Giorgio DI Maio - Paesaggi Lucani

La fotografia è un mezzo di comunicazione immediata che arriva subito al centro dell'attenzione di chi la guarda e, negli ultimi tempi, abbiamo avuto modo di apprezzarne la velocità e la qualità ovunque abbiamo avuto l'occasione di incontrarla. Da sempre si dice che un'immagine valga più di mille parole ma, ultimamente, abbiamo fatto una serie di riflessioni a proposito dell'immane quantità d'immagini che ogni giorno letteralmente ci investono ovunque ci troviamo e attraverso qualsiasi mezzo stiamo usando. La prima conclusione a cui siamo giunti, tuttavia, è che molto spesso la qualità sia davvero bassa grazie all'incapacità di chi quelle immagini le coglie, anche se spesso utilizzano strumenti mediamente molto evoluti: sembra proprio che manchino i fondamentali della fotografia, della cattura del momento, della scena. Al solito ripetiamo che non è lo strumento a fare la foto ma l'occhio che vi sta dietro, e a riprova di questa tesi ci sono immagini senza tempo scattate da grandi maestri e professionisti (del passato e non) realizzate con mezzi a volte improvvisati (tipo foro stenopeico), limitati (macchine d'epoca) oppure assolutamente condivisi con sedicenti fotografi dei nostri tempi; è indubbio infatti che potenti Canon o Nikon professionali siano oggi nelle mani di molti, ma che i risultati ottenuti non siano sempre all'altezza dello strumento utilizzato. Con l'avvento della bella stagione la redazione di od rinnova quindi l'invito a tutti i fotografi meno esperti di spendere del tempo a provare nuove soluzioni, a capire meglio tutte quelle funzioni di cui dispongono le fotocamere che abbiamo nelle nostre borse e, perché no?, a sbagliare un bel po' di immagini al fine di poterne scattare di migliori in futuro. Non sarà probabilmente per vincere un World Photo Award ma solo per poter gioire della propria acquisita capacità di scattare come i professionisti e di godere a pieno di tutte le caratteristiche offerte dalle fotocamere moderne.

Quest'anno od sta vivendo un momento di transizione e studio, e questo si riflette sulla periodicità che ultimamente hanno assunto le uscite: presto vorremmo offrire ai nostri lettori un magazine ancora più evoluto, piacevole e ricco di notizie ovviamente sempre ed esclusivamente libero e per tutti. Nel frattempo abbiamo potenziato i nostri canali social a partire da Facebook e Twitter, senza dimenticare LinkedInPinterest, così da potervi comunque dare le notizie in tempi rapidi anche se il mondo della fotografia, soprattutto in Italia, va a un passo molto più lento rispetto al resto del pianeta ma è una caratteristica che non riguarda solo il nostro "piccolo mondo".

Con queste premesse di periodicità abbiamo, ad esempio, scelto di soprassedere sul reportage relativo al Photoshow che quest'anno si è tenuto a Roma: gran parte della redazione di od si è recata in loco per godere delle meraviglie che la manifestazione prometteva di offrire... ma quando abbiamo riscontrato che l'unica fiera destinata alla fotografia nel nostro Paese stava peggiorando sempre più abbiamo deciso di prenderla come una gita – molto calda e scomoda – e tornarcene mestamente a casa. Orde di foto album matrimoniali e nessuna novità in assoluto per il mondo fotografico, aggiunte a una location squallida come la nuova Fiera di Roma, scomoda da raggiungere e piena di barriere architettoniche che rendevano impossibile l'accesso a qualunque portatore di handicap amante della fotografia, ci hanno convinto a boicottare l'evento al punto da non portarne alla luce nemmeno uno scatto per i nostri lettori. Se in futuro qualcosa cambierà saremo pronti a riparlarne perché, oltre a essere giusto e bello, sarebbe anche doveroso avere una ribalta nazionale per la fotografia di cui valesse la pena parlare. Un ultimo grazie alla atroce organizzazione che non è stata in grado nemmeno di garantire gli accessi ai giornalisti che si erano accreditati in precedenza: vergognoso e umiliante al tempo stesso.

Il presente numero di od è tuttavia pieno di articoli interessanti, come l'intervista a un fotografo svizzero, Jorge Niggli, specializzato in time-lapse, o all'incontro che la nostra Monica Cillario ha avuto con Giorgio Di Maio, architetto e fotografo di grande sensibilità; ancora un interessante test sulle nuove memorie Lexar dalla impressionante velocità 1000x per continuare con le visioni di Giuseppe Carrieri.

Da qualche tempo, inoltre, il nostro buon Stefano Paganini (che anche in questo numero ci porta a conoscenza una app molto interessante) ci ha rappresentato prima della pausa estiva ogni venerdì in diretta televisiva alle 18:00 su TopTech – canale 294 del digitale terrestre – per parlare di fotografia in modo interessante e rilassato. od si sta trasformando. Stay tuned, direbbero negli USA, perciò rimanete all'erta perché grandi novità sono in arrivo nel prossimo futuro.

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