A una prima, frettolosa occhiata sono quasi indistinguibili tra loro; eppure ciascuna di esse risponde a precise filosofie operative e tecniche, attirandosi la gratitudine di convinti assertori e le critiche di altrettanti, decisi detrattori. Nate come semplici tool per la conversione delle immagini RAW, si sono presto evolute in sofisticate camere oscure digitali complete di funzionalità per la gestione degli archivi: sono le applicazioni che compongono "l'altra metà" del lavoro del fotografo moderno, attrezzi fondamentali che continuano a crescere di complessità e potenza tanto quanto i corpi macchina. In questo test ci soffermiamo su Bibble 5 Pro, recente frutto di un profondo lavoro di rivisitazione del codice che ricorda quello compiuto da Hasselblad qualche anno fa per creare Phocus sulla base di FlexColor.

Canon EOS 7D, particolareCon l'arrivo della Canon 7D sono cinque adesso i livelli di acquisto per gli utenti che vogliono una fotocamera reflex digitale Canon. Si parte dalle serie più semplici, caratterizzate dalle migliaia (xxxxD) e dalle centinaia (xxxD) nella denominazione del modello, che a un sensore CMOS di dimensioni ridotte uniscono un corpo leggero e compatto privo del display LCD superiore. Si continua con la serie xxD, molto amata dai fotografi amatori evoluti che vogliono un corpo più robusto e voluminoso, già dotato di funzioni simili a quelle che si trovano sui modelli professionali.

La giapponese Ricoh ha recentemente stupito il mercato delle fotocamere compatte con una proposta rivoluzionaria, o quanto meno insolita, in risposta soprattutto ai recenti sistemi Micro 4:3: si tratta del suo nuovo sistema GXR. Su un corpo di dimensioni compatte, Ricoh introduce un “Sistema Intercambiabile di Unità Fotografica”. È arduo cercare di definire a parole quello che si è voluto realizzare con un sistema come questo: diciamo solamente che ottica, sensore e risoluzione vengono declinati in modo diverso per ognuna delle "camera unit" che vanno a inserirsi sul corpo principale in lega di magnesio che fornisce alimentazione, un flash integrato, una slitta per il flash esterno e il display di visualizzazione (un magnifico schermo da 3" da 920mila pixel) removibile e orientabile.

La nuova EOS 5D Mark II, full frame con sensore da 21,1 megapixel, è la prima reflex Canon capace di registrare anche filmati in formato video Full HD, degna erede della gloriosa e amatissima, da professionisti e amatori evoluti, 5D. Della sorella precedente mantiene alcune caratteristiche che l'hanno resa così popolare come la leggerezza e le dimensioni contenute del corpo oltre a migliorarne le capacità di resistere alle intemperie e alla polvere grazie alle guarnizioni dedicate  su tutto il corpo anche se, sotto la pelle, sembra nascondere una 1Ds con alcune migliorie e un prezzo decisamente più abbordabile.

Da ProOptic, marchio di proprietà della catena di vendite online americana Adorama, un'ottica onesta, dalla lunghezza focale importante ma dalle dimensioni contenute: un 500mm disponibile per i più noti attacchi a un costo davvero ridicolo, meno di 200 dollari, cioè, al cambio attuale, meno di 150 Euro. Non male davvero, considerato che si tratta di un'ottica vera e non del solito "pacco regalo" in arrivo da qualche lido dell'estremo oriente.

Wacom Intuos4Abituati ai rapidi e ininterrotti progressi che costellano il settore fotografico fin dal suo primo incontro con il digitale, proviamo una sensazione insolita di fronte a tecnologie ormai mature che sembravano ormai aver detto tutto, come nel caso delle tavolette grafiche, e che invece riescono ancora a proporre sostanziali – e soprattutto utili - novità: è il caso della nuova linea di pen tablet Wacom Intuos4.

G10La nuova compatta semi-pro Canon G10, ennesima evoluzione della specie, si dimostra all'altezza delle aspettative dal punto di vista tecnico e tecnologico, un po' meno da quello pratico. Scopriamo insieme perché nel test d'uso effettuato dalla nostra redazione.

La casa giapponese gioca da sempre un ruolo importante nel mondo dell'immagine, soprattutto in movimento, sia a livello consumer/prosumer (il livello degli amatori evoluti) sia a livello professionale. Le sue telecamere e i suoi monitor sono da sempre considerati quanto di meglio ci possa essere, grazie anche alla forte componente di innovazione tecnologica che in essi si può trovare. Con l'avvento del digitale in fotografia Sony ha cominciato a strizzare l'occhio a un mercato che poteva diventare strategico iniziando a produrre fotocamere di ottima qualità grazie anche all'accordo con Carl Zeiss che forniva e fornisce le ottiche. Tutto, però, mantendo gli investimenti e la ricerca entro limiti contenuti; l'acquisizione in toto della tecnologia Minolta per i corpi macchina semi-pro SLR ha innescato un processo di rivalutazione della posizione di mercato del brand che pochi hanno valutato correttamente.

Canon 70-300 IS dettaglioConfrontiamo due ottiche Canon apparentemente identiche, lo zoom EF70–300 IS stabilizzato (che ha sostituito il vecchio EF75-300 IS 4.0–5.6) e lo zoom EF70–300 IS stabilizzato con componenti DO (Diffractive Optics). Anche se stiamo parlando di una coppia di obiettivi di tutto rispetto, sia per le prestazioni che per il livello di prezzo, spendiamo subito qualche parola per sottolineare che, a livello di "feeling", non ci sono sembrate ottiche all'altezza del nome che portano. Sicuramente versatili, soprattutto la versione DO, in viaggio si rivelano ottiche fantastiche per la loro grande estensione. Con un altro zoom, tipo 24–70, si è in grado di viaggiare leggeri coprendo in pratica tutta la gamma di focali necessaria per riprendere ogni tipo di soggetto.

cmos da 21mpNel numero di aprile avevamo provato la "sportiva" Canon 1D Mark III, capace di scattare sequenze di dieci fotogrammi al secondo, e ora siamo alle prese con il modello top di gamma, la 1Ds anch'essa giunta alla terza versione. Messe fisicamente una accanto all'altra si nota che la 1Ds è leggermente più grande, sensazione che non si percepisce vedendole separatamente. Piccoli accorgimenti e grandi rivoluzioni all'interno del nuovo modello hanno portato Canon a progettare e ridisegnare un corpo macchina che partiva già da una base recentissima. L'alloggiamento del nuovo sensore, full frame da 21,1 megapixel, oltre alla logica di controllo rinnovata in quasi tutte le sue parti rispetto alla versione precedente, ha fatto aumentare - anche se di poco - il volume del corpo macchina. Sembra quasi esserci una proporzione matematica tra la 1D e la 1 Ds di terza generazione, per la precisione un rapporto inversamente proporzionale: la prima scatta fino a dieci fotogrammi al secondo a 10 megapixel, mentre la seconda può scattare a cinque fotogrammi al secondo (la metà esatta) ma a 21,1 megapixel di risoluzione (praticamente più del doppio).

EOS 1D particolareA un anno dalla presentazione sul mercato, od prova a lungo la reflex più veloce del mondo. Luci (e qualche ombra) su questa sprinter ineguagliata. Nell'editoriale il nostro direttore si chiedeva retoricamente che senso potesse avere per una rivista di fotografia tornare con un test su un oggetto presente sul mercato già da tempo e (ri)provare la Canon 1D Mark III quando ormai se ne sa già tutto. Oppure non proprio tutto?

Pentax K20Pentax K20, la reflex semi-pro più evoluta sul mercato? Tutti ne parlano e c'è grande attesa per la nuova K20, un'evoluzione decisa della K10, di cui sembra gemella, che sembra avere tutti i numeri per sfondare, a partire dai 14,6 megapixel di risoluzione (4672 x 3120 pixel reali) del suo sensore CMOS APS-C di fabbricazione Samsung, dotato di stabilizzatore d'immagine e di sistema integrato di pulizia; già questo rappresenta un notevole salto di qualità rispetto alle precedenti fotocamere Pentax digitali che impiegavano sensori Sony a CCD.

Hasselblad H3D II 39 La super reflex da sogno: 39 megapixel per una qualità senza confronti per la quarta generazione digitale della casa svedese.

Non vi negherò che, a prima vista, la H3D di seconda generazione mi ha fatto quasi tenerezza, con quel suo corpo enorme, una "taglia forte" in un mondo di modelle, una muscle car americana esposta a uno show automobilistico europeo: credo che abbiate capito che cosa intendo, la sensazione è quella di trovarsi fuori posto, vestiti da pomeriggio a una serata di gala (anche che se c'è chi non apprezza la differenza ma di questo parleremo altrove...).

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