Golf Franciacorta ©Lino Olmo

A un mercato che nel mese di aprile ha serbato poche novità di rilievo nel settore fotografico lasciando i riflettori agli annunci e alle presentazioni che hanno costellato il NAB di Las Vegas (dove peraltro è stato confermato il netto interesse del settore professionale nei confronti delle reflex con capacità di ripresa video, le cosiddette HDSLR), hanno fatto invece eco parecchi aggiornamenti di applicazioni software, plugin e firmware. La sensazione che se ne ricava è quella di un mercato impegnato ad affilare le armi in vista del Photokina di settembre e che, nel frattempo, non dimentica i clienti già acquisiti perfezionando e migliorando quanto già rilasciato nei mesi precedenti. Per quanto la tecnologia digitale ci abbia ormai abituati a cicli di prodotto sempre più stretti e frequenti, pare fortunatamente che molti produttori non si siano dimenticati una delle lezioni di marketing fondamentali per raggiungere e mantenere il successo sul lungo termine: conservare e rafforzare la fiducia del cliente seguendolo anche dopo l'acquisto. La fidelizzazione e l'effetto passaparola che si ricavano da un investimento pur significativo di questo genere si ripagano meglio di tante altre iniziative e campagne.

Sui prodotti a più alto valore, dove i margini lo consentono, siamo da sempre abituati ad assistere ad approcci personalizzati da parte di Case, distributori e negozianti; approcci ovviamente non ripetibili su mercati contraddistinti da numeri più larghi e da prezzi più contenuti, ma che comunque possono ispirare il comportamento degli operatori anche nei confronti della fascia consumer. Non dimentichiamoci che, per quanto il digitale possa aver condotto a una riduzione generalizzata dei costi, l'investimento che un appassionato può dedicare all'hobby della fotografia può diventare - tra corpi, ottiche e accessori vari - decisamente rilevante; per non parlare dei professionisti, per i quali tra allargamento e rinnovamento delle attrezzature possono impegnare porzioni significative del loro fatturato annuale. In tempi non spensierati come questi non vi è nulla di peggio che sentirsi in qualche modo defraudati da un produttore che venga meno al rapporto di fiducia comunque costruito al momento dell'acquisto; e con quella enorme cassa di risonanza che è il Web, basta poco perché il comportamento men che chiaro di un operatore abbia conseguenze devastanti sul suo business.

Rispetto ad altri segmenti di mercato, oltretutto, la fotografia presenta un aspetto peculiare. Chi compra una macchina, un obiettivo, non lo fa perché deve semplicemente soddisfare un bisogno primario, per quanto avanzato, come può essere per il telefonino o il lettore MP3. Chi compra un certo corpo macchina o una particolare ottica lo fa perché si è in qualche modo convinto che le sue caratteristiche sono quelle che meglio si prestano a mettere in pratica una passione; di conseguenza i prodotti fotografici non sono semplici commodity impersonali, bensì diventano ben presto una personalissima appendice del fotografo stesso. Dal punto di vista del rapporto produttore/cliente, questa particolarità non fa altro che amplificare, nel bene e nel male, l'esperienza vissuta in termini di customer experience. Un consumatore deluso da un cellulare cambierà marca; un fotografo deluso da una macchina e dalla relativa Casa ci terrà a farlo sapere a quante più persone possibile. Sappiamo che questo è un buon incentivo perché le aziende facciano tutto per bene e con attenzione, e anche in un mercato a volte poco dinamico e abitudinario come quello italiano non mancano di tanto in tanto i segnali che premiano chi nel proprio lavoro sa metterci qualcosa in più. Anche qui, in fondo, l'ingrediente segreto è la passione.

E sempre passione è quella che si ritrova nel nostro profilo di questo mese dedicato a Lino Olmo, un vero e proprio "fotografo volante" che ci offre una nuova prospettiva per vedere con occhi diversi anche i panorami a noi più familiari: le immagini che corredano l'intervista lo spiegano in modo estremamente eloquente. Restando invece con i piedi per terra parliamo di una tecnologia che ha iniziato a comparire sui sensori di maggiori dimensioni: andiamo a scoprire cosa c'è veramente dietro i formati small RAW delle reflex più recenti. Dall'Aquila arriva invece un'intervista/reportage del tutto particolare di cui non vogliamo anticiparvi nulla ma che offre molti spunti per riflettere sul rapporto tra fotografo e soggetto, e come questo possa mutare senza quasi esserne coscienti.

Questo mese debutta anche una nuova rubrica tenuta da Giuseppe Carrieri, regista già protagonista della rubrica Fuori Fuoco di aprile: con Net(E)scape allargheremo lo sguardo all'interno del Web a caccia delle curiosità più suggestive e delle chicche più ispiratrici. Occasioni per crescere e per riflettere, in linea con quello che sappiamo essere l'interesse di molti nostri lettori. La situazione dei prezzi dei corpi reflex sul panorama italiano e una disamina delle strategie di Sony sono gli argomenti della rubrica dedicata ai mercati, mentre l'ABC di maggio ci spiega come apprezzare la differenza tra sensori CMOS e CCD. Il taccuino, infine, è come sempre ricco di grandi nomi e di appuntamenti e notizie interessanti.

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