Li River, ©Trey Ratcliff, 2010

Sembra ieri che iniziava l'avventura di osservatorio digitale ed eccoci qui a festeggiare l'inizio di un nuovo anno, il quinto della nostra storia, un lustro che è letteralmente volato via come una raffica di immagini colta da una potente reflex di ultima generazione. Sotto i nostri occhi si sono avvicendati personaggi, mostre, modelli di fotocamere e obiettivi di cui abbiamo cercato sempre di rendervene conto nel migliore dei modi o, almeno, al massimo delle nostre capacità. Se abbiamo mancato il traguardo ce ne scusiamo sin d'ora, ma siamo consapevoli di aver realizzato sempre un prodotto editoriale di buon senso e in buona fede, nei confronti dei nostri lettori, di noi stessi e dei produttori di hardware e software. Soprattutto, però, abbiamo realizzato un sogno, il nostro, quello di dare voce a un giornale serio che parlasse direttamente a tutti coloro i quali condividono con noi l'amore per la fotografia. In molti hanno tentato di indicarci la strada da seguire, una strada commerciale forse più gratificante da un punto di vista economico ma certamente meno libera, più soggetta a critiche e aggiustamenti da parte di chi, come molto spesso vediamo accadere, diventa padrone di un pensiero grazie ai denari che estrae dalla propria borsa. Non vogliamo fare i puri a tutti i costi, il futuro potrebbe riservare molte sorprese, ma ci piace pensare che ci sia sempre un modo di agire scevro da controlli che potrebbero benissimo essere evitati. La vita di od è fatto da prove, discussioni, confronti tra persone per bene che amano la fotografia ma amano anche il giornalismo come si faceva un tempo, dove l'italiano è scritto in modo corretto e gli accenti vengono ancora utilizzati come si deve. Una mera questione d'immagine, dirà qualcuno, ma che a nostro avviso non è poco per un mensile di fotografia.

Il numero attuale esce al termine di un periodo che sappiamo non essere certo foriero di grandi annunci né di sfolgoranti novità, considerando anche che il settore è tuttora impegnato a "smaltire" i molti annunci e preannunci dell'ultimo Photokina. Le novità riprenderanno nel 2011 in concomitanza con le nuove fiere di settore e non, a partire dal solito CES di Las Vegas che si terrà dal 6 al 9 gennaio, dove verrà svelato il nuovo e tanto atteso modello Polaroid. Non per questo abbiamo deciso di lasciarvi senza materiale da leggere proprio in questi (pochi) giorni di festa.

Il profilo del mese è dedicato a un museo aperto di recente ma già troppo dimenticato, il Museo Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo: a volte, erroneamente, la posizione fa la fortuna di un'iniziativa che meriterebbe invece tutt'altro successo. Se solo si trovasse dentro i limiti del comune di Milano, siamo pronti a scommetterci, questo museo godrebbe di tutt'altra notorietà. C'è un ospite e un amico ad animare la rubrica FuoriFuoco e si tratta di un regista di corti che da un po' di tempo a questa parte gira praticamente solo con la sua nuova fotocamera digitale: è Maurizio Casula, di cui ascoltiamo gli entusiasmi che, in gran parte, ci sentiamo di condividere. Monica Cillario ci porta a Vienna, mentre il test riguarda uno degli obiettivi più potenti e performanti che Canon abbia mai prodotto, l'800mm.

Infine, il consueto sguardo al mercato, con un occhio a Sigma e il sensore Foveon, e l'ABC, che ci parla del formato Raw, ci accompagnano verso il nuovo anno. A noi non resta che augurare a tutti buone feste e un fantastico 2011!

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