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Fotocamere a ottica fissa 2023: Eppur si muove!

Stefano Tieghi

Incredibile a dirsi, l’anno appena concluso ha registrato qualche movimento nel mercato delle fotocamere a ottica fissa

Incredibile a dirsi, l’anno appena concluso ha registrato qualche movimento nel mercato delle fotocamere a ottica fissa.

La celebre frase che sarebbe stata pronunciata da Galileo Galilei al tribunale dell'Inquisizione al termine della sua abiura dell'eliocentrismo sembra calzare a pennello anche al mercato delle fotocamere a ottica fissa. Dopo tanto parlare di mirrorless e nonostante l’inesorabile declino di questa tipologia di fotocamere, infatti, il 2023 ci ha regalato l’uscita di ben sei nuovi modelli, un fatto che non accadeva da anni. Per chiarire, l’ultima volta che ci siamo occupati specificamente di fotocamere a ottica fissa – ovvero quando c’erano modelli da esaminare – era l'ottobre 2019, addirittura in epoca pre-Covid! Nel 2019, infatti, avevamo avuto occasione di parlare di compatte all-weather (‘All weather 2019: le novità’), di Large Sensor Compact (‘LSC: update 2019 parte prima’ e ‘seconda’) e di superzoom (’Bridge superzoom 2018-2019: le ultime novità’), mentre per l’ultima analisi delle travelzoom dobbiamo risalire addirittura a dicembre 2018 (‘Travelzoom 2018: il punto della situazione’).

Questo breve riepilogo è illuminante per diverse ragioni. La prima considerazione riguarda il fatto che ancora quattro anni orsono – non esattamente una vita fa – la frequenza di uscita delle nuove fotocamere a ottica fissa era ancora tale da permetterci di realizzare analisi monografiche sulle singole tipologie, all-weather, LSC, superzoom e così via: oggi invece occorerebbero probabilmente anni per vedere un numero di nuovi modelli sufficiente per scriverci un articolo! La seconda considerazione è che la crisi commerciale della fotografia digitale in generale e delle fotocamere a ottica fissa in particolare ha prolungato la vita commerciale delle fotocamere in maniera tale che diversi dei modelli esaminati negli articoli succitati sono non soltanto ancora in commercio ma in alcuni casi ancora in produzione, a distanza di quattro, cinque o addirittura sei anni dalla loro uscita sul mercato.

Così, mettendo tutte insieme le (poche) novità riguardanti le fotocamere a ottica fissa di ogni tipologia annunciate lo scorso anno, è oggi possibile fare il punto della situazione su questo argomento. A farla da padrone tra i nuovi modelli sono le esponenti di un segmento ancor più di nicchia di un comparto ormai di nicchia della fotografia digitale: le vlogging camera. Ma procediamo all’esame dei nuovi modelli.

Vlogging per tutti?

Canon PowerShot V10 Type 1La prima fotocamera di cui ci occupiamo e la vlogging camera PowerShot V10 Type 1 di Canon. Annunciata a maggio 2023, si tratta di una compatta vlogging-focused incentrata su un sensore CMOS BSI da 20MP Type 1 (1 pollice, ovvero 13,3 x 8,8 mm) e un’ottica da 6,6mm (19mm equivalente) F2.8. Invece di limitarsi semplicemente a integrare microfoni direzionali avanzati in una delle compatte esistenti, Canon ha preferito sviluppare una nuova fotocamera dal fattore forma verticale che, grazie a una base ripiegabile e allo schermo ribaltabile (peraltro piuttosto piccolo e a bassa risoluzione: circa 2" e 460.000 punti), può essere facilmente appoggiata su una superficie piana e orientata in maniera opportuna. É presente comunque l’attacco per il montaggio di un treppiede o di un supporto per vlogging. Come detto la V10 incorpora un sensore da Type 1 da 20 Megapixel che però, come spiega Canon, è sensibilmente inferiore come quantità di pixel effettivamente utilizzati, tenuto conto della correzione della distorsione. Secondo Canon, infatti, la V10 utilizza una regione del sensore di 13,1MP in modalità video e di 15,2MP in modalità foto (formato 3:2). In questo modo l’ottica fissa da 6,6mm è equivalente a un grandangolo di 19mm in modalità video e do 18mm in modalità foto. L’apertura può essere regolata da F2.8 fino a F8 e è presente un filtro integrato neutral density 3EV che consente l’acquisizione video ottimale in condizioni di luce forte senza impostare l’otturatore su tempi troppo elevati. La Canon V10 consente di registrare video 4K a 29.97, 25 o 23.98p sotto forma di file MP4 4:2:0 a 8 bit con compressione IPB. Come nel caso delle altre vlogging camera, non è presente il supporto Raw ma sono disponibili invece 14 social media filter, quale 'Pale Teal and Orange.' Oltre ai due microfoni direzionali posizionati sui lati, la V10 incorpora una presa per microfono esterno ma manca di una presa cuffie per il monitoraggio audio. Con dimensioni di 63 x 90 x 34mm e un peso di soli 211g, la Canon V10 è un ottimo dispositivo per il vlogging e poco altro, che si presenta come un’agguerrita concorrente per le dirette rivali Sony ZV-1 Mark II e ZV-1F. Il prezzo suggerito al pubblico della Canon PowerShot V10 Type 1 è di 529 euro per il vlogging kit completo.

Sony ZV-1 Mark IIRestando in tema di vlogging-camera, rivolgiamo l’attenzione alla Sony ZV-1 Mark II (nella foto), annunciata a maggio 2023. Discendente della ZV-1 del 2020, la Mark II è incentrata su un sensore Stacked CMOS Type 1 (13.2 x 8.8mm) da 20MP e uno zoom 18-50mm equivalente F1.8-4.0 più funzionale del 24-70mm dell’originale. Caratterizzata da un ottimo sistema AF e da un’ampio angolo di visione nonostante il crop conseguente l’uso della stabilizzazione, la ZV-1 Mark II fornisce performance sensibilmente superiori al predecessore specialmente grazie all’autofucus migliorato e allo zoom più selfie/video-friendly. Sul versante video, la ZV-1M2 supporta riprese dettagliate in 4K e 1080p con profili S-Log2 e S-Log3, sebbene l’acquisizione a 8 bit limiti la flessibilità complessiva. Il microfono 3-capsule intelligente permette la registrazione ottimale dell’audio in ogni situazione, sebbene la mancanza di una presa cuffia per il monitoraggio audio sia una mancanza rilevante. L’interfaccia essenzialmente tramite touchscreen regolabile di 3” da 921.600 punti facilita grandemente l’utilizzo dell’apparecchio. Leggera (292 gr) e compatta, la ZV-1 Mark II rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla progenitrice, proponendosi come la migliore vlogging-camera attualmente sul mercato. Con un prezzo al pubblico raccomandato di 1.000 euro contro gli 800 euro della ZV-1, la versione Mark II è attualmente la più capace ma anche la più costosa soluzione della categoria.

Sony ZV-1FMille euro per una fotocamera dedicata essenzialmente al vlogging sono tanti, per tale ragione Sony ha deciso di introdurre la ZV-1F, una sorta di ‘sorella minore’ della ZV-1 Mark II, rispetto alla quale si presenta meno sofisticata ma anche meno costosa. Dedicata al vlogging, all’acquisizione video e ai social media, la ZV-1F è una fotocamera particolarmente leggera e compatta che utilizza il medesimo sensore della sorella maggiore abbinandolo a un’ottica fissa da 20mm equivalente. Dotata di microfono 3-capsule intelligente con wind screen staccabile e touchscreen regolabile di 3” da 921.600 punti che permette di controllare e regolare la fotocamera, la ZV-1F consente di registrare filmati 4:2:0 a 8 bit 4K/30p o 1080/120p con audio di ottima qualità (manca però una presa cuffia per il monitoraggio audio). Come sulla ZV-1 Mark II sono presenti però utili funzioni per il vlogging e i social media quali la modalità Product Showcase, che rileva automaticamente quando viene tenuto un oggetto davanti all’obiettivo mettendolo automaticamente a fuoco. Per quanto riguarda la parte fotografica, è da sottolineare che la ZV-1F non offre il supporto Raw. Con un prezzo consigliato al pubblico di 650 euro, la ZV-1F – ancor più della ZV-1 Mark II – è una compatta adatta essenzialmente al vlogging e poco altro, anche a causa delle scarse regolazioni manuali.

La fuoriserie delle compatte

Leica Q3Praticamente all’estremo opposto della gamma di fotocamere a ottica fissa troviamo la Leica Q3 del maggio 2023 (nella foto), una fotocamera top erede della Q2 del 2020, della Q-P (modello senza filtro anti-aliasing) del 2018 e dell’ancora precedente Leica Q del 2015. Incentrata su un sensore CMOS a pieno formato da ben 60,3MP, la Q3 non ha niente della vlogging camera, pur vantando eccellenti capacità video (supporto video 8K/30p in formato H.265 e supporto Apple ProRes 422HQ in 1080/60p). Equipaggiata con l’ormai classico 28mm F1.7 stabilizzato presente sin dalla capostipite, la Leica Q3 come detto propone caratteristiche al top: robusto corpo tropicalizzato, EVF OLED da 5,76MP, touschscreen LCD orientabile di 3" da 1,8 milioni di punti, autofocus ibrido avanzato, tool di controllo prospettico e per la gamma dinamica basati su IA, porte USB-C e micro-HDMI, ricarica wireless tramite hand grip opzionale e connettività Wi-Fi e Bluetooth. Come si può apprezzare, ci troviamo di fronte a una compatta di altissimo livello, ancora più completa della già eccellente Q2. Il rovescio della medaglia, che ne fa una fotocamera ancor più di nicchia delle precedenti, è ovviamente rappresentato dal costo. Mentre la precedente Leica Q2 è reperibile in Italia attorno ai 5.000 euro, la Q3 ha un prezzo al pubblico raccomandato esorbitante – 5.980 euro – tale da far sorgere spontanea la domanda di chi mai possa permettersi di spendere una cifra simile per una ‘semplice’ compatta!

All-weather alla riscossa

OM System Tough TG-7Dopo anni di limbo, anche il segmento delle fotocamere all-weather ha registrato qualche movimento nel 2023. La prima novità di cui parliamo è la OM System Tough TG-7 (nella foto), ultima erede in ordine temporale di una delle linee di all-weather da sempre ai vertici della categoria. Erede della Tough TG-6 del 2019, allora ancora marchiata Olympus, la Tough TG-7 fornisce prestioni al top della categoria. Incentrata su una combinazione sensore CMOS da 1/2,33'' da 12 Megapixel effettivi e zoom F 2,0-4,9 con lunghezza focale equivalente 25-100 mm, la TG-7 si caratterizza per un monitor LCD di 3 pollici da 1.040.000 punti; Field Sensor System integrato (GPS, livella, termometro, manometro e bussola); supporto video 4K/30p; controllo wireless tramite l'app OI.Share; impermeabilità fino a 15m (disponibile anche l’involucro subaqueo PT-059 venduto separatamente per l’impiego fino a 49m di profondità); resistenza alla polvere; resistenza allo schiacciamento fino a 100 kg; resistenza al gelo fino a –10°C e resistenza agli urti da caduta fino a 2,1m. Con un prezzo al pubblico raccomandato di 549 euro – per confronto la precedente Tough TG-6 si trova ancora in commercio più o meno alla stessa cifra, a conferma della bontà delle caratteristiche nonostante l’età – la Tough TG-7 non è certo una fotocamera economica, ma alle eccellenti caratteristiche citate aggiunge due altri notevoli punti di forza rispetto alle poche concorrenti in commercio, che possono farne propendere per l’acquisto: il supporto Raw, che consente di effettuare in postptoduzione il bilanciamento del bianco, vero punto debole di ogni fotocamera nello scatto subacqueo, e la presenza di una luce guida che indirizza in maniera ottimale il flash integrato nello scatto ravvicinato.

Pentax WG-90L’ultima – e anche la più recente novità – ci arriva da Ricoh, che a novembre 2023 ha annunciato la nuovissima WG-90, tornata ancora una volta sotto il marchio Pentax per capitalizzare, secondo quanto affermato dal produttore, “la storica eccellenza di Pentax nella realizzazione di fotocamere dustproof, waterproof, shockproof e weather-resistant". Dopo la Ricoh WG-80 del 2022, la serie delle all-weather WG – nata nel 2011 – torna dunque in casa Pentax con la Pentax WG-90 (nella foto), promettendo di rinnovare i successi di WG-3 e WG-10 del 2013, ultime esponenti delle serie marchiate Pentax. Successivamente all’acquisto di Pentax, nel 2014 Ricoh infatti aveva deciso di la lasciare unicamente le fotocamere a ottica intercambiabile sotto il marchio Pentax, commercializzando con il proprio marchio le fotocamere a ottica fissa, tra cui anche la serie WG, quale ad esempio la Ricoh WG-6 del 2019. Disponibile dal 2024, la WG-90, che effettivamente va a sostituire la WG-80, alla quale peraltro è quasi identica per aspetto e caratteristiche, la Pentax WG-90 è dotata di un robusto ma leggero corpo impermeabile fino a 15 metri e resistente a polvere, cadute fino a 1,6 m e gelo fino a –10°C. Equipaggiata con un sensore CMOS retroilluminato da 16 megapixel effettivi, la WG-90 si caratterizza per un capace zoom 28-140mm equivalente F3.5-5.5 integrato da un potente processore che consentono di produrre immagini subaquee e macro di eccellente qualità, grazie anche agli illuminatori ad anello a intensità regolabile che supportano la modalità di microfotografia Pentax Digital Microscope. Il display LCD fisso da 2,7”è ottimizzato per la visione in esterni, nonostante la risoluzione di soli 230,000dpi risulti abbastanza penalizzante. Nel complesso si tratta di una ottima all-weather – chiaramente piuttosto lontana dai livelli della Tough TG-7 – valida anche nel prezzo, che non dovrebbe discostarsi troppo dalla Ricoh WG-80, in commercio in Italia a 299 euro. Per confronto, la Ricoh WG-6 è reperibile in Italia a 349 euro circa, e c’è curiosità riguardo una – possibile – futura Pentax WG-7 che vada a sostituirla, confrontandosi direttamente con la rivale di OM System.

In conclusione

Cosa dobbiamo attenderci dunque per il futuro a proposito di fotocamere a ottica fissa? Apperentemente ben poco. Facciamo una breve panoramica della situazione così come si presenta oggi: eccettuata la PowerShot V10 Type 1, Canon non sembra proprio intenzionata a produrre altro (le ultime PowerShot realizzate – infatti – sono la SX740 HS e la superzoom SX70 HS del 2018 e le LSC G7X Mark III e G5X Mark II del 2019); Fujifilm, nonostante il successo arriso alla X100V del 2020, non dà segno di volerle dare un successore; di Leica abbiamo detto così come di OM System e Ricoh/Pentax, che all-weather a parte per queste ultime sono anni che non producono più nulla in questo segmento. Nikon e Panasonic hanno annuciato entrambe l’abbandono dello sviluppo di nuove fotocamere a ottica fissa pur continuando a produrre alcuni modelli fino all’esaurirsi della loro vita commerciale, sebbene la loro reperibilità risulti spesso irregolare. Per quanto riguarda Sony, eccettuate le vlogging-camera, il gigante giapponese non ha proposto più nulla dopo la Cyber-shot DSC-RX100 VII del 2019, fatto che lascia presagire l’intenzione di seguire le orme di Nikon e Panasonic.

Eccettuata la moda delle vlogging-camera – chissà quanto passeggera – e le all-weather, per le quali ci sarà sempre un mercato, anche se di nicchia, sembrerebbe dunque che all’orizzonte non cia sia altro, con la conseguenza che il presente articolo potrebbe essere l’ultimo su questo argomento, se non in assoluto almeno per qualche anno.

Data di pubblicazione: gennaio-marzo 2024
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