettivamente “significato e significante”, perché “questi ultimi termini hanno il vantaggio di rendere evidente l’opposizione che li separa sia tra di loro, sia dal totale di cui fanno parte”. La parola pronunciata, il suo suono, è il significante; il concetto che la nostra mente ad esso associa è il significato. Per giusta completezza si specifica che de Saussurre parla di immagine acustica in quanto rileva che il significante è una traccia psichica del suono: “Senza muovere le labbra né la lingua possiamo parlare tra noi o recitarci mentalmente un pezzo di poesia”.

Giorgio Di Maio

Eraclito in uno dei suoi più celebri frammenti ha scritto che Il tempo è come un bambino – un bambino che gioca a dadi: - il suo regno è un regno di un bambino. Senza volere entrare nel merito delle varie interpretazioni del testo, esso esprime l’impossibilità per la misura umana di potere procedere a qualunque tipo di pianificazione. Il tempo è un regno eternamente ordinato nella sua struttura, minuti, ore, giorni, mesi, anni, etc., ma delimita eventi casuali, come risultanti dal lancio dei dadi di un bambino! Dunque la Vita è un Gioco ed è questa la corretta dimensione con la quale l’Uomo è chiamata a viverla.

Giorgio Di MaioDopo avere assistito dall’aereo all’alba di un nuovo giorno, con il sole che sorgeva sopra le nuvole, il mio Direttore e io siamo arrivati a Colonia.
Scendendo la scaletta che mi riportava a terra mi sono sentito indosso la divisa di osservatoriodigitale: ero lì perché mi era stato dato l'incarico di realizzare un servizio fotografico sul Photokina 2016, probabilmente la più grande fiera mondiale dedicata alla fotografia, dal punto di vista de l'armonia nascosta.
Il compito anche quello di dare dimostrazione pratica dell’applicazione pratica di quanto fino ad oggi scritto e pubblicato nella rubrica L’armonia nascosta della rivista online.

Giorgio Di MaioL’equilibrio è la chiave del Mistero.
Se tutto si evolve l’equilibrio appare immutabile. Ma l’universo è davvero regolato da una legge immutabile di equilibrio? La risposta più facile potrebbe essere che i cambiamenti climatici dimostrano il contrario. Però i cambiamenti climatici sono provocati anche dall’uomo, che con il suo agire può determinare un disequilibrio temporaneo che riuscirebbe ad estinguere soltanto la sua ed altre specie, ma non un ipotetico equilibrio globale dell’universo. La dimensione umana non è in grado di smentire l’ipotesi di un principio immutabile, superiore ad ogni evento e che li sorpassa tutti.
L’equilibrio annulla il tempo.

Camminare per i luoghi; entrare in empatia con essi percependone il continuo cambiamento; identificare gli attimi di armonia presenti nel reale; congelarli in una fotografia che punta all’astrazione, ovvero alla rappresentazione di un concetto universale: questo in sintesi l’atteggiamento del fotografo che va alla ricerca dell’armonia nascosta.

Per prima cosa occorre dunque sapere entrare in empatia con il circostante in cui ci si aggira: mi capita spesso di camminare a lungo senza riuscire a fare uno scatto che mi soddisfi e poi in pochi minuti fare più fotografie, anche molto diverse tra loro, nelle quali ho trovato quel che cercavo. Certamente questo dipende anche dai differenti punti in cui ci si muove, ma ho osservato che ci sono momenti nei quali si entra in flusso con i luoghi, come se si riuscisse ad intuirne la più intima essenza.

Giorgio Di MaioNella società contemporanea, in progressiva e naturale evoluzione, la fotografia è diventata l'attività che più di ogni altra accomuna gli uomini, la più praticata da individui di ogni provenienza geografica e di qualunque età, appartenenza culturale, sociale ed economica. La fotografia è oggi anche strumento necessario per lo svolgersi di qualunque lavoro dell'uomo, compresa la cura della sua salute. Questa condizione della fotografia la rende, al contempo, estremamente potente o di uso banale. Edward Weston, pur partendo da altri presupposti e con altri intenti, già dal principio del secolo scorso aveva preconizzato: "I vecchi ideali crollano da ogni parte, e la precisa intransigente visione della macchina fotografica è già, e lo sarà sempre di più, una forza mondiale per la rivalutazione della vita".

Giorgio Di Maio e la ricerca dell'armonia nascosta

Nel primo articolo si era introdotta l’armonia nascosta, quale intuizione di Eraclito per il quale ci fu un Principio dal quale sono scaturite tutte le cose che sono ora in continuo divenire: l’Uno originario attua la propria Unità attraverso la sua frammentazione che si trova in un processo di flusso continuo. Per Eraclito il cosmo è governato in questo suo flusso da un ritmo di ordine ed armonia. Nei tempi moderni Albert Einstein, il più grande conoscitore delle leggi dell’universo, ha provato la matematizzazione completa del cosmo: “Il progetto della fisica einsteiniana può essere posto sotto il segno di una sua progressiva riduzione alla geometria... la fisica può scoprire quel principio unico e comune che detta le leggi della natura: la fisica tiene ora insieme in un unico logos gli attributi della materia e quelli della conformazione topologica dello spazio”. (1)

Giorgio Di MaioLa fotografia dell’armonia implica un approccio etico-sociale all’attività fotografica. Il valore etico della documentazione attraverso le foto dell’armonia nascosta consiste nell’impegno a testimoniare che c'è del comune a tutti, come nel volere offrire uno spazio sacro dell'ascolto iniziatico per porsi in armonia con la Natura conflittuale di cui si è tutti parte, originati da un comune Principio in perenne evoluzione.

Oggi la qualità di eticità viene più facilmente conferita alla sola fotografia di reportage.

Giorgio Di MaioL’armonia nascosta fu una intuizione di Eraclito, uno dei maggiori pensatori dell’antica Grecia vissuto a cavallo tra il 500 ed il 400 a.C. Per Eraclito ci fu un Principio primo dal quale scaturirono tutte le cose che sono regolate da una legge eterna data dall’identità degli opposti e dall’armonia nella loro tensione. Secondo alcune scuole di studio della filosofia, Eraclito sarebbe venuto a conoscenza e poi avrebbe liberamente interpretato e sviluppato alcune linee di pensiero provenienti dall’Oriente. Certo è che esistono profonde analogie tra la concezione ericlatea dell’unità degli opposti, dell’armonia nascosta, del perpetuo mutuare delle cose con quanto ad ogni pagina va dicendo lo Chang tzu, uno dei testi del Taoismo cinese, oltre che con la metafisica indiana e persiana.