Taccuino

La fotografia nelle sue sfaccettature

Valeria Prina

La fotografia sta vivendo momenti più tristi affiancati ad altri lieti. Intanto in questi primi mesi del 2025 si annunciano delle mostre molto diverse, a dimostrazione delle tante sfaccettature della fotografia. Qui vi diamo qualche anticipazione.

La fotografia in tutte le sue sfaccettature: da quelle più allegre a momenti più tristi. Questi ultimi però sono stati vissuti in un clima lontano da lacrime e dolore. Addirittura meno di una settimana dopo la morte di Oliviero Toscani Milano lo ha celebrato con Viva Oliviero! definita una festa. Il 19 gennaio 2025 a Palazzo Reale è stato possibile vedere una selezione di sue immagini, ma anche dei documentari per raccontarlo. Insieme erano stati organizzati dei set fotografici per realizzare dei ritratti.

Come una festa della fotografia, ma molto diversa, si annuncia Mia Photo Fair. Quest’anno la locandina dedicata al tema del dialogo porta l’attenzione sul significato “etimologico che evoca l’immagine di un flusso di significato che scorre dentro e attraverso di noi”. L’edizione 2025 sarà al Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano dal 20 al 23 marzo.

Un’altra iniziativa organizzata dalla Fondazione Ago Modena ha coinvolto 460 insegnanti. Per loro sono stati organizzati dei corsi online di avvicinamento all’immagine per sperimentare e acquisire specifiche competenze.

Intanto si annunciano nuove mostre fotografiche, mentre altre proseguono. Fino al 3 marzo alle Gallerie d’Italia Torino è possibile vedere la mostra Mitch Epstein American Nature, che si propone come la più importante retrospettiva del fotografo americano. È presentata con le parole “L’esposizione, curata da Brian Wallis (CPW - Center for Photography at Woodstock), presenta per la prima volta riunite le serie fotografiche più significative degli ultimi vent’anni di Mitch Epstein in cui esplora i conflitti tra la società americana e la natura selvaggia nel contesto del cambiamento climatico globale”. 

Qui dal 20 febbraio al 7 settembre 2025 i visitatori potranno trovare anche la mostra Olivo Barbieri. Spazi Altri, curata da Corrado Benigni. Presenta le foto realizzate in trent’anni in Cina cogliendone i diversi aspetti, come si legge nella presentazione «e polarità e i contrasti di un Paese che oscilla tra nette antitesi: frenesia e vuoto, postmodernità e arcaismo. Dualismo che caratterizza anche la stessa arte di Olivo Barbieri, uno dei fotografi italiani contemporanei più innovativi e originali, le cui immagini oscillano tra vero e rappresentazione del vero, tra mondo immaginato e mondo riprodotto».

Ugualmente a Torino da Camera, mentre il 2 febbraio chiude la ampia mostra dedicata a Tina Modotti, si annuncia la mostra Henri Cartier-Bresson e l’Italia. Dal 14 febbraio fino al 2 giugno 2025 presenta 200 foto vintage, attraverso le quali «Per la prima volta viene documentato in maniera esaustiva e approfondita il rapporto tra colui che è stato definito “l’occhio del secolo” e l’Italia, un paese che amava profondamente, soprattutto per la vivace vita di strada, che gli offriva l’opportunità di cogliere quegli “istanti decisivi” che hanno reso celebre il suo lavoro».

Dall’8 al 28 febbraio 2025 da WP Store a Bologna in via Clavature è esposta la mostra Compositions di Niccolò Morgan Gandolfi. Comprende «alcune immagini inedite che descrivono azioni compiute nell'ambiente. Sono nature morte di oggetti raccolti e disposti con la curiosità di un esploratore che narra un rituale che si compie nella frontiera tra il regno della natura e quello dell'arte». Si conferma così l’attenzione alla fotografia e all’arte più in generale, che WP Store ha dimostrato in questi 40 anni di vita.

Molto diverse, totalmente visionarie sono le immagini di Dina Goldstein esposte alla Fabbrica Eos di viale Pasubio 8/A a Milano dal 20 febbraio al 23 marzo 2025. Tallulah Studio Art, in collaborazione con Fabbrica Eos, con il titolo Un’artista tra fiaba e realtà presenta la mostra personale di Dina Goldstein, l’artista visiva contemporanea di origine israeliana e ora residente a Vancouver. «Dina Goldstein - si legge nella presentazione - riesce a stravolgere l'idea di felicità perfetta per mostrarci che anche le figure più luminose possono nascondere ombre e insoddisfazione».

Più luci invece, e occasioni di felici scoperte riservano questi primi mesi del 2025, attraverso delle mostre che si annunciano interessanti. Sono destinate anche, in alcuni casi, a calamitare l’attenzione per un lungo periodo.

 

In home page una visione della mostra dedicata a Mitch Epstein all’interno delle Gallerie d’Italia Torino.

Data di pubblicazione: gennaio-marzo 2025
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