Non si tratta più di casi eccezionali: il video si sta conquistando un posto importante a teatro. L’argomento lo abbiamo già affrontato su od di giugno 2013, ma il fermento di questo inizio di stagione a teatro induce a riprendere il tema. Per il pubblico, che certo in televisione non sta trovando delle proposte di valore culturale, si stanno invece moltiplicando le offerte teatrali. Di ogni genere, peso (e prezzo). E, dal momento che il pubblico da conquistare è quello più giovane, l’utilizzo di mezzi attuali non suona stonato. In particolare quando la storia e la necessità di rendere comprensibili momento e luogo fanno apprezzare il video come strumento ideale.

Una città e la fotografia. Sono molte le considerazioni che suscita Photolux Festival, in programma a Lucca dal 23 novembre al 15 dicembre. E tutte molto attuali. Prima di tutto, naturalmente, si tratta di un festival interamente dedicato alla fotografia e che con questa invade (e pervade) tanti spazi pubblici della città toscana che, proprio quest’anno, anche con questa iniziativa festeggia il 500° anniversario dall’inizio della costruzione delle sue mura. Nate come un’arma di difesa contro una potenziale invasione fiorentina hanno permesso alla città di conservare la sua libertà e di prosperare. Ora sono una importante attrazione turistica. E qui si innesta la seconda considerazione, che chiama in causa turismo ed economia, rafforzati dalla cultura – in questo caso la fotografia - a ennesima smentita di chi sostiene che "con la cultura non si mangia".

Photocall con attori, fotografi protagonisti di film: il rapporto tra cinema e fotografia è sempre stato molto forte. Un tempo i fotogrammi dei film erano usati per la pubblicità all’ingresso delle sale cinematografiche: completavano la locandina e – in nome dell’abusato slogan «una immagine dice più di cento parole» – permettevano agli ignari spettatori di intuire la storia, scoprire l’ambientazione e il cast. Oggi rimangono le locandine, molto amate dai collezionisti. Mentre quei «quadri» sono stati sostituiti dalle gallerie fotografiche che, in Internet all’uscita del film o successivamente in dvd, offrono le stesse possibilità di scoprire il film.

Vacanze e fotografia: il connubio, sempre meno scindibile, si declina in più maniere. Perché, sicuramente, le vacanze sono la miglior occasione di scatti fotografici. Per documentare le vacanze, per condividerle con gli amici attraverso i social network, per riviverle in un secondo tempo, per fare nuove amicizie, complice uno scatto. Anche per arredare la casa con pannelli realizzati con le foto delle proprie vacanze. Ma la vacanza può anche essere occasione per vedere quanto realizzato da altri fotografi, grazie alle varie mostre aperte in molte località. In alcuni casi si tratta di veri e propri festival, come quelli, famosissimi, di Arles e Perpignan in Francia o di più mostre con un comun denominatore come quelle, in Italia, di Corigliano Calabro, Spilimbergo, Treviso.

Foto, video, teatro, cinema, spettacolo più in generale: le contaminazioni sono sempre più frequenti, pur con modalità differenti. Ora, a chiusura di una stagione teatrale, sono leciti alcuni bilanci e relative considerazioni sul tema. Ed è stata una stagione comunque di qualità, anche se influenzata da inevitabili difficoltà economiche. Queste in alcuni casi hanno invogliato a un più massiccio utilizzo di foto e video. In altri casi il loro utilizzo è stato motivato dal desiderio di offrire uno spettacolo multiforme, di esaltare il testo e sottolinearne la sua attualità (ma non solo).

Quattro mostre fotografiche a Milano. Quattro situazioni difficili per motivi differenti. Come differenti sono le sensibilità dei fotografi, autori dei quattro reportage realizzati in epoche diverse tra loro ed esposte a Milano, ma in sedi diverse. A queste quattro mostre è dedicato il taccuino di maggio che, oltre a voler parlare di belle foto, si propone di offrire alcune occasioni di riflessione. Da un lato rende evidente la possibilità che ha la fotografia di far conoscere gente, avvenimenti, situazioni e far riflettere su quanto sta dietro alle foto. Guardando anche un po’ oltre, ciascuna di queste quattro mostre offre spunti di riflessione.

Accessori e gadget al Photoshow 2013 | Osservatorio DigitaleIl Photoshow è anche un'occasione per scoprire una quantità di nuovi prodotti, accessori e gadget di vario genere che rischia di passare inosservato agli occhi del visitatore magari frettoloso e comunque interessato in primis ai più recenti modelli di fotocamere od obiettivi. La nostra Valeria Prina ha indossato i panni dell'esploratrice ed è andata a caccia di qualche chicca nella giungla della stampa e degli accessori: vediamo con cosa ha riempito il suo carniere.

Le donne e la fotografia | Osservatorio DigitaleL’espressione “fotografo donna” ora non si usa più, ma nei Paesi di lingua anglosassone, negli anni Settanta e Ottanta del secolo scorso,  era ricorrente perché si riteneva necessario enfatizzare la partecipazione delle donne al mondo della fotografia. Di fatto però le donne hanno praticato la fotografia fin dagli inizi, soprattutto in Gran Bretagna e nel Nord America.

Una guida al Photofestival è quanto vi offriamo qui in anteprima. La manifestazione coinvolge spazi espositivi privati e pubblici di Milano e dell’hinterland dal 21 marzo al 30 aprile (in qualche caso anche oltre questa data) ed è un completamento del Photoshow, che si svolge dal 22 al 25 marzo alla Fiera Milano City. Si può dunque considerare il "braccio coinvolgente della fotografia", l’aspetto culturale, perché la macchina fotografica è fondamentalmente uno strumento per rimanere in contatto con il mondo. Per vivere in prima persona la cultura e di questa c’è sempre bisogno e desiderio. Chi poi pensa – ogni commento appare superfluo – che la cultura non fa mangiare, con il Photofestival ha una ennesima prova di quanto questa affermazione sia lontana dalla realtà: la manifestazione coinvolge tanti fotografi, gallerie, allestitori, produttori di cornici, per non parlare di chi produce, distribuisce, vende gli strumenti per realizzare quelle foto. E, in più, è "nutrimento" per gli osservatori. Per tutti questi lettori offriamo qui una panoramica – inevitabilmente non completa - di quanto compone la nuova edizione  del Photofestival, curato da Riccardo Costantini, Roberto Mutti, Giovanni Pelloso.

 Il Taccuino di febbraio 2013Con il mese di febbraio si avvicinano settimane che vedranno rinsaldarsi il rapporto (già stretto) esistente tra Milano e la fotografia. Molte saranno le occasioni, a cominciare dalla settimana della moda, che tradizionalmente porta a Milano molti fotografi impegnati a riprendere le sfilate insieme a un gran numero di buyer e giornalisti che, a loro volta, punteranno gli obiettivi su abiti e angoli milanesi. Sarà proprio grazie a tutte queste fotografie che le tendenze di moda verranno scoperte da chi non può vivere l’evento milanese in prima persona. Non meno obiettivi si focalizzeranno sul design che il Salone del Mobile, e soprattutto il Fuorisalone, renderanno Milano protagonista per alcuni giorni riuscendo a coinvolgere angoli, quartieri e strade diverse.

Yves Manciet per la rivista Cannes Nel 2013 cade il quarantennale della morte di Pablo Picasso. Diversi Paesi organizzano mostre per ricordarlo, penso ad esempio al Principato di Monaco che a luglio ospiterà al Grimaldi Forum una grande esposizione con uno sguardo inedito sul legame privilegiato che questo grande artista ebbe con la Costa Azzurra, dove per alcuni anni venne a trascorrere le estati. E “inedito” sembra la parola d’ordine che aleggia intorno al maestro spagnolo: infatti ultimamente è tutto un fiorire di notizie appunto inedite su di lui, non ultime alcune fotografie che lo ritraggono in diversi momenti di relax nei dintorni di Vallauris, il villaggio che aveva scelto per ritemprar lo spirito nei mesi estivi fra il 1920 e i primi anni ’50.

August SanderChi è stato il più grande fotografo del Novecento? A questa domanda non so rispondere, so però che fra i primi dieci c’è sicuramente August Sander. Ho visto di recente alcuni suoi lavori e inizialmente non avevo capito di chi si trattasse: mea culpa, certo, ma la nota di tristezza, nel caso di Sander, non è data tanto dalla mia ignoranza quanto dal fatto che il suo lavoro non fu riconosciuto come meritava mentre lui era in vita.

La tecnologia digitale, talmente proiettata in avanti da rendere vintage anche il passato più recente. Il cinema e la fotografia, discipline che, vantando una storia di tutto rispetto, possono permettersi di digerire qualunque novità tecnica senza rischiare di esserne snaturate. In mezzo tutti noi, sinceri appassionati dell'immagine, interessati a indagare e cogliere le nuove sfumature espressive che le innovazioni di mezzi e linguaggi ci mettono a disposizione. Il taccuino di questo mese, pur prendendo le mosse da occasioni e argomenti differenti, offre due ulteriori testimonianze sull'incontro tra arte, tecnologia e moderne esigenze della comunicazione.

I gargoyle di un'imponente cattedrale e la trasformazione transmediale di una fortezza del Cinquecento si uniscono in questo numero di od come espressioni dello spirito fantastico che alberga nell'animo umano, come racconta questo mese la nostra corrispondente Valeria Prina che si è divisa tra Firenze, dove è stata presentata una manifestazione che a metà primavera proporrà una coinvolgente fusione tra tecnologia e fantasia, e Milano con una iniziativa finalizzata al restauro delle guglie del Duomo che propone, tra l'altro, una interessante mostra fotografica sugli aspetti meno conosciuti di quella costante presenza cittadina che è, appunto, "la fabbrica del Duomo".

Les rencontres Arles 2012Il primo a darle risalto era stato Giulio Cesare. Dante la cita nella Divina Commedia, poi, in tempi più recenti, qui si è fermato Van Gogh, che vi ha dipinto oltre 200 tele e un centinaio di disegni. Bastano queste informazioni per delineare la fisionomia di Arles, la città provenzale i cui monumenti figurano nel patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. Attualmente ad esaltare la fama della città francese sono Les rencontres d’Arles dedicati alla fotografia, un appuntamento estivo che si ripete da 43 anni e che il nostro inviato Valeria Prina ha visitato per voi.

Giorgio Di MaioGiorgio Di Maio è sicuramente un eclettico: nasce come architetto - che è poi ancora oggi la sua attività principale - ma si dedica anche alla fotografia, con molta passione e ottimi risultati, come dimostrano i suoi lavori e il successo delle proprie mostre personali. La nostra sempre attenta osservatrice Monica Cillario l'ha incontrato per voi: ecco il resoconto di una chiacchierata tra fotografia, arte, semantica e architettura.

Logo Paris Photo 2011Osservatorio Digitale è stato a Parigi alla grande kermesse fotografica che si svolge annualmente nella capitale francese e che, nell'edizione del 10-13 novembre 2011, si è tenuta per la prima volta nella cornice del prestigioso Grand Palais. La visita è stata un'occasione per osservare ancora una volta la meraviglia di questa città davvero internazionale e cosmopolita che ha aperto le porte di uno dei suoi centri espositivi più prestigiosi a una grande, è il caso di dirlo, esposizione fotografica di respiro mondiale. La giornata di novembre non era delle migliori, visto il tempo che cambiava d'umore in modo repentino e il clima piuttosto freddo che preannunciava una stagione invernale sicuramente rigida.

Mese di grandi appuntamenti, questo di maggio, con vecchie e nuove manifestazioni che testimoniano sempre più il crescente interesse che circonda l'intero ventaglio di tematiche riguardanti la fotografia - tecniche, professionali, artistiche, sociali. Ma soprattutto questo mese diamo spazio con grande piacere ad appuntamenti riguardanti due validissimi collaboratori di od: la nostra osservatrice Monica Cillario espone infatti nella Capitale un suo progetto fotografico dedicato a Pasolini, mentre il narratore di mondi Giuseppe Carrieri presenta a Milano un libro e un documentario sulla tradizione dei cantastorie africani, i griot.

Tra i commenti degli addetti ai lavori che abbiamo udito più di frequente in occasione dell'ultimo Photoshow vi è senza dubbio la constatazione del forte incremento della domanda di corsi e workshop fotografici provenienti sia dal pubblico degli appassionati che vogliono compiere un salto di qualità tecnico, sia dagli stessi professionisti che desiderano perfezionarsi su temi specifici o esplorare nuove opportunità di differenziazione. Anche questo mese dunque tra le proposte del nostro taccuino troverete alcune segnalazioni in questo senso, senza dimenticare naturalmente l'angolo riservato a libri e mostre.

L'arrivo della primavera si conferma ancora una volta foriero di un fitto programma di iniziative per tutti i gusti: naturalmente mostre, workshop e corsi, ma anche il consueto appuntamento con il Photoshow e il lancio di un'interessante iniziativa che intende fare il punto sullo stato dell'intero comparto fotografico italiano nelle sue disparate accezioni. E per i giorni di pioggia non mancano le segnalazioni di libri da sfogliare e siti da visitare.

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