Il bianco e nero è una dominante nella quasi totalità degli appuntamenti con il Taccuino, e anche questo mese la regola viene rispettata con mostre e pubblicazioni che continuano a far risaltare il fascino dell'immagine monocromatica. Ma l'arrivo della primavera ci stimola a rimetterci in moto dopo i rigidi mesi invernali: e allora ecco anche la segnalazione di workshop e fiere di settore per aggiornarsi su tecniche, tecnologie e prodotti.

Graziano AriciGraziano Arici non è solo un fotografo molto conosciuto, è un personaggio a tuttotondo, un eclettico che dopo gli studi di Sociologia si è dedicato alla fotografia professionale a partire dagli anni '80 come fotografo ufficiale del teatro La Fenice di Venezia, documentandone in modo completo la parte architettonica e decorativa; nel 1989 era a Berlino nei giorni della caduta del Muro, nel 1994 ha documentato la situazione di cambiamento nelle grandi città artistiche dell'ex Germania-Est, nel 1998 ha fondato Rosebud, la prima agenzia fotografica in Italia di vendita on-line, nel 2007 ha aperto la Graziano Arici Photogallery in Second Life, e infine nel 2009 ha fondato Blackarchives (archivio nato dopo la chiusura dell'agenzia di Grazia Neri della cui "scuderia" lui stesso era uno fra i migliori).

Cosa fa una fotografa a Roma? Scatta foto, ovviamente.

Questa però è una delle città più fotografate al mondo e ci sono giorni in cui la consapevolezza di ciò mi crea frustrazione, lo confesso. Voglio dire: fotografare un luogo già fotografato da altri, qualche volta, provoca un senso di inadeguatezza. Tempo fa, durante uno di questi "momenti no", facendo una mia passeggiata romana con il naso in aria e la testa presa da mille pensieri sulla probabile inutilità delle foto appena scattate, mi sono imbattuta nella vetrina di un negozio che ha attirato la mia attenzione.

Inizio d'anno all'insegna soprattutto dei grandi nomi della fotografia, e come sempre particolare spazio viene dedicato ai maestri italiani. Il nostro taccuino di questo mese vi segnala mostre e pubblicazioni che offrono l'opportunità di approfondimenti di particolare livello.

Il Taccuino di fine anno propone alcuni spunti di riflessione sull'osservazione della realtà e su come l'occhio attento del fotografo sappia spesso restituire particolari e sensazioni che sono soliti sfuggire nel passaggio disattento della vita quotidiana. Da quelle che sono divenute ormai icone culturali del nostro tempo, come certi lavori di Steve McCurry, fino a un'interessante analisi visuale della standardizzazione della bellezza, non manca il materiale per chi voglia dedicare al tema della documentazione fotografica almeno parte della propria pausa natalizia.

Con la ripresa autunnale si moltiplicano le mostre e le iniziative editoriali dedicate alla fotografia. Il taccuino di questo mese mette in evidenza alcuni interessanti incroci di temi e autori spaziando dall'arte al futurismo, dal fotogiornalismo al cinema e dintorni.

Paul Strand. Wall Street, New York, 1915. Photogravure. (Camera Work XLVIII, 1916) Copyright @ Aperture Foundation, Inc., Paul Strand ArchiveDa questo numero la nostra rubrica dedicata ai libri si allarga per offrire ai lettori di od una panoramica più completa che comprenda anche iniziative, eventi, mostre, concorsi e manifestazioni. Occasioni di confronto, di crescita personale, di approfondimento tecnico e culturale da non perdere.

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