Editoriale

Ottobre 2019, Anno XIII, Numero 7

Ezio Rotamartir

E sono 100!
Sì, carissimi lettori di osservatoriodigitale: con questo che state per leggere siamo arrivati a cento numeri pubblicati da quando questa testata è stata fondata.
A qualcuno potranno sembrare pochi ma, vi assicuriamo, raggiungere un traguardo così importante di uscite in tutti questi anni non è stata un'impresa facile. Ci sono volute ore e ore di lavoro, giorni e giorni di ricerca, di incontri, interviste, letture di comunicati stampa (quasi) sempre interessanti, viaggi, scambi di mail e di corrispondenza tradizionale ma, soprattutto, visioni e visioni di decine migliaia di immagini.

©Erik Colombo 2019 - Tre cime di Lavaredo - OD100

E sono 100!
Sì, carissimi lettori di osservatoriodigitale: con questo che state per leggere siamo arrivati a cento numeri pubblicati da quando questa testata è stata fondata.
A qualcuno potranno sembrare pochi ma, vi assicuriamo, raggiungere un traguardo così importante di uscite in tutti questi anni non è stata un'impresa facile. Ci sono volute ore e ore di lavoro, giorni e giorni di ricerca, di incontri, interviste, letture di comunicati stampa (quasi) sempre interessanti, viaggi, scambi di mail e di corrispondenza tradizionale ma, soprattutto, visioni e visioni di decine migliaia di immagini. (a proposito di immagini vorrei segnalarvi quella di copertina di questo mese, opera di un giovane fotografo, Erik Colombo, giovane promessa del settore e già sotto contratto con... vabbè questo ve lo diremo più avanti, magari in una sua rubrica qui su osservatoriodigitale.)

Non per questo, però, ci siamo mai arrogati la capacità di organizzare letture di portfolio o attività simili, fosse anche solo per la vanità di poter dare qualche consiglio a chi si cimenta con l'arte fotografica: e chi siamo noi per poterlo fare? Ci sono già tanti cialtroni su piazza che si approfittano della buona fede (e della grande passione) che spinge gli amatori a cercare un modo per rendere più visibili le loro fotografie, spesso e volentieri dietro l'esborso di non pochi denari. Ma si sa, è così che va il mondo, gli orizzonti cambiano colore in un attimo, dal giallo-verde al giallo-rosso ad esempio, senza che quasi ci si accorga di nulla.

Nel povero mercato, in questi ultimi tempi, si sono viste all'orizzonte di nuovo fotocamere reflex, udite udite, nuove come la Canon 90D – summa riveduta e aggiornata di due linee preesistenti, la 7D e la 80D – mentre altre sono solo state fatte trapelare ancora senza troppa convinzione – come la possibile D6 di Nikon, erede della ormai veterana D5: se ne parlerà un po' più avanti, in prossimità dei prossimi giochi olimpici del 2020, occasione sempre gradita alle case produttrici per lanciare le loro top di gamma e mostrare i muscoli al mercato. Sarà così anche per la rivale Canon?

Nel frattempo CIPA, l'immarcescibile (re)censore del mondo della produzione mondiale di materiale fotografico, ha rilasciato un grafico molto eloquente sull'andamento delle vendite mondiali di fotocamere compatte (e non) con l'aggiunta di un'interessante stima, relativa alle vendite dei loro peggior nemici: gli smartphone. Lo so, lo diciamo da anni che le "compattine" sarebbero scomparse un giorno proprio a causa del fenomeno ex telefonico dilagante ma vederlo a colori su un grafico fa comunque un certo effetto.

Andamento vendite fotocamere - smartphone - fonte CIPA - OD100

Mentre sopravvivono le fotocamere reflex e mirrorless con buona performance delle ottiche, le compatte sono arrivate a un numero tatale di 18 milioni circa (nel mondo ricordiamolo) dopo aver toccato punte di 110 e oltre solo un decennio fa. Quasi nello stesso periodo gli smartphone hanno raggiunto quote miliardarie anche se è in corso una leggera flessione anche per quel mondo (la stima è frutto di uno studio da parte di GfK, tra i leader mondiali dei rilevamenti e delle statistiche di mercato.)

Proprio perché la smartphoneography, cioè la passione di fare fotografie con il "telefonino", è sempre in crescita c'è chi non si è lasciato sfuggire l'opportunità di creare un nuovo prodotto dedicato proprio all'uopo: ProFoto, gigante dell'illuminazione professionale ha infatti lanciato sul mercato una serie nuova di illuminatori di livello Pro dedicata a chi vuol fare sul serio anche con lo smartphone; si tratta della serie C1 e ne parliamo nella rubrica test con l'importatore Mauro Bertola di Grange.

Insieme a noi, per questo momento di festeggiamento ci hanno raggiunto anche Camilla Ferrari (da qualche parte del pianeta) e Giorgio di Maio (sempre più ricercatore e divulgatore) con le loro rubriche che si vanno ad aggiungere a tutto il resto così da comporre un numero davvero speciale e, speriamo interessante, di od.

In attesa di sapere che cosa sarà del nostro futuro vi auguro una buona lettura e arrivederci alla prossima!

Ezio Rotamartir

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