Mercati

2025: fotocamere a ottica fissa alla riscossa

Stefano Tieghi

Dopo uno smagliante 2024 le compatte bissano il successo

Dopo uno smagliante 2024 le compatte bissano il successo

Ebbene sì, il 2025 ha regalato un’altra eclatante crescita delle fotocamere a ottica fissa – vlogging camera, LSC (Large Sensor Compact), superzoom, travelzoom e all-weather – e ciò nonostante il fatto che, come abbiamo visto recentemente (“Fotocamere a ottica fissa 2024-2025 – Prima parte” e “Seconda parte”), il mercato attualmente non è che proponga esattamente una straordinaria varietà di modelli, trattandosi nella maggioranza dei casi di aggiornamenti più o meno sostanziali di fotocamere risalenti anche di cinque o sei anni prima. È dunque evidente che il trend evidenziato lo scorso anno (“2024: torna la luce nella fotografia digitale?”), conferma la “fame” degli appassionati per una tipologia di fotocamera tornata finalmente in auge dopo diversi anni bui, e ciò nonostante le capacità video e fotografiche sempre più avanzate dei moderni smartphone. Un’altra tendenza che si conferma – purtroppo – è il malinconico destino delle reflex, che anche quest’anno hanno registrato una drammatica riduzione delle vendite.

Avvalendoci come sempre dei preziosi report preparati dalla CIPA (Camera & Imaging Products Association), l’associazione che riunisce tutti i principali produttori del settore della fotografia, iniziamo senza ulteriore indugio ad analizzare le singole categorie in cui è tradizionalmente suddiviso il mercato globale della fotografia digitale.

Fotocamere

Vendite fotocamere 2006-2025

Nel 2024 le vendite complessive di fotocamere hanno fatto registrare 9,43 milioni di pezzi, che corrispondono a una lusinghiera crescita dell’11,17% rispetto al 2024 – come accennato imputabile in larga parte alle fotocamere a ottica fissa e in misura sensibilmente inferiore alle fotocamere a ottica intercambiabile – crescita che è andata ben oltre le più rosee previsioni CIPA dello scorso anno, le quali prefiguravano un modestissimo +1%. Anche la produzione industriale ha raggiunto ottimi risultati, con un incremento annuo del 9,1% a quota 9,13 milioni di unità. Per quanto riguarda i mercati regionali, la crescita delle vendite di fotocamere si è assestata sensibilmente sopra il 10% in tutte le principali aree geografiche (Giappone, Cina, Asia, Americhe), lasciando quale fanalino di coda l’Europa con un esiguo 6,2%. In tema di previsioni, per il 2026 la CIPA ipotizza una modestissima crescita delle vendite – solamente l’1,6%, corrispondente a 9,59 milioni di unità. L’auspicio è naturalmente che anche questa volta si tratti di una previsione largamente errata per difetto.

Fotocamere a ottica intercambiabile

Vendite fotocamere a ottica intercambiabile 2006-2025

Il segmento di mercato dei corpi macchina ha segnato il quinto anno di crescita consecutivo, anche se a un ritmo nettamente inferiore rispetto al 2024. Le consegne – infatti – hanno toccato nel 2025 i 7 milioni di unità, equivalenti a un +5,93% annuo che, sebbene praticamente dimezzato rispetto al 2024, è purtuttavia un tasso largamente superiore allo 0,8% ipotizzato dalla CIPA. Tasso di crescita pressochè identico anche sul versante produttivo, con 6,8 milioni di corpi macchina fabbricati. A livello regionale le consegne sono cresciute mediamente a un ritmo dell’8% circa, in particolare in Cina, Asia ed Europa, mentre il Giappone ha registrato un netto calo (-17,8%). Per l’anno in corso – purtroppo – le previsioni diffuse dalla CIPA non sono rosee, indicando una contrazione a livello mondiale del 2,6%.

Reflex e mirrorless

Vendite DSLR e mirrorless 2012-2025

Per quanto riguarda il dettaglio delle vendite di corpi macchina, la suddivisione tra fotocamere a ottica intercambiabile con (reflex) o senza (mirrorless) pentaspecchio ha visto la prosecuzione e – semmai – l’accentuazione della tendenza che vede le prime destinate inevitabilmente a soccombere alle seconde. Nel 2025 le mirrorless hanno rallentato la propria corsa rispetto al 2024 (+12,45% contro +16,13%), a tutto vantaggio delle fotocamere a ottica fissa. In compenso il crollo delle vendite di DSLR si è più che raddoppiato: al -14,45% del 2024 infatti ha fatto seguito il -30,74% del 2025. Naturalmente questo trend lo ritroviamo anche sul versante industriale, dove la produzione di mirrorless ha fatto segnare un +11,4% per 6,12 milioni di unità circa, mentre alle reflex sono rimaste le “briciole” – 680.000 pezzi, oltre il 30% in meno sul 2024. È particolarmente degno di nota il fatto che lo scorso anno le reflex sono scese al di sotto del 10% del totale delle fotocamere a ottica intercambiabile: per confronto, ancora nel 2012 assommavano a oltre l’80%! A livello regionale la contrazione del segmento reflex è stata particolarmente acuta in Cina ed Europa (-40% circa) e addirittura drammatica in Giappone – -53% – mentre nelle Americhe si è arrestata al 13%. Come sempre, nelle sue previsioni per l’anno in corso la CIPA non distingue tra tipologia di corpi macchina, ma non occorre certo possedere capacità divinatorie per immaginare che le vendite di DSLR subiranno un altro durissimo colpo, caso mai resta da vedere fino a quando si continueranno a produrre! 

Fotocamere a ottica fissa

Vendite fotocamere a ottica fissa 2006-2025

Ed eccoci alle compatte, che sembrano proprio conoscere una nuova giovinezza dopo innumerevoli anni bui. Nel 2025 le vendite a livello mondiale hanno totalizzato 2,44 milioni di unità, con una crescita annua di ben il 29,59%. E pensare che la CIPA, con un eccesso di cautela, ipotizzava per lo scorso anno un misero +1,90%! Anche a livello produttivo i numeri sono stati lusinghieri, con 2,32 milioni di unità fabbricate, equivalenti a un +23,1% su base annua. Da segnalare il fatto che lo scorso anno le compatte sono tornate a rappresentare oltre un quarto delle fotocamere consegnate, cosa che non accadeva dal 2021. Per quanto riguarda la diffusione a livello regionale, le vendite sono cresciute sensibilmente in Europa e Americhe, con tasso attorno al 25% per mezzo milione circa di unità, ma il dato più spettacolare riguarda la Cina, che ha fatto segnare un incremento superiore al 50% mentre l’Asia – eccettuate Cina e Giappone – è cresciuta del 37% circa. Un tasso di crescita complessivo come quello attuale non è certo facile da mantenere, e infatti per il 2026 le previsioni CIPA ipotizzano un più modesto ma sempre lusinghiero +13,6%, per 2,77 milioni di unità complessive.

Ottiche

Vendite ottiche 2006-2025
Con l’eccezione del 2023, negli anni recenti le vendite di ottiche hanno registrato sempre il segno più e il 2025 ha confermato questa tendenza: le unità consegnate – infatti – sono state 10,6 milioni, un valore che equivale a un +2,79% annuo. Dopo quasi un decennio di contrazione nel periodo 2012-2020, il segmento si è assestato attorno alla decina di milioni di unità annue, che probabilmente rappresenta il livello fisiologico del mercato. Questa tendenza si conferma anche sul versante industriale, dove la produzione nel 2025 è cresciuta del 4,1% con poco meno di 10 milioni di unità realizzate. Degno di nota il leggero calo, attorno al 5%, delle vendite di ottiche per fotocamere in formato equivalente o superiore al 35mm, mentre sono cresciute le consegne di obiettivi per corpi macchina inferiori al 35mm, in particolare in Cina (+33,5%), mentre nelle altre principali aree l’incremento è stato di pochi punti percentuali. Il fatto che le vendite annue di ottiche si siano attestate abbastanza stabilmente a quota 10 milioni è confermato anche dalle previsioni della CIPA per il 2026, che ipotizzano una riduzione di appena lo 0,9% a 10,51 milioni di unità. 

In conclusione

Quali conclusioni possiamo trarre allora dall’analisi di questi dati? Sicuramente il mercato globale della fotografia digitale è in costante e progressiva trasformazione ma è ben lontano dall’essere defunto. Certamente l’età dell’oro, quando le vendite di fotocamere a ottica fissa e intercambiabile si contavano in decine di milioni appartiene oramai alla storia e se quest’anno venisse superata la soglia psicologica dei 10 milioni sarebbe un successo non da poco. D’altra parte, oggi che per una fotocamera nuova, sia essa una delle poche compatte midrange in circolazione o una mirrorless di fascia media corredata da un paio di ottiche è quasi impossibile sborsare meno di un migliaio di euro, chi possiede già una fotocamera è costretto a pensarci molto bene prima di decidersi a cambiarla e anche chi aspirerebbe a possederne una può essere costretto a optare per un modello ancora valido ormai fuori produzione o addirittura per un usato di qualità. Questo per dire che tutti noi appassionati dobbiamo prendere atto che – smartphone a parte – la fotografia è diventata un lusso che sempre meno persone possono concedersi. Purtroppo non è che ci sia da stupirsi troppo, dato che la crescita astronomica dei prezzi non è certo un fenomeno che interessa soltanto il settore della fotografia. La speranza però è che non si finisca per fare anche della fotografia una passione elitaria che la stragrande maggioranza degli appassionati non possa più permettersi.

Data di pubblicazione: aprile-giugno 2026
© riproduzione riservata

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