Editoriale

Gennaio - Marzo 2025, Anno XIX, N. 124

Ezio Rotamartir

Enrtriamo diritti nel nostro diciannovesimo anno di pubblicazione guardandoci indietro per un momento: forso è una considerazione che abbiamo già fatto ma, è realtà, la fotografia era un fenomeno di massa che, comunque, continua a rimanere tale. Ovunque posiamo gli occhi c'è un messaggio che ci arriva da qualcuno e. il 95% delle volte, ci arriva attraverso un'immagine.

Maldive ©Claudio Laurenti per osservatoriodigitale n.o 124

Che lo si voglia oppure no non riusciamo a "difenderci" da tutti questi attacchi mediatici che, alla fine, tentano sempre di venderci qualcosa, siano beni materiali o servizi. Le vacanze invernali sono appena terminate ma già ci tormentano le offerte di settimane bianche o vacanze da sogno in luoghi caldi e sperduti, come quelo della nostra copertina, che arriva da un'isola remota dell'atollo maldiviano. Non parliamo poi di saldi o di tecnologia, dove l'immagine del prodotto è assolutamente necessaria affinché si capisca bene di che cosa si tratta: attenzione però perché spesso la fotografia mostra qualcosa che non è corrispondente all'offerta ma rappresenta un prodotto di fascia più alta che, in quel frangente, serve solo ad attirare la nostra attenzione. Insomma la solita trappolona commerciale.

Dicevanìmo dei nostri diciannove anni di pubblicazione: ne è passata di acqua sotto i ponti di osservatoriodigitale e il panorama editoriale è cambiato notevolmente. Ormai i rapporti con le case produttrici sono ridotti ai minimi termini: solo comunicati stampa – spesso colmi di errori e inviati di nuovo con errata corrige quasi a farla sembrare una nuova strategia comunicativa – senza più unìoccasione di contatto "umano" per parlare e testare gli oggetti proposti come novità. Per fare un test dobbiamo rivolgerci a professionisti e amici che hanno acquistato quella fotocamera o quell'accessorio perché, ormai, le case distributrici nel nostro Paese non hanno più a disposizione i prodotti "campione" da far testare ai giornalisti. "È una questione di tempi e di costi" si difendono da quella parte. "Siamo al ridicolo" risponde la sponda pubblicista. Così siamo all'empasse totale.

Ciò che ci fa ridere è che spesso e volentieri si abbia le notizia di un nuovo prodotto attraverso siti di "gossip tecnologico" ancora prima del comunicato stampa ufficiale. Un tempo accadeva il contrario: le case rilasciavano le notizie in largo anticipo affinché i giornali, per rispettare i tempi di pubblicazione, potessero scriverle e commentarle, tutto sotto embargo, cioè con un accordo firmato in cui ci si impegnava a mantenere riservata la notizia fino a una data stabilita dal produttore. Oggi sembra che ne sappiano più i gli influencer di tutti coloro che lavorano professionalmente nel settore.
Ed è così per ogni campo, non solo per fotografia e tecnologia in genere.

Buona lettura a tutti e arrivederci a questa primavera,

Ezio Rotamartir

 

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