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Fotocamere a ottica fissa 2024-2025 – Prima parte
Stefano Tieghi
Tornano le fotocamere a ottica fissa: dopo anni di declino, questo segmento di mercato riprende quota
Tornano le fotocamere a ottica fissa: dopo anni di declino, questo segmento di mercato riprende quota.
A inizio 2024 siamo tornati a parlare di fotocamere a ottica fissa in quanto qualcosa in questo mercato aveva ricominciato a muoversi dopo anni in cui semplicemente non erano usciti nuovi prodotti e le vendite – in costante calo – riguardavano unicamente vecchi modelli in commercio da tempo. Poi gradualmente i produttori si sono resi conto che la domanda di fotocamere a ottica fissa era sì drasticamente ridotta rispetto al passato ma, in un mercato enormemente più piccolo rispetto a dieci-quindici anni prima, rimaneva comunque interessante dal punto di vista commerciale.
In linea con questa tendenza oggi, a meno di due anni di distanza, possiamo tornare sull’argomento con un un’analisi addirittura divisa in due parti, stante i non pochi modelli usciti nel frattempo sul mercato. Dobbiamo subito sottolineare che si tratta di un trend assolutamente non omogeneo, con i vari produttori che procedono in ordine sparso. Così ci sono produttori come Canon che si stanno concentrando prioritariamente su modelli orientati al vlogging a fianco di altri, come Ricoh, Fujifilm, Nikon e Panasonic, che puntano sull’aggiornamento più o meno consistente di prodotti di successo di qualche anno fa. Ancora, Sony, che una volta annoverava una gamma di LSC (Large Sensor Compact) e superzoom tra le più capaci e performanti del mercato, oggi propone soltanto modelli al top assoluto per caratteristiche (e costo) mentre in casa OM System – eccettuate le all-weather – tutto tace.
L’altra tendenza da evidenziare, comune peraltro a tutto il settore della fotografia digitale, riguarda l’enorme aumento dei prezzi: all’attuale costo di una moderna fotocamera a ottica fissa fino in era pre-Covid (e forse anche dopo) si poteva acquistare una reflex o una mirrorless in kit con obiettivo. Iniziamo dunque a esaminare le novità lanciate sul mercato negli ultimi due anni, rammentando al lettore il precedente articolo (“Fotocamere a ottica fissa 2023: Eppur si muove!”) per informazioni sui modelli meno recenti.
Canon
Iniziamo la nostra analisi da Canon, che come accennato si sta concentrando sul vlogging per riconquistare terreno nel settore delle fotocamere a ottica fissa. Canon, che lo ricordiamo annoverava una gamma di tutto rispetto di compatte PowerShot serie G dalle eccellenti caratteristiche, come la G7 X nelle sue tre iterazioni successive, oggi propone unicamente la fotovideocamera compatta PowerShot V10 del 2023, avente un prezzo al pubblico consigliato di 489€ per il vlogging kit, alla quale si è aggiunta a febbraio 2025 la PowerShot V1 (nella foto). Un pò più “fotocamera” nell’accezione comune del termine rispetto alla V10, pur se marcatamente orientata al vlogging, la PowerShot V1 è incentrata su un sensore CMOS da 1,4” (18,4x12,3 mm) e 22,3 megapixel di risoluzione e un potente processore d’immagini DIGIC X, integrati da un luminoso zoom 16–50 mm F2,8–4,5, display LCD orientabile da 3” e 1.040.000 dpi, messa a fuoco Dual Pixel CMOS AF, sistema di stabilizzazione ottica dell’immagine, flash integrato e slitta per flash esterno, microfono stereo integrato (8 kHz, 16 bit, 2 canali), presa per microfono esterno, connettività Wi-Fi e Bluetooth, supporto video 4K/60p e Full HD/120p, funzione Movie Digital IS per una stabilità migliorata per la registrazione in movimento, supporto Canon Log 3 per un colour grading professionale in post-produzione, filtri ND integrati per mantenere le impostazioni desiderate e ottenere riprese nitide e cinematografiche e funzionalità UVC/UAC plug-and-play per un live streaming semplice e intuitivo. Leggera (426gr di peso equipaggiato) e compatta, la Canon PowerShot V1 si propone come una delle migliori vlogging camera attualmente sul mercato, fornendo performance al top sotto quasi tutti i punti di vista. Come accennato in merito ai costi elevati che oggi affliggono il mercato della fotografia digitale, la PowerShot V1 è disponibile al prezzo al pubblico consigliato di 1.049€ per il vlogger premium kit.
Molto più recente (settembre 2025) è l’annuncio della PowerShot IXUS 285 HS A, modesto aggiornamento e, per certi versi, un arretramento rispetto alla datata antesignana PowerShot IXUS 285 HS del 2016. Dotata di sensore CMOS BSI da 20,2MP di soli 1/2,3” (6,17x4,55 mm) e zoom 4,5-54mm (25-300mm equivalente) F3,6-7 (ingrandimento 12x) mantenendo il processore Digic 4+ della progenitrice, la nuova IXUS 285 HS A incorpora una porta mini USB utilizzabile solo per il trasferimento dati (per ricaricare la batteria infatti è necessario estrarla e inserirla in un caricabatterie). La risoluzione video supportata rimane 1080p30 ma lo slot per la scheda USB è sostituito da uno per microSD. All’atto pratico, le capacità fotografiche e video della nuova versione rimangono le medesime del vecchio modello, con alcuni downgrade: ad esempio, non è più possibile scaricare immagini su computer via Wi-Fi e nemmeno inviarle a una stampante PictBridge, ma soltanto dialogare la smartphone app Canon. La PowerShot IXUS 285 HS A è stata annunciata con un prezzo consigliato al pubblico di 379 dollari, 170 dollari in più rispetto al prezzo di lancio della progenitrice. Alla luce di queste informazioni, sorge spontaneo domandarsi quale sia la logica commerciale di una simile iniziativa, oggi che sono disponibili smartphone con capacità fotografiche semplicemente inimmaginabili soltanto pochi anni orsono, ma tant’è.
Fujifilm
Al contrario di Canon, Fujifilm non è mai stata eccezionalmente prolifica in materia di fotocamere a ottica fissa, ma quando lo ha fatto ha creato prodotti di grande successo, uno su tutti la compatta di gamma alta X100. Giunta alla sesta generazione, la X100VI è una dei massimi esponenti della categoria oltre che uno dei modelli di maggiore successo attualmente in commercio. Incentrata sulla potente combinazione rappresentata dal sensore APS-C (23,5x15,6mm) X Trans CMOS 5 HR da 40,2 megapixel e del moderno processore di immagine X-Processor 5, la X100VI ha riscosso un successo tale, nonostante il prezzo molto elevato, che dall’annuncio nel febbraio 2024 ha visto più volte la domanda superare l’offerta. Dotata di una luminosa ottica fissa di 23mm (35mm equivalente), la X100VI è progettata per offrire un’esperienza fotografica altamente specifica e lo fa egregiamente: un sistema di stabilizzazione dell'immagine all'interno del corpo macchina (IBIS) avanzato che consente un guadagno fino a 6 stop; un touchscreen inclinabile da 3" e 1,62 milioni di punti; numerose ghiere di regolazione; un sofisticato sistema di messa a fuoco automatica basato su un algoritmo AF all'avanguardia e alla tecnologia AI di deep learning che ottimizza il rilevamento di un’ampia gamma di soggetti, tra cui animali, uccelli e veicoli, oltre alle persone; capacità video di qualità professionale con risoluzioni fino a 6,2K/30p; opzione complete per la connettività (Bluetooth, Wi-Fi, USB-C, HDMI Type D, Audio-In) e un filtro ND interno a quattro stop e 20 esclusive modalità di simulazione pellicola, tra cui l'ultima REALA ACE per offrire la massima libertà di espressione creativa. Portatile e leggera, la X100VI è la fotocamera perfetta per chi ama avere una macchina fotografica sempre con sé. Il rovescio della medaglia, oltre alla tecnologia del sensore Fujifilm X Trans da sempre non universalmente apprezzata dal mercato, è rappresentato dall’intrinseca scarsa flessibilità propria di una fotocamera a ottica fissa di 35mm equivalente: come detto la velocità e la flessibilità latitano, ma per tutti coloro che non considerano tutto questo una limitazione l’esperienza fotografica offerta dalla X100VI è il massimo. Un altro aspetto negativo della Fujifilm X100VI, tutt’altro che secondario bisogna dire, è costituito dal costo: il prezzo al pubblico consigliato è infatti di ben 1.849€.
Se pensate che una compatta APS-C non sia sufficiente, allora perchè non considerare addirittura una medio formato? La Fujifilm GFX100RF – sul mercato da marzo 2025 – fa proprio questo: racchiudere l'eccezionale qualità d'immagine del sistema medio formato GFX in un corpo leggero e portatile in stile telemetro. Chi ricerca la qualità dell’immagine senza compromessi che solo un sensore il 70% più grande del pieno formato è in grado di offrire in termini di accuratezza dei colori e ampiezza della gamma dinamica, allora troverà nella GFX100RF la risposta ideale: il suo sensore GFX CMOS II da 102 megapixel (43,8x32,9mm) – infatti – è in grado di registrare immagini a 16 bit con ISO 80-12.800 (estesa 40-102.400). In combinazione con l’elaboratore di immagini X-Processor 5, che fornisce il perfetto inseguimento del soggetto assistito da AI e i più recenti algoritmi per una messa a fuoco rapida e accurata, questa fotocamera assicura prestazioni eccezionali in tutte le condizioni di illuminazione. La GFX100RF è dotata di un obiettivo fisso da 35mm F4 (28mm equivalente nel pieno formato) ma il teleconverter digitale permette di diporre di ottiche full-frame equivalenti di 36 mm, 50 mm e 63 mm. Caratterizzata da ghiere in alluminio lavorato per il controllo di velocità dell’otturatore, sensibilità ISO, apertura e compensazione dell’esposizione, corpo tropicalizzato, mirino elettronico OLED di 0,5” da 5,76 milioni di punti, touchscreen di 3,15” inclinabile da 2,1 milioni di pixel, doppio slot per schede di memoria, raffica di 6fps, supporto standard di immagini DCF2.0, HEIF 4:2:2 10 bit, RAW 14/16 bit e TIFF 8/16 bit, supporto video DCI 4K/30p e Full HD/60p, la GFX100RF dispone anche di controlli manuali per regolare il rapporto d'aspetto e il filtro a densità neutra (ND) integrato che offre una riduzione dell'esposizione fino a quattro stop e naturalmente dispone delle iconiche modalità di simulazione pellicole di Fujifilm. Con un peso di soli 735 g, davvero rimarchevole per una medio formato, la GFX100RF è veramente portatile e rappresenta un'opzione interessante per il fotografo interessato a performance al top. Ovviamente non si tratta di uno strumento per le riprese video professionali né per la video/fotografia d’azione, ma la qualità dell’immagine è ineguagliabile da qualunque concorrente di formato inferiore. É superfluo dire che il vero punto dolente di questo gioiello è il costo: 5.595€ di prezzo al pubblico consigliato, ma così è.
Com’è ovvio, nè la X100VI né tantomeno la GFX100RF sono alla portata di tutte le tasche, quindi per un pubblico più giovane Fujifilm ha ideato una fotocamera a ottica fissa particolare, la X half, una fotocamera digitale half frame che crea immagini verticali in formato 3:4. Attingendo a oltre 90 anni di eredità fotografica analogica, la X half – sul mercato da maggio 2025 – offre un'esperienza d’uso simile a quella di una fotocamera a pellicola abbinandola alla facilità e all’intuitivà del digitale, rendendo la creazione di foto e video il più possibile portatile, collaborativa e divertente. Incentrata su un sensore da 1” (13,3x8,8mm) da 17,7MP, la X half offre un’ottica fissa da 10,8mm (32mm equivalente nel pieno formato) F2,8 e un touchscreen LCD da 2,4 pollici e 0,92 dpi, integrato da un display LCD verticale secondario che mostra la modalità di Simulazione Pellicola (tra le 13 disponibili) o il Filtro (26 disponibili) al momento selezionato. Scegliendo la modalità 2-in-1 è possibile creare dittici in stile half-frame, mentre nella modalità Film Camera, definendo il numero di fotogrammi che si desidera scattare, viene presentata un'interfaccia semplificata in stile analogico fino a quando non si termina il rullino virtuale, che può essere poi sviluppato nell'app mobile X half e anche inviato a stampanti per smartphone Instax selezionate per creare ricordi fisici delle immagini preferite. Con un peso di soli 240 g e dimensioni tali da poter essere riposta comodamente in tasca o in borsetta, la X half è una fotocamera JPEG-only e con capacità video basiche (1080x1440 48p) che chiaramente strizza l’occhio a una clientela giovane, non interessata a performance al top (la messa a fuoco dei volti risulta spesso un pò problematica) e che non aspira a confrontarsi con una fotocamera tradizionale. Si tratta dunque di un dispositivo molto divertente da utilizzare, eventualmente a integrazione, non certo in alternativa, a una fotocamera a ottica fissa tradizionale. Con un prezzo al pubblico consigliato di 829€, però, la Fujifilm X half non ha certo un costo contenuto.
Leica
Considerati il blasone e la fama di Leica, non ci si può certo attendere altro che prodotti al top tanto per le prestazioni quanto per il costo e la top di gamma Leica Q3 del 2023 non fa eccezione. Questo gioiello, descritta in dettaglio nell’articolo citato, ha visto l’uscita a settembre 2024 di una variante con ottica differente. Mantenendo il sensore CMOS a pieno formato da 60,3MP effettivi, la nuova Leica Q3 43, come indicato dal nome, sostituisce l’obiettivo Summilux 28mm ASPH F/1,7-16 con l’APO Summicron 43 ASPH da 43mm F/2-16. Caratteristiche e performance rimangono invariate, naturalmente collocandosi al vertice tra le fotocamere a ottica fissa a pieno formato. Come già accennato, i prezzi sono stratosferici: 5.750€ per la Leica Q2 del 2019, 6.300€ per Leica Q3 e ben 6.840€ per la Leica Q3 43, valori in linea con le sole rivali attualmente sul mercato: la citata medio formato GFX100RF e la full-frame Sony DSC-RX1R III che vedremo prossimamente.
Conscia del fatto che naturalmente le Leica Q sono fuori della portata della stragrande maggioranza degli utenti, a luglio 2024 Leica ha annunciato la compatta D-Lux 8, ultimo esponente della serie D-Lux chiamata a rimpiazzare la D-Lux 7 del 2018. Precisiamo subito che la D-Lux 8 non rappresenta un grande salto in avanti rispetto alla progenitrice (e alla ‘sorella’ Panasonic LX100 II), mantenendone sensore e ottica. Il corpo è stato riprogettato e sono state apportate alcune migliorie a controlli e interfaccia. Se il sensore CMOS 4/3“ (17,3x13mm) da 17MP effettivi e lo zoom Leica DC Vario-Summilux 10.9–34 F/1.7–2.8 ASPH. (equivalente nel pieno formato a 24–75 mm) sono gli stessi, la principale novità riguarda l’EVF OLED da 2.360.000 punti, più capace e performante sebbene di minore risoluzione rispetto al mirino da 2,76MP della D-Lux 7. Anche il touchscreen LCD da 3” ha visto crescere la risoluzione da 1,24MP a 1,84MP circa. A parte ciò, le migliorie introdotte riguardano il supporto Raw, ora nel formato standard DNG rispetto al formato Panasonic RW2 precedente, il connettore USB (ora standard C anzichè B) e la connettività passata ora al nuovo standard 5.0 LE dal precedente 4.2. In linea generale poi, Leica ha inteso allineare maggiormente corpo e interfaccia della D-Lux 8 alla “sorella maggiore” Q3. In definitiva, la D-Lux 8 è un’ottima fotocamera, probabilmente troppo costosa per quanto offre, anche considerando che attualmente la concorrenza è davvero scarsa: tralasciando i modelli marcatamente orientati al vlogging, in pratica le alternative recenti sono limitate alla Fujifilm X100VI già descritta e alla Ricoh GR IV di cui parleremo prossimamente, e considerate le caratteristiche complessive e soprattuto il costo – prezzo consigliato al pubblico di ben 1.615€ – la D-Lux 8 non esce bene dal confronto.
In conclusione
Da quanto abbiamo visto in questa prima parte della nostra analisi, non è che l’utente interessato ad acquistare una moderna fotocamera a ottica abbia grandi possibilità di scelta, soprattutto in termini di costo. Rimandando considerazioni di ordine più generale alla seconda parte del presente studio, limitandoci dunque ai produttori esaminati, ciò che emerge – almeno per quanto riguarda Canon e Fujifilm – è la mancanza in catalogo di una moderna fotocamera a ottica fissa, non specializzata nel vlogging, di ottime prestazioni ma con costi magari non contenuti ma quanto meno allineati a quanto offerto in termini di performance e caratteristiche.
Dal punto di vista tecnologico non sarebbe necessario inventarsi niente di trascendentale: è davvero difficile pensare che oggi come oggi sia davvero complicato realizzare una LSC (Large Sensor Compact) con un luminoso zoom ottico versatile e capacità video/fotografiche di alto livello, quando ci sono smartphone che permettono di realizzare foto e video molto buoni. Eppure la domanda del mercato sembra in crescita e i produttori non possono certo illudersi di soddisfarla con prodotti che costano migliaia di euro. Non ci resta che sperare che qualcuno si renda conto che, tecnologicamente e commercialmente parlando, una LSC a ottica fissa dalle performance elevate che costi meno di 1.000€ non è un’utopia.
Data di pubblicazione: ottobre-dicembre 2025
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