Mercati

2024: torna la luce nella fotografia digitale?

Stefano Tieghi

C’è quasi da stentare a crederci, ma nel 2024 il mercato della fotografia digitale è tornato a crescere

C’è quasi da stentare a crederci, ma nel 2024 il mercato della fotografia digitale è tornato a crescere

Certo, come si suol dire “una rondine non fa primavera” e serviranno tempo e prudenza per accertarsi che non si sia trattato di un caso isolato, ma dopo ben sei anni di costante contrazione del mercato, le vendite di fotocamere nel 2024 sono tornate a crescere e per quasi il 10%: non un risultato strabiliante – è vero – ma l’ultimo segno più risaliva addirittura al 2017 e allora si era trattato di un modestissimo 3,26%. Per trovare una crescita più consistente delle vendite dobbiamo risalire addirittura al 2010, quando era stato sfiorato il 15%.

Ma prima di addentrarci in ulteriori considerazioni, analizziamo le singole categorie in cui è tradizionalmente suddiviso il mercato globale della fotografia digitale, avvalendoci come sempre dei preziosi report preparati dalla CIPA (Camera & Imaging Products Association), l’associazione che riunisce tutti i principali produttori del settore.

Fotocamere

Consegne fotocamere 2006-2024

Nel 2024 la produzione industriale di fotocamere ha raggiunto gli 8,36 milioni di pezzi, in crescita del 6,35% rispetto al 2023 ma – dato ancor più significativo – dopo ben sei anni di contrazione. Per quanto riguarda le consegne, anche qui si segnala una robusta crescita attorno al 10% con 8,49 milioni di unità vendute. Come accennato all’inizio, si tratta di un’inversione di tendenza dopo 6 anni di declino e – con i tempi che corrono – non si tratta di un segnale da poco. La CIPA nelle sue previsioni per l’anno in corso però ci va con i piedi di piombo e anticipa una modestissima crescita dell’1% equivalente a 8,58 milioni di unità: un risultato che, se rispettato, non si potrebbe certo definire spettacolare ma che quanto meno consoliderebbe la tendenza al rialzo. 

Fotocamere a ottica intercambiabile

Consegne fotocamere a ottica intercambiabile 2006-2024

Per quanto riguarda le fotocamere a ottica intercambiabile, il risultato del 2024 è stato indubbiamente positivo. Le consegne – infatti – si sono attestate a 6,61 milioni di unità, in crescita del 10,18% rispetto al 2023 e all’incirca sullo stesso livello del 2022. Per quanto concerne l’anno in corso, la CIPA è anche in questo caso molto cauta nelle sue previsioni e ipotizza un risicato +0,8% delle vendite, equivalente a poco meno di 6,7 milioni di unità. 

Reflex e mirrorless

Rapporto DSLR/mirrorless 2012-2024

Dal 2012 la CIPA ha iniziato a fornire i dati disaggregati delle vendite di fotocamere a ottica intercambiabile nelle due principali categorie: DSLR e mirrorless. Ciò ci consente di analizzare l’andamento di questi due fondamentali segmenti di mercato. Come si può apprezzare dal grafico, fin dal 2012 le vendite di reflex sono andate riducendosi sempre più. Se nel 2012 le fotocamere a ottica intercambiabile con pentaspecchio consegnate erano state approssimativamente 16,2 milioni contro 3,96 milioni di mirrorless – rispettivamente pari circa all’80% e al 20% del totale dei corpi macchina – nel 2024 il rapporto si è completamente invertito, passando al 15% delle prime contro l’85% delle seconde: le consegne registrate infatti segnalano 5,61 milioni circa di mirrorless (+16,13% rispetto al 2023) contro poco meno di 0,98 milioni di reflex (un altro calo del 14,45% anno su anno). Da questi dati appare oltremodo evidente che nei prossimi anni il mercato delle DSLR è destinato a scomparire, fagocitato dalle fotocamere a ottica intercambiabile senza pentaspecchio. 

Fotocamere a ottica fissa

Consegne fotocamere a ottica fissa 2006-2024

Da anni vero punto dolente del mercato, le fotocamere a ottica fissa hanno registrato una costante contrazione delle vendite dal 2010 a oggi – con la solitaria eccezione del 2017 (+5,73%) – che in questo arco di tempo sono scese da oltre 108 milioni di unità agli 1,88 milioni del 2024. Eppure questa cifra segna un’inversione di tendenza, come detto dal 2017, perché si tratta di un incremento del 9,23% rispetto al 2023. Ora, il reale significato di una tale inversione rimane tutto da decifrare: può essere che il mercato delle fotocamere a ottica fissa abbia raggiunto la soglia minima fisologica oppure potrebbe essere stata una crescita isolata come accaduto otto anni fa. La CIPA però si dimostra ottimista nelle sue previsioni e per quest’anno ipotizza un +1,9% delle vendite a poco più di 1,92 milioni, che per quanto modesto rappresenterebbe pur sempre un consolidamento del trend.

Ottiche

Consegne ottiche 2006-2024

Sul versante industriale il mercato globale delle ottiche sta vivendo un periodo altalenante, contraddistino da cali e crescite senza una causa chiara e definita: se nel 2023 si è registrato un calo della produzione di poco inferiore al 9% dopo due anni di crescita, nel 2024 le cifre sono tornate a salire, facendo segnare un +4,9%. Questo andamento altalenante lo ritroviamo anche se analizzizmo le consegne di obiettivi. Osservando il grafico, dal 2012 a oggi l’andamento delle consegne annuali appare piuttosto contrastato, sebbene il segno meno sia predominante. Nello specifico, il 2024 ha registrato un incremento delle vendite di ottiche del 7% circa con 10,3 milioni di unità, dopo quattro anni in cui si erano sempre attestate sotto i 10 milioni. Il trend positivo dovrebbe proseguire anche nel 2025 – secondo la CIPA – la quale per l’anno in corso prevede un aumento del 2,4% per complessivi 10,56 milioni di pezzi. 

In conclusione

Quali considerazioni possiamo trarre dunque da questi dati? Il mercato globale della fotografia digitale sembrerebbe aver raggiunto la dimensione fisiologica per il nostro tempo, dopo anni e anni di declino. Come accennato le DSLR sembrano destinate a scomparire, soppiantate integrarlmente dalle mirrorless: non si tratta certamente di un processo difficilmente ipotizzabile ma che lascia un po’ l’amaro in bocca a tutti gli appassionati che per la maggior parte delle loro vita sono stati abituati al pentaspecchio, prima associato alla pellicola e poi al digitale. Anche il mercato delle fotocamere compatte, oramai limitate nella quasi totalità alle LSC (Large Sensor Compact), fatta eccezione per le all-weather che non possono essere troppo ingombranti, sembra aver raggiunto una soglia fisiologica e, a meno di nuovi e al momento difficilmente ipotizzabili enormi miglioramenti delle capacità fotografiche degli smartphone, sembra destinano a sopravvivere se non proprio a prosperare. Complessivamente dunque, il settore della fotografia digitale potrebbe essere antrato in una fase di relativa stabilità, al netto naturalmente di eventi globali quali crisi economiche, pandemie, guerre, che ormai ci accompagnano come uno scomodo compagno di viaggio.

Data di pubblicazione: aprile-giugno 2025
© riproduzione riservata

alt

Cerca su Osservatorio Digitale