Taccuino

Milano in mostra per le Olimpiadi

Valeria Prina

In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 si moltiplicano le mostre fotografiche a tema, dalle foto che fanno rivivere il clima delle Olimpiadi del 1956 a Cortina alle immagini con soggetto le montagne.

Si annuncia come un grande evento per Milano. A poco più di dieci anni dall’Expo, a calamitare l’interesse del pubblico internazionale su Milano sono le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Gli alberghi sono al gran completo, ma ci sono ancora posti negli appartamenti. Chi arriverà a Milano troverà una città che si è rifatta il look, fotogenica e finalmente con ascensori e scale mobili funzionanti (dopo i sacrifici dei milanesi in questi mesi).

Troverà anche tante iniziative collaterali per cogliere quanto Milano può offrire in fatto di cultura. Il Castello offrirà molte novità, ma ci saranno anche spettacoli pensati per chi non parla italiano: è il caso del Piccolo. E ci saranno tante mostre fotografiche a tema, occasione per scoprire le prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia: 70 anni fa, proprio a Cortina, ma in un clima totalmente diverso. Insieme ci sono tante mostre che parlano di montagna. Tutto ormai parla di Olimpiadi: viviamocele. 

1 - Il Museo delle Olimpiadi di Losanna ha chiesto a un famoso fotografo di moda, Giampaolo Sgura, di cogliere gli aspetti più singolari della inaugurazione a San Siro, curata dallo studio di Marco Balich, già autore di memorabili Cerimonie Olimpiche, oltre che dell’Albero della Vita all’Expo 2015 a Milano. È uno sguardo sul dietro le quinte destinato a catturare l’attenzione del pubblico. Le foto, molto velocemente stampate, verranno esposte a Palazzo Castiglioni nell’ambito di MuseoCity 2026, che per l’occasione offrirà esposizioni e scoperte in 154 luoghi milanesi durante tutto il periodo delle Olimpiadi e Paraolimpiadi.

Nello stesso Palazzo della Confcommercio in corso Venezia è anche una mostra di foto legate agli sport invernali provenienti dalla Fondazione Dompé.

2 - Le Olimpiadi invernali del 1956 alle Gallerie d’Italia Milano. Si rivive il clima che caratterizzava le prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia con la mostra “La strada per Cortina. VII Giochi Olimpici Invernali 1956”. Si inaugura alle Gallerie d’Italia a Milano il 6 febbraio 2026, in concomitanza con l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Curata da Aldo Grasso ed esposta fino a maggio 2026, propone una selezione di fotografie dall’Archivio Publifoto relative alle prime Olimpiadi Invernali ospitate in Italia, appunto a Cortina nel 1956. L’attenzione è puntata in particolare sul clima che si respirava intorno agli eventi sportivi. La mostra offre così una lettura molto particolare dei primi anni del boom economico.

3 - Stefano Zardini era proprio di Cortina, di una famiglia con forti tradizioni ampezzane e fotografiche. Ora, in occasione delle Olimpiadi, le foto sue e della sua famiglia danno vita a tre mostre a Cortina, Plan de Corones e Milano, con il titolo A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt, per raccontare l’anima della montagna ieri e oggi. Dall’archivio di famiglia con foto d’epoca nasce la mostra The Pioneers’ Passion, a Cortina presso la Ikonos Art Gallery (fino al 13 aprile). Sono immagini storiche su cui Stefano Zardini era intervenuto con elaborazioni cromatiche e grafiche in chiave pop.

A Plan de Corones, proprio il giorno del passaggio della torcia olimpica in Alto Adige, il 27 gennaio 2026 al Lumen-Museum of Mountain Photography si inaugura la mostra fotografica di Stefano Zardini. La mostra è esposta fino al 13 aprile 2026.

Il terzo appuntamento è a Milano alla Fabbrica del Vapore, Dal 12 febbraio, in sala Bianca, fino al 13 aprile 2026 è esposta una grande mostra di Stefano Zardini. È accompagnata da una rassegna di fotografie d’epoca delle Olimpiadi del 1956, tratte dall’archivio storico della famiglia Zardini. Gli allestimenti di Fabbrica del Vapore sono stati realizzati da Margherita Palli e Alessandro Pedretti.

4 - White Entropy a Malpensa. Le montagne viste dall’alto sono protagoniste di “White Entropy”, il progetto del fotografo Jacopo Di Cera nell’area PhotoSquare dell’aeroporto di Milano Malpensa. Fino al 31 marzo 2026 è possibile vedere le cime più celebri dell’arco alpino e appenninico: dall’Alpe di Siusi al Monte Bianco, dalla Val di Fassa alla Val Badia, passando per Roccaraso, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio. Grazie a una installazione site specific i viaggiatori passando per l’aeroporto possono anche calpestare la neve delle montagne: la neve pura si trasforma in trama calpestata, la montagna in una superficie consumata. Sul pavimento di PhotoSquare è infatti riprodotta una gigantesca immagine fotografica del ghiacciaio del Monte Bianco. Il passeggero in transito a Malpensa calpestando il "volto" della montagna a ogni passo consuma e altera l'immagine. Si simula così lo scioglimento e l’usura che l'azione umana infligge quotidianamente ai ghiacciai nella realtà.

5 - Le voci e i suoni della Valtellina che danno vita a sculture sonore è tra i progetti culturali legati ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. È Mountain Echoes di Yuval Avital con il coinvolgimento di Sondrio, Tirano e Bormio. In primavera queste sculture sonore arriveranno a Milano e potranno essere esposte insieme all’ampia documentazione fotografica realizzata dall’autore per dar vita al suo progetto.

Data di pubblicazione: gennaio-marzo 2026
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