
Libri
Libri per la primavera 2026
Redazione
Tre proposte per la primavera che ci arrivano da Contrasto con la firma di alcuni dei maestri più grandi della storia della fotografia, come Ferdinando Scianna e Josef Koudelka: nomi già sufficienti a farci andare in libreria per poterne godere a lungo sulla nostra poltrona preferita. Da leggere e guardare, guardare e leggere...
AUTORI VARI
LANTERNE MAGICHE. FOTOGRAFIE DELLA
COLLEZIONE VALERIO DE PAOLIS
21 X 19 CM
162 PAGINE
145 FOTOGRAFIE
BROSSURA CON ALETTE
CONTRASTO
€ 28,50
Strumento fantastico e antesignano del cinema come della fotografia, la lanterna magica proiettava su uno schermo le forme dipinte, i paesaggi esotici, i monumenti e i ritratti, fino alle scene e ai racconti visivi delle lastre scorrevoli. Per molto tempo le proiezioni delle lanterne magiche hanno evocato luoghi lontani, stupito, meravigliato e suscitato ricordi o emozioni. Valerio De Paolis è un “uomo di immagine”. In una breve nota biografica per la Cineteca di Bologna, De Paolis ricorda di essersi sempre occupato di cinema, pur se con vari ruoli: direttore di produzione e produttore di film per molti anni, nonché fondatore della nota casa di distribuzione BIM. Ma accanto al cinema, De Paolis ha coltivato a lungo anche altre passioni “di immagini”, collezionando nel tempo opere d’arte, pittura, scultura e appunto, fotografia. Oltre alle immagini in movimento del cinema, anche quelle fisse della fotografia hanno dunque attirato la sua attenzione: a volte per una suggestione momentanea, altre per un rimando a immagini viste o amate nei diversi momenti della sua vita lavorativa. E oggi, la sua collezione fotografica conta molti capolavori della fotografia internazionale presentati qui per la prima volta. Il volume Lanterne magiche presenta oltre 100 opere della collezione De Paolis attraverso tre percorsi che incrociano sguardi, spazi diversi, protagonisti e luoghi del nostro tempo. Nella prima sezione, Un'idea di donna, sul corpo femminile si incrociano gli sguardi di fotografe e fotografia in un dialogo tra seduzione, identità e riconoscimento. Nella seconda, Un’idea di spazio, proprio una dimensione spaziale, per lo più urbana, studiata e “misurata” da grandi autori, è al centro della selezione. Infine, nello Spazio dell’arte, grandi autori delle avanguardie si mostrano in un intreccio di protagonisti e installazioni. Come tante proiezioni di lanterna magica, le fotografie della collezione De Paolis danno vita a uno spettacolo di immagini unico ed emozionate.
Tra gli Autori: Nobuyoshi ARAKI, Lillian BASSMAN, Letizia BATTAGLIA, Gianni BERENGO GARDIN, Luca CAMPIGOTTO, Henri CARTIER-BRESSON, Elisabetta CATALANO, Tracey EMIN, Luigi GHIRRI, Ren HANG, David HOCKNEY, Dennis HOPPER, Mimmo JODICE, Abbas KIAROSTAMI, Saul LEITER, Flaminia LIZZANI, Vera LUTTER, Dora MAAR, Man RAY, Domingo MILELLA, Tina MODOTTI, Abelardo MORELL, Ugo MULAS, Youssef NABIL, Shirin NESHAT, Gianluca POLLINI, Herb RITTS, Thomas RUFF, Mario SCHIFANO, Cindy SHERMAN, Paolo VENTURA, Edward WESTON, Francesca WOODMAN.
FERDINANDO SCIANNA
ISTANTI DI LUOGHI
30 X 24 CM
174 PAGINE
90 FOTOGRAFIE
CARTONATO
CONTRASTO
€ 19,00
Istanti di luoghi di Ferdinando Scianna presenta un’ampia selezione di fotografie di paesaggio del fotografo membro di Magnum Photos. A differenza dei suoi ultimi libri, pubblicati per la collana In Parole di Contrasto, Istanti di luoghi è una narrazione il cui racconto è affidato alle sole immagini.
Ferdinando Scianna non si è mai considerato un paesaggista, né un ritrattista, un fotografo di moda o un fotogiornalista puro, nonostante dal 1982 sia membro della leggendaria agenzia fotografica Magnum Photos. Meno che mai si considera un fotografo artista. Istanti di luoghi nasce come un tentativo di sintesi dei diversi approcci alla fotografia nella sua carriera, in particolare quella di paesaggio. La Sicilia, la Calabria, la Puglia ma anche Napoli e la Val Padana, molte sono le fotografie realizzate in Italia che accompagnano, pagina dopo pagina, istantanee da tutto il mondo: Costa D’Avorio, San Pietroburgo, Barcellona, Rio De Janeiro e Parigi. Istanti di luoghi è una panoramica dal mondo visto da Ferdinando Scianna che per mezzo secolo ha usato l’obiettivo per guardarlo, incontrarlo e tentare di raccontarlo.
"Nella mia vita ho incrociato uomini, storie, luoghi, animali, bellezze, dolori, che mi hanno suscitato, come persona e come fotografo, emozioni, pensieri, reazioni formali che mi hanno imposto di fotografarli, di conservarne una traccia. Ho sempre pensato io faccio fotografie perché il mondo è lì, non che il mondo è lì perché io ne faccia fotografie. Anche questi luoghi non mi sembra di averli cercati, li ho incontrati vivendo, e poi ho scelto alcune delle tante fotografie che in questi incontri mi sono state regalate per comporne un libro nel quale riconoscermi."
Ferdinando Scianna
Il libro accompagna la mostra Istanti di luoghi. Fotografie di Ferdinando Scianna che sarà esposta a Forma Meravigli (Milano) dal 21 aprile al 30 luglio 2017.
Ferdinando Scianna nasce a Bagheria in Sicilia, nel 1943. Comincia a fotografare negli anni '60, mentre frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia all' Universita di Palermo. In questo periodo fotografa, in modo sistematico, la sua terra, la sua gente, le sue feste. Nel 1965 esce il volume Feste Religiose in Sicilia, con un saggio di Leonardo Sciascia: ha così inizio una lunga collaborazione e amicizia tra Scianna e lo scrittore siciliano. Pochi anni piu tardi, nel 1967, si trasferisce a Milano, lavora per L'Europeo, e poi come corrispondente da Parigi, citta in cui vivrà per dieci anni. Nel 1977 pubblica in Francia Les Siciliens (Denoel), con testi di Domenique Fernandez e Leonardo Sciascia, e in Italia La villa dei mostri, sempre con un'introduzione di Sciascia. A Parigi scrive per Le Monde Diplomatique e La Quinzaine Litteraire e soprattutto conosce Henri Cartier-Bresson, Ie cui opere lo avevano influenzato fin dalla gioventù. Il grande fotografo lo introdurrà nel 1982, come primo italiano, nella prestigiosa agenzia Magnum. Dal 1987 alterna al reportage la fotografia di moda riscuotendo un successo internazionale. È autore di numerosi libri fotografici e svolge da anni un'attività critica e giornalistica; ha pubblicato moltissimi articoli su temi relativi alla fotografia e alla comunicazione per immagini in generale. Gli ultimi libri pubblicati con Contrasto sono Ti mangio con gli occhi (2013), Visti&Scritti (2014), Obiettivo ambiguo(2015) e In gioco (2016).
JOSEF KOUDELKA
RADICI
31 X 24 CM
368PAGINE
171 FOTOGRAFIE
CARTONATO
CONTRASTO
€ 42,00
Mi perdevo come un insetto in questa immensità.
Pur facendomi piccolo, avvertivo qualcosa d’indicibile e lavarmi l’animo,
e mi dicevo sospirando: ‘Perché non sono nato Romano!’.
Jean-Jacques Rousseau
Radici è il libro che documenta lo straordinario viaggio fotografico di Josef Koudelka alla ricerca delle radici della nostra storia. Il volume, introdotto dai testi di Franco Farinelli, Héloïse Conésa, Bernard Latarjet e Alain Schnapp, mostra il risultato di un progetto unico nel suo genere. Un lavoro durato trent’anni e realizzato esplorando e ritraendo con tenacia e continuità alcuni dei più rappresentativi e importanti siti archeologici del Mediterraneo.
Nel libro sono raccolte oltre cento fotografie, spettacolari immagini panoramiche che ripercorrono una ricerca a ritroso in cui Koudelka, come un novello Ulisse, ha visitato decine di luoghi, simbolo della storia antica, come in una moderna Odissea. Gli scatti in bianco e nero sono stati realizzati dal fotografo ceco tra Siria, Grecia Turchia, Libano, Cipro (Nord e Sud), Israele, Giordania, Egitto, Libia, Tunisia, Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia, Albania, Croazia e naturalmente Italia. Pagina dopo pagina, le immagini ci regalano un’inedita, personalissima riflessione sull’antico, sul paesaggio, sulla bellezza che “suscita e nutre il pensiero”. In questo viaggio per immagini le fotografie sono accompagnate dalle impressioni e dagli sguardi di scrittori, pensatori e filosofi, da Petrarca a Camus, da Tacito a De Montaigne, da Goethe a Rousseau, testimoni, molto prima di Koudelka, degli stessi luoghi immortalati dalle sue fotografie e che hanno affidato alla parola scritta il loro stupore e i loro sentimenti di fronte alla magnificenza del passato. I panorami senza tempo, ricchi di anima e fascino, caratterizzati da prospettive instabili, inaspettate e ambivalenti, ben rappresentano il lessico visuale e la cifra stilistica propri di Koudelka che, rifuggendo la semplice illustrazione e documentazione delle rovine, sceglie di dare respiro a ciò che resta delle vestigia delle antiche civiltà del Mediterraneo, rappresentandole in un’eterna tensione tra ciò che è visibile e ciò che resta nascosto, tra enigma ed evidenza.
Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”.
Bernard Latarjet
Josef Koudelka nasce in Moravia nel 1938. Il suo primo impiego è quello di ingegnere aeronautico. Alla fine degli anni Sessanta diventa un fotografo professionista. Immortala l’invasione sovietica di Praga del 1968, pubblicando i suoi scatti con le iniziali P.P. (Prague Photographer). Nel 1969 l’Overseas Press Club gli assegna, a titolo anonimo, la Medaglia d’Oro Robert Capa per la fotografia. L’anno successivo Koudelka lascia la Cecoslovacchia come richiedente asilo politico e entra nell’agenzia fotografica Magnum Photos. Gypsies – il primo di una lunga serie di libri tra cui Exiles (1988), Chaos (1999), Invasion 68: Prague (2008) e Wall (2013) – viene pubblicato nel 1975. Nel corso della sua carriera Koudelka ha vinto prestigiosi premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991) e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). I suoi lavori sono stati protagonisti di importanti mostre al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York; all’Hayward Gallery di Londra; al Museo d’Arte Moderna Stedelijk di Amsterdam, al Palais de Tokyo di Parigi; all’Art Institute di Chicago; e infine al Museo di Arti Decorative e alla Galleria Nazionale di Praga. Nel 2012 è stato nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese per la Cultura e le Comunicazioni. Attualmente vive tra Parigi e Praga.
Data di pubblicazione: aprile-giugno 2026
© riproduzione riservata
