
Taccuino
Quando la fotografia racconta la Storia
Valeria Prina
Quattro mostre che attraverso la fotografia raccontano dei momenti storici del ‘900. In queste foto emerge il ruolo delle donne, Fidel Castro, il mito Frida Kahlo, la fotografa Inge Morath.
Questa è Storia. Alcune mostre del momento dicono proprio questo attraverso la fotografia. Raccontano dei momenti storici o hanno per soggetto protagonista alcuni personaggi da lungo tempo famosi. In più le quattro mostre che qui vi proponiamo hanno dei sottili fil rouge che le collegano. Tre di queste hanno come protagoniste in particolare delle donne. Con due di queste lo sguardo si sposta oltre Oceano per raccontare due personaggi mitici. In due mostre protagoniste sono due donne che hanno sposato due personaggi molto famosi, ma non si sono lasciate schiacciare da questi. Sempre comunque la fotografia ha un rilievo fondamentale.
Queste le quattro mostre che abbiamo scelto.

1 - Libere! alle Gallerie d’Italia Milano fino al 7 febbraio. 80 anni di Repubblica, 80 anni dalla conquista del diritto al voto delle donne. La mostra con il sottotitolo “1946–2026. Le conquiste delle donne”, attraverso una cinquantina di fotografie selezionate da Renata Ferri racconta 80 anni di vita delle donne in Italia. Si va dalla prima espressione del diritto di voto delle donne in occasione delle amministrative, seguita da un’altra foto che racconta quando il diritto di voto ha avuto rilievo nazionale con il voto sul referendum del 2 giugno 1946 con la vittoria della Repubblica, che molti pensano sia stata spinta dalle donne, fino alla foto che chiude la mostra. La foto scattata il 9 marzo di quest’anno ha al centro una ragazza che rivendica per le donne il diritto di decidere: il suo cartello dice “Se non c’è consenso è stupro”.
Tra queste foto se ne possono vedere altre che raccontano tanti momenti di tutti i giorni, come il primo bikini o l’elezione di Miss Italia, ma anche l’impegno delle donne nelle emergenze. Oppure le passioni delle più giovani, fotografate in occasione del concerto milanese dei Beatles il 24 giugno 1965, a dimostrazione di come le donne sanno vedere oltre le convenzioni, perché Publifoto aveva mandato 7 fotografi a coprire l’evento, ma per molti critici era storia di breve momento.

2 - Frida Kahlo è al centro della mostra "Attraverso i miei occhi: Frida Kahlo e la costruzione del mito", esposta fino all'11 gennaio 2027 presso Myowngallery – Superstudio Più di Milano. Le 71 foto selezionate sono state realizzate da alcuni dei più grandi fotografi del Novecento, che hanno dato vita a un processo capace di trasformare Frida Kahlo in una delle icone più riconoscibili della cultura contemporanea. Non solo la moglie di Diego Rivera: lei si è conquistata uno spazio autonomo e il suo volto è conosciutissimo, molto più dei suoi quadri, riprodotto su gadget di ogni genere, che hanno ampiamente valicato i confini messicani.
In mostra si vedono le immagini di Edward Weston, Nickolas Muray, Imogen Cunningham, Lucienne Bloch, Toni Frissell, Julien Levy, Lola Álvarez Bravo, Bernard Silberstein, Gisèle Freund, Fritz Henle. Protagonista è proprio lei e non i suoi quadri. Così il visitatore girando tra le varie sale si rende conto di essere davanti a un’icona. Ed è proprio quello che ha ispirato Vittoria Mainoldi, che ha curato la mostra, proponendosi di indagare il mito.

3 - Con la mostra “Fidel: storia di un leader – L’uomo che sfidò il secolo”, seguendo un ordine cronologico, è possibile ricordare / osservare i successi, le difficoltà e le decisioni prese in lunghi anni a Cuba. Esposta a Palazzo Bisaccioni a Jesi, in provincia di Ancona, fino al 22 novembre 2026, la mostra curata da Mauro Tarantino e René Gonzalez Barrios commemora il centenario della nascita di Fidel Castro e il decimo anniversario della sua scomparsa, offrendo un’occasione di riflessione storica sulla sua figura e sul suo lascito. Si va dalla nascita a Birán nel 1926, tra le disuguaglianze sociali, all'inizio della Rivoluzione con l’assalto fallito alla Caserma Moncada del 26 luglio 1953, primo atto simbolico di rottura con la dittatura. Fino alla guerriglia e alla fuga di Batista, che costituiscono il cuore della mostra. Si scopre anche la passione per lo sport di Fidel Castro, le relazioni con intellettuali e artisti e l’alleanza storica con Ernesto Che Guevara.
Alla fine del percorso espositivo, grazie a un software di Intelligenza Artificiale appositamente sviluppato, è possibile porre domande vocali e ricevere risposte in italiano formulate utilizzando fedelmente i contenuti e il pensiero espressi da Fidel Castro nei suoi discorsi e nelle sue interviste storiche, riprodotti con una voce coerente con quella originale.

4 - Inge Morath. Lo sguardo laterale. È stata la prima fotografa donna a essere accolta come membro della Magnum. Era il 1955 e lei aveva 32 anni. È diventata universalmente conosciuta al pari del secondo marito Arthur Miller.
La mostra non ancora aperta a Milano – sarà alla Fabbrica del Vapore dal 5 dicembre 2026 al 28 febbraio 2027 – raccoglie oltre 100 fotografie, tra quelle conservate presso Fotohof, realizzate tra i primi anni ‘50 fino al 2002. Per il visitatore sarà l’occasione per scoprire il modo di lavorare di Inge Morath, avvicinandosi ai soggetti per catturarne l’anima senza prevaricarli.
«Attraverso le tre sezioni ritratti di celebrità, vita quotidiana, ritratti di viaggio – si legge nella presentazione - la mostra mette in luce come l’intento di Inge Morath fosse quello di disarmare il naturale bisogno del suo soggetto di mettersi in posa. Il risultato visivo di questo modo personale di interpretare il mondo sono fotografie intime e allo stesso tempo prive di qualsiasi giudizio o imposizione».
A completamento della mostra è possibile vedere la ricostruzione dello studio della fotografa attraverso gli scatti di Kurt Keindl – fotografo, amico, curatore della mostra insieme a Vittoria Mainoldi – e un video reportage, che illustrano la sua quotidianità e la sua vita che ha intersecato la storia del Novecento.
L’esposizione è prodotta e organizzata da Navigare Srl con il Comune di Milano, Fabbrica del Vapore, in collaborazione con Fotohof, ONO arte e Inge Morath Estate.
Tanti intrecci. Come si vede, dunque, sono molti gli intrecci tra queste quattro mostre, di cui abbiamo scelto di parlare qui. Sono anche quattro sguardi sul ‘900 attraverso la fotografia.
In apertura: Nella foto di Duilio Piaggesi alcune immagini della mostra Libere!
Data di pubblicazione: ottobre-dicembre 2026
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