Canon EOS 7D, particolareCon l'arrivo della Canon 7D sono cinque adesso i livelli di acquisto per gli utenti che vogliono una fotocamera reflex digitale Canon. Si parte dalle serie più semplici, caratterizzate dalle migliaia (xxxxD) e dalle centinaia (xxxD) nella denominazione del modello, che a un sensore CMOS di dimensioni ridotte uniscono un corpo leggero e compatto privo del display LCD superiore. Si continua con la serie xxD, molto amata dai fotografi amatori evoluti che vogliono un corpo più robusto e voluminoso, già dotato di funzioni simili a quelle che si trovano sui modelli professionali.

Cabon EOS 7DLa 7D si inserisce qui, sotto il livello professionale di ingresso, quello della 5D Mark II, dotata di sensore full frame e di capacità di ripresa Video HD. Il massimo livello è rappresentato dalla serie 1 con sensori APS-H (1D) e Full Frame (1Ds) e corpi dalle dimensioni importanti, che incorporano il grip verticale e un display LCD di stato sul retro, oltre al visore principale.

La gamma Canon sembrava già completa e in grado di soddisfare le più disparate fasce di utenza ma ora, con la neonata 7D che fa classe a sé, riesce ad andare anche più a fondo e colpire al centro quel gruppo di fotografi evoluti che hanno desiderato una macchina concepita appositamente per loro. Infatti lo sviluppo della 7D è avvenuto effettivamente raccogliendo le richieste e i suggerimenti di migliaia di utenti che hanno indicato le linee base del nuovo modello. La tipologia della fotocamera è quella di un corpo macchina “serio” dotato di tutte le funzioni che ci si aspetta oggi da un prodotto di questo livello: grande gamma di sensibilità, capacità di scatto continuo di numero elevato, capacità di riprese video HD, elevato numero di megapixel, servo funzioni mutuate dai modelli di fascia superiore, estrema versatilità d'uso. Anche il prezzo di listino, circa 1.700 Euro, la pone subito fuori dalla mischia che si attesta a poco più della metà, intorno al migliaio di Euro. Diciamo che il possibile acquirente si trova a confrontare, verso l'alto e verso il basso, la 7D con la EOS 5D Mark II e la EOS 50D; per questo cercheremo di confrontare le caratteristiche dei tre modelli.

La EOS 50D rappresenta la scelta più economica anche se stiamo parlando di una fotocamera di tutto rispetto, capace di scatti in sequenza fino a 6 fotogrammi al secondo, un'ampia gamma di sensibilità (da 100 a 12800 ISO), anche se non è in grado di riprendere il video in nessun formato. A questo punto pare che Canon stia già provvedendo con l'introduzione di una possibile 60D di cui si sente già parlare con insistenza. Nel caso invece si vogliano immagini di grande qualità che possano essere stampate in formati davvero enormi e si desideri lavorare con un sensore a pieno formato, allora la scelta cadrà sulla 5D Mark II che, però, ha il difetto di costare quasi 1.000 Euro più della 7D. Quest'ultima è capace di riprese video in Full HD e di maggiori scatti continui (8 frame al secondo), oltre che di un potenziato sistema di misurazione della luce e di autofocus rispetto alla sorella maggiore, il che la rende la scelta ottimale per tutti coloro che non sanno che farsene di un sensore a pieno formato e vogliono, magari, investire la differenza di costo in un'ottica di qualità.

Ma vediamo le principali caratteristiche della EOS 7D.

telaio Canon EOS 7DA prima vista la 7D si presenta molto bene, con un corpo simile a quello della 50D e della 5D Mark II ma più leggero rispetto a quest'ultima: certo il sensore non è full frame, come abbiamo già detto, ma l'APS-C rappresenta una soluzione decisamente valida e soddisfacente per la maggior parte dei fotografi, a volte anche professionisti che magari la possono impiegare come secondo corpo. Ovviamente non finiremo mai di ripeterlo: il pieno formato è meglio in termini di qualità e utilizzo in senso generale, un po' come il medio formato è più performante del 35mm e così via ma, a livelli normali, oggi la differenza può risultare difficile da trovare, la si nota facilmente solo sulle stampe di grandi dimensioni. Parte del nostro test è stato effettuato con l'obiettivo in dotazione, il nuovo zoom EF-S 18-135/3.5-5.6 IS USM. Il sensore utilizza ben 18 megapixel per le riprese, un incremento del 20% rispetto a quello della 50D che non fa gridare al miracolo ma, secondo Canon, è capace di sfruttare e interpretare meglio la luce così da ridurre il rumore anche a livelli ISO molto alti: questo è vero fino a un certo punto perché, scattando in condizioni di luce molto scarsa, anche con la selezione ISO automatica e il controllo del rumore attivato, le foto appena vengono ingrandite tendono a sgranare come avviene con tutte le DSLR di ultima generazione. Come nel caso della 5D Mark II anche l'otturatore della EOS 7D viene garantito per 150.000 cicli, a differenza della EOS 50D che si ferma a 100.000: sono numeri impressionanti, visto che la maggior parte degli acquirenti di queste fotocamere si stancherà molto prima di raggiungere quella soglia e, ben prima, cambierà corpo macchina per uno più aggiornato. Tuttavia un otturatore resistente e robusto farà comodo ai fotografi di sport, di moda o a coloro che amano scattare raffiche con frequenza. Mentre la 7D può scattare fino a 8 frame al secondo, la 50D si ferma a 6 mentre la 5D Mark II è capace di soli 3,9: tutti valori che sono più che sufficienti per le esigenze della maggior parte dei fotografi. Chi ha bisogno di più velocità significa che ha esigenze decisamente professionali per il suo lavoro ed è giusto che si rivolga verso fotocamere più potenti, come la nuovissima 1D Mark IV.

Per quanto riguarda l'esposizione o, meglio, il sistema di misurazione, sulla 7D troviamo un nuovo sistema a 65 zone che tiene conto della crominanza ma anche della luminosità della scena inquadrata. Un deciso balzo in avanti considerato che sulla 5D Mark II e sulla 50D le zone sono "solo" 35. Anche il sistema di messa a fuoco automatico è totalmente nuovo con i suoi 19 sensori tutti a croce, contro i 9 della 50D e le 9 zone più 6 nascoste e un sensore a croce della 5D Mark II. Durante i test, anche in condizioni di luce difficile e utilizzando lo zoom a corredo, non proprio precisissimo e poco luminoso, i risultati sono stati più che soddisfacenti, come d'altra parte ci si aspetta da una fotocamera di questa levatura. Simpatica idea quella di aggiungere tra le funzioni software quella di una bolla elettronica, al fine di ottenere scatti sempre in linea corretta con l'orizzonte: non strettamente necessaria ma talvolta utile.

Mirino Canon EOS 7DIl mirino della EOS 7D ha una copertura del campo visivo pari al 100% dell'immagine inquadrata. La copertura della 50D raggiunge solo il 95% mentre la 5D MkII copre il 98%, anche se in questo caso l'area è maggiore vista la grandezza del sensore; infatti la grandezza dell'immagine che si ha guardando attraverso il mirino è data dalla percentuale di copertura moltiplicata per il fattore di ingrandimento della lente diviso il fattore di moltiplicazione digitale (1,6x per l'APS-C, 1X per il formato pieno). Così scopriremo che il mirino della 7D è circa il 10% più ampio di quello della 50D ma circa il 12% più piccolo di quello della 5D Mark II.

Anche se un mirino con una vista più grande è desiderabile, anche questa è una funzione non essenziale: tra una copertura totale e del 95% la differenza non è davvero gran cosa a differenza di un'altra capacità, il controllo remoto di illuminatori esterni, che davvero rappresenta un'innovazione sulle fotocamere non solo di questa fascia di prezzo. Fino ad ora su tutte le EOS era necessario utilizzare un controller esterno oppure uno Speedlite con funzione master montato sulla slitta della fotocamera per pilotare flash esterni; Nikon e Sony sono anni che impiegano questa soluzione, mentre è un'assoluta novità per Canon.

Canon EOS 7DIl tradizionale sistema Canon trasmette i dati di controllo nella banda dell'infrarosso anziché in radiofrequenza, una soluzione tecnicamente semplice ed economica che, pur con qualche limitazione dovuta alla disponibilità di una linea visiva libera tra i dispositivi, risulta tuttavia efficace per molte applicazioni. Tale sistema è implementato sia nella gamma SpeedLite, con alcuni modelli dotati anche di capacità master (550EX, 580EX, 580EX II), sia nell'apposito controller ST-E2.

La soluzione usata sulla 7D, dovendo essere compatibile con questo sistema, si avvale ovviamente dell'infrarosso; tuttavia, per semplificare il design e contenere i costi di produzione evitando l'aggiunta di un trasmettitore apposito, Canon è ricorsa all'accorgimento di sfruttare la porzione infrarossa dello spettro luminoso prodotto dal flash interno della fotocamera. Il flash della macchina lampeggia per trasmettere ai dispositivi slave tutte le informazioni relative a esposizione e rapporto di illuminazione prescelto e quindi, al momento dello scatto, l'ordine di attivazione effettiva. Questo avviene anche quando la fotocamera viene configurata per usare solamente illuminatori esterni; in tal caso la potenza del flash interno è ridotta al minimo indispensabile per contribuire solo in lievissima parte all'illuminazione complessiva della scena: se il soggetto non è troppo vicino e non vi sono superfici che possano riflettere la luce frontale, lo scatto non ne risente.

Un meccanismo di questo genere rende però poco utilizzabili eventuali flash esterni collegati ai cosiddetti "dumb slave", semplici fotocellule che si attivano non appena rilevano un lampo prodotto da un altro flash. In molti casi la sequenza di lampi usata dalla 7D per comunicare con gli slave Canon è sufficiente per attivare le fotocellule, ovviamente in funzione della distanza dalla macchina e dalla sensibilità delle fotocellule stesse. L'unica soluzione è quella di attendere tra la sequenza di comunicazione e lo scatto un tempo sufficiente a far ricaricare gli illuminatori collegati ai dumb slave, sempre che il loro lampo iniziale non influisca sulla corretta trasmissione di dati tra le unità Canon. Se la soluzione professionale per eccellenza rimane sempre il radiocomando, una configurazione di questo tipo è tuttavia più che adatta per chi voglia sperimentare scenari di illuminazione a flash multipli senza incorrere nei costi sostenuti che un buon sistema wireless comporta.

Un'altra funzione molto valida o, addirittura, decisiva al momento dell'acquisto per la 7D è la sua capacità di girare dei filmati in alta definizione: anche la 5D Mark II ha la stessa capacità, ma la nuova arrivata ha addirittura delle opzioni video in più come la possibile selezione del frame rate di ripresa [30 (29,97), 25 e 24 (23,976), con 60 (59,94) e 50 disponibili a 720p] e l'autofocus, che può ora essere attivato sia premendo a metà il pulsante di scatto, sia utilizzando il pulsante AF-ON come in precedenza. Un primo taglio sulle scene girate è possibile direttamente dalla macchina.

La possibilità di scattare delle fotografie mentre si filma permette di immortalare un particolare momento del video per poterci lavorare più a fondo in un secondo tempo, anche se così facendo si nota tuttavia un piccolo e inevitabile "buco" quando si riproduce il video. Basta veramente poco per capire la qualità di ciò che si è ripreso una volta collegata la fotocamera a un monitor HD esterno: impressionante, soprattutto per la possibilità di utilizzare un parco pressoché infinito di ottiche di solito impensabile con le vere e proprie telecamere, anche digitali.

Canon EOS 7DLa 7D è compatibile con una vasta gamma di accessori per essere facilmente integrata anche nel flusso di lavoro di un fotografo professionista: il trasmettitore di file wireless (WFT-E5) permette, ad esempio, un ampio controllo della fotocamera con un browser Web, consentendo di impostarne le funzioni utilizzando un dispositivo mobile Web. Inoltre è possibile inviare l’impulso di scatto direttamente dalla macchina sino a 10 altre EOS 7D potendo così creare stupefacenti sequenze creative.

È compatibile con tutti gli obiettivi EF e EF-S, nonché con i flash Canon Speedlite EX. Inoltre, può essere utilizzata anche con l’impugnatura portabatteria BG-E7 e i controlli remoti come il telecomando RC-1/RC-5.

In conclusione

Il corpo macchina è stato senza dubbio ingegnerizzato per fare in modo che le funzioni più utilizzate trovassero posto dietro a un controllo di facile impiego: purtroppo però le funzioni implementate sono davvero tante e lo spazio a disposizione intorno al magnifico display LCD da 3" a 920.000 linee è poco. Allora succede che, ad esempio, la funzione di blocco dell'esposizione sia facilmente attivabile per errore, soprattutto dai fotografi che hanno mani grandi: quando vi troverete ad attivarla involontariamente per la terza o quarta volta state certi che diventerete nervosi. La selva di tasti e bottoni multifunzione presenti sul retro della macchina rende disponibile praticamente l'ottanta per cento delle funzioni ma, a volte, ci si può confondere nella loro scelta, soprattutto se si lavora al buio: in futuro sarebbe auspicabile l'introduzione di una breve retroilluminazione del pannello posteriore così da ovviare a questo problema che tedia più fotografi di quanto si possa immaginare.

Volendo fare un salto di qualità nel caso si dovesse aggiornare il proprio corpo macchina principale, la 7D rappresenta davvero la scelta ottimale: dalla sua presentazione il mercato sembra essere unanime nell'averla eletta come la migliore delle nuove proposte, sia per qualità e caratteristiche sia per il livello di prezzo. Anche per i professionisti che volessero aggiungere un corpo macchina "potente" ed evoluto anche se con il sensore APS-C, questo modello soddisfa a pieno anche l'utente più smaliziato perché dietro allo sviluppo di questo modello c'è davvero la rappresentazione dei desiderata di migliaia di fotografi di tutto il mondo: per questo sbagliare è praticamente impossibile.

 

 

Comparazione veloce delle caratteristiche tecniche delle EOS 7D, 50D e 5D Mark II

 

EOS 50D

EOS 7D

EOS 5D Mark II

Prezzo medio

€1000

€1599

€2499

Tipo di sensore

CMOS

CMOS

CMOS

Dimensioni Sensore

22.3 x 14.9 mm

22.3 x 14.9 mm

36 x 24 mm

Risoluzione Sensore

4752 x 3168

5184 x 3456

5616 x 3744

Pixel effettivi

15.1 MP

18.0 MP

21.1 MP

Densità dei pixel

4.5 MP/cm²

5.4 MP/cm²

2.4 MP/cm²

Dimensione Pixel

4.7 micron

4.3 micron

6.4 micron

Modi in Bassa risoluzione

3456 x 2304, 2353 x 1568

5184 x 3456, 3888 x 2592, 3456 x 2304, 2592 x 1728

4080 x 2720, 2784 x 1856, 5616 x 3744, 3861 x 2574, 2784 x 1856

Gamma ISO

100 – 3200 ampliabile a 6400 e 12800

100 – 6400 ampliabile fino a 12800

100 – 6400 ampliabile a 50, 12800 e 25600

Auto Focus

9 punti di messa a fuoco AF (a forma di diamante, tipo a croce)

19 punti AF tutti tipo a croce

9 punti AF (1 tipo a croce) + 6 punti AF ausiliari

Bilanciamento del bianco

Auto, Daylight, Shade, Cloudy, Tungsten Light, White Fluorescent Light, Flash, Custom, Color Temperature

Auto, Daylight, Shade, Cloudy, Tungsten Light, White Fluorescent Light, Flash, Custom, Color Temperature

Auto, Daylight, Shade, Cloudy, Tungsten Light, White Fluorescent Light, Flash, Custom, Color Temperature

Velocità diaframma

1/8000 – 30 sec

1/8000 – 30 sec

1/8000 – 30 sec

Cicli del Diaframma

100.000

150.000

150.000

Flash integrato

No

Contollo integrato  wireless dei flash

No

Sì, fino a 3 gruppi di 4 flash ciascuno.

No

Velocità di Sync del Flash

1/250s

1/250s

1/200s

 

 

 

 

Cerca su Osservatorio Digitale