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G15 vs G1 X: sfida in casa Canon

Test confronto Canon G15 vs G1 X | Osservatorio DigitaleIl formato è di quelli che lentamente ma inesorabilmente hanno conquistato fette di mercato sempre più interessanti mano a mano che i fotografi, completata la propria dotazione digitale nel campo delle reflex, hanno iniziato a guardarsi intorno con l'intenzione di procurarsi apparecchi sufficientemente compatti da poter essere sempre portati con sé ma contemporaneamente forniti di almeno due elementi irrinunciabili per un professionista o un serio appassionato: controllo manuale della fotocamera e possibilità di salvare le immagini in raw. Da questa richiesta è scaturita negli ultimi anni un'offerta estremamente interessante, ricca di prodotti differenziati per caratteristiche e prezzo toccando segmenti diversi come quelli delle compatte, delle bridge e delle mirrorless (o CSC, secondo la denominazione che i produttori ormai preferiscono). È un mercato che od ha analizzato nel dettaglio negli scorsi mesi e che, per l'interesse che suscita, ci ha suggerito una prova comparativa su strada delle due compatte di alta gamma proposte da Canon: la PowerShot G15 e la PowerShot G1 X, modelli che il database della nostra testata gemella Fotoguida.it ci dice essere tra quelli più frequentemente messi a confronto in questa fascia di prodotto.



Fujifilm XE-1

Logo X Series FujifilmLa Fujifilm XE-1, oggetto della nostra prova di questo mese, è arrivata sul mercato in occasione dello scorso Photokina (dove ha vinto subito il premio come migliore prodotto della fiera stessa) come un'alternativa alla più grande e più costosa X Pro-1, ammiraglia di famiglia. Nonostante mutui dalla sorella maggiore sia il sensore XTrans da 16 megapixel e il processore EXR Pro sia il software di gestione, possiede alcune funzionalità esclusive come il nuovo flash a scomparsa e la presa per un microfono stereo esterno da utilizzare durante le riprese video, sempre che qualcuno voglia cimentarsi in quest'arte con un corpo macchina di queste dimensioni. Proprio nei giorni in cui la XE-1 è giunta in redazione è stata rilasciata una nuova versione del firmware, la 1.04, che annunciava piccole correzioni tra le funzionalità della fotocamera. Già rispetto alle altre componenti della famiglia X, sull'ultima nata sono state implementate migliorie che permettono di gestire meglio i tempi di operazioni come la scrittura delle immagini sui supporti di memoria (dimezzati rispetto a prima), l'incremento del numero ISO selezionabile (ora di base fino a 6.400, espandibile fino a 25.600) e, molto importante, un netto miglioramento della messa a fuoco, sia automatica sia manuale.



Canon EOS-1D X

Canon EOS-1D X logoLa nuova ammiraglia di casa Canon EOS-1D X rappresenta lo sforzo costruttivo di unire due linee di prodotto professionali in una. Lo scopo è quello di sostituire al vertice della gamma sia la supersportiva EOS-1D Mark IV, capace di raffiche fino a 10 scatti al secondo ma dotata di sensore APS-H, e la risoluta EOS-1Ds Mark III dedicata ai professionisti che desiderano lavorare a pieno formato 35mm. Con la 1D X Canon sembra riuscita a sintetizzare il meglio dei due modelli precedenti e addirittura a fare meglio. Il grande sensore full frame da 18,3 megapixel, insieme ai due processori Digic V+, garantiscono al fotografo la capacità di scattare raffiche fino a 12 fps in formato RAW e 14 in JPEG, entrambe in lunghe sequenze, fino alla saturazione del buffer di memoria.



Capture One Pro 7, per il raw esigente

Capture One Pro 7, il testI cicli di rilascio delle applicazioni si dividono normalmente in due categorie: i cosiddetti “bug fix”, ovvero versioni per lo più dedicate a eliminare gli inevitabili errori presenti nel software, e le “feature release”, caratterizzate invece dall'introduzione di nuove funzionalità. La vita di un'applicazione si svolge di solito in un'altalena continua tra queste due tipologie di evoluzione; a volte, tuttavia, i progettisti decidono di cambiare passo e mettere radicalmente mano alle basi stesse delle loro creature sostituendo intere componenti tecnologiche. Si tratta di un caso poco frequente che le buone pratiche dell'industria del software normalmente scoraggiano al motto di “non si cambia ciò che funziona”, come peraltro certe (disastrose) esperienze fatte negli anni da grandi aziende come Borland e Wordperfect Corp. sembrano confermare. Per questo l'arrivo di Capture One Pro 7, con il suo significativo lavoro di riscrittura di parti fondamentali per un'applicazione di sviluppo digitale come il motore di decodifica e renderizzazione delle immagini raw, ha suscitato grande curiosità all'interno della redazione.



Le nuove Fujifilm X a confronto

Fujifilm Serie XForse il titolo più adatto per questo test avrebbe potuto essere "Per Fujifilm è scattata l'ora X", dato che l'introduzione delle fotocamere oggetto di questa prova ha davvero determinato un punto di svolta importante per la casa giapponese. A dare il via a questa nuova "rivoluzione fotografico-culturale" è stata la X100, un corpo macchina in stile decisamente retro, capace di riportare il fotografo al piacere della fotografia di un tempo; hanno quindi fatto seguito la X10, dal corpo più compatto e con ottica zoom, fino alla più evoluta della serie la X Pro 1, con un nuovo sensore e l'intercambiabilità delle ottiche. Le abbiamo provate tutte e tre in modo massivo, per un lungo periodo, al fine di conoscerle a fondo e apprezzarne le qualità e valutarne gli eventuali difetti.



Lexar 1000x Compact Flash

apertura Lexar 1000xLe schede di memoria solitamente ritornano all'onore delle cronache per il lancio di nuovi tagli di capacità oppure per un raro e limitato speed bump della velocità di scrittura/lettura delle immagini sulle stesse. Lexar, grande player in questo tipo di mercato, ha deciso di spiazzare tutti lanciando una nuova gamma di memory card dalla impressionante velocità di mille per: sì, avete letto bene, mille volte pari al valore nominale di base con un transfer rate di 150MB al secondo. Con queste caratteristiche le nuove schede non solo supportano tutti i più moderni corpi macchina, ma soddisfano a pieno anche le richieste dei novelli Fellini, di tutti i registi che hanno deciso di fare delle fotocamere con capacità di ripresa full HD il loro strumento di lavoro principale.



Canon EF 800 f/5.6L IS USM

Canon EF 800 con CopriobiettivoIl supertele Canon 800 mm è un oggetto a dir poco incredibile sia per le sue prestazioni sia per le sue dimensioni, ce ne siamo resi conto praticamente subito non appena il generoso imballo è giunto in redazione. Dopo averlo osservato con un misto di timore e sguardo critico lo abbiamo montato sulla Canon 1D Mark IV e siamo partiti per il test sul campo. Peccato le quattro settimane di pioggia incessante abbiano limitato non poco gli spostamenti e le possibilità di ripresa anche se, vista la totale tropicalizzazione dell'obiettivo, la pioggia ha spaventato certamente più noi dell'800mm.



Hasselblad H4D-40

H4D-40A quasi quattro anni di distanza dal test della versione a 39 megapixel della H3D II, con l'avvento della quarta generazione del sistema digitale Hasselblad, H4D, ci si trova tra le mani qualcosa di familiare dal punto di vista tattile e visivo ma che al suo interno nasconde una vera e propria rivoluzione. Anche se il corpo in prova è quello con la versione capace di "soli" 40 megapixel, ci si accorge immediatamente di quanto sia cambiato l'intero sistema. Non appena si posa l'occhio sull'oculare ci si accorge che il mirino è diventato più luminoso, la macchina sembra reagire immediatamente, lo scatto a mano libera è davvero diveuto possibile e, allora, Steve Mc Curry testimonial di Hasselblad oltre che fotografo di fama mondiale diceva la verità nelle sue ultime interviste: con il nuovo sistema si può fare anche fotografia all'aperto e, forse, addirittura turismo fotografico.



Canon 1D Mark IV

Canon 1D Mark IVL'ultima nata in casa Canon, evoluzione della già apprezzata versione III, provata da od nel numero di Aprile 2008, presenta alcune caratteristiche innovative come la capacità di ripresa video full HD e di registrare note vocali durante gli scatti ma non solo. Volendo essere pignoli, la 1D Mark IV rappresenta la quinta evoluzione del modello originale apparso nel 2001, essendoci stata anche una versione, chiamata II N, presentata nell'agosto 2005 che introduceva per la prima volta l'utilizzo del display LCD da 2,5" mantenendo quasi inalterate le caratteristiche tecnologiche della Mark II. Dopo questa chiosa da perfettini diciamo subito che la Mark IV presenta invece notevoli innovazioni rispetto al modello precedente dal quale, tuttavia, mutua dimensioni e peso del corpo.



Hasselblad CFV 39 Dorso digitale

CFV-39Questo mese abbiamo provato il dorso digitale Hasselblad CFV-39 (in attesa della nuovissima H4D). Presentato al pubblico nel 2009 ha suscitato subito molto interesse tra gli amanti del marchio svedese: oggi, con il firmware aggiornato e un sensore potente da trentanove megapixel, continua a rivelarsi molto valido e a mantenere viva l'emozione di usare un corpo Hasselblad da controllare manualmente, il fascino della fotografia pensata non instintiva.



Obiettivi Tilt & Shift Canon 17 e 24mm

T&S 17 e 24mmUno dei maggiori problemi che si riscontrano nel fotografare le costruzioni, soprattutto se si tratta di edifici che si sviluppano ampiamente in senso verticale, è la deformazione delle linee laterali degli stessi. Abbiamo tutti presente una foto di una cattedrale che, ripresa frontalmente dalla massima distanza possibile, assumeva comunque l'aspetto a "piramide", con la punta delle guglie che puntava verso il centro come la scritta iniziale di Guerre Stellari. Ancora, ci è capitato di fotografare un grattacielo e di ritrovarci con una sorta di siluro puntato dritto verso le profondità del cielo. Ricordiamo quindi di esserci allontanati un po', poi ancora un bel po' e, infine, di aver percorso qualche isolato al fine di poter inquadrare dignitosamente il nostro soggetto che però, nel frattempo, non era più visibile o era parzialmente coperto da qualche altro oggetto. Siamo tornati allora sul luogo qualche tempo dopo, armati di una nuova fotocamera o di un obiettivo supergrandangolare: non solo il nostro soggetto diventava così piccolo da risultare anonimo ma, quel che è peggio, il risultato non cambiava, anzi se possibile veniva accentuato. Disperazione. Eppure ricordiamo benissimo di aver visto delle immagini in cui i palazzi sono diritti nonostante la ripresa sia stata fatta in uno spazio limitato: merito dei filtri di Photoshop?



Bibble 5 Pro, il piacere dello sviluppo digitale

A una prima, frettolosa occhiata sono quasi indistinguibili tra loro; eppure ciascuna di esse risponde a precise filosofie operative e tecniche, attirandosi la gratitudine di convinti assertori e le critiche di altrettanti, decisi detrattori. Nate come semplici tool per la conversione delle immagini RAW, si sono presto evolute in sofisticate camere oscure digitali complete di funzionalità per la gestione degli archivi: sono le applicazioni che compongono "l'altra metà" del lavoro del fotografo moderno, attrezzi fondamentali che continuano a crescere di complessità e potenza tanto quanto i corpi macchina. In questo test ci soffermiamo su Bibble 5 Pro, recente frutto di un profondo lavoro di rivisitazione del codice che ricorda quello compiuto da Hasselblad qualche anno fa per creare Phocus sulla base di FlexColor.



Canon 7D: la star del momento

Con l'arrivo della 7D sono cinque adesso i livelli di acquisto per gli utenti Canon che vogliono una fotocamera reflex digitale. Si parte dalle serie più semplici, caratterizzate dalle migliaia (xxxxD) e dalle centinaia (xxxD) nella denominazione del modello, che a un sensore CMOS di dimensioni ridotte uniscono un corpo leggero e compatto privo del display LCD superiore. Si continua con la serie xxD, molto amata dai fotografi amatori evoluti che vogliono un corpo più robusto e voluminoso, già dotato di funzioni simili a quelle che si trovano sui modelli professionali.



Ricoh GXR, un altro concetto di fotocamera

La giapponese Ricoh ha recentemente stupito il mercato delle fotocamere compatte con una proposta rivoluzionaria, o quanto meno insolita, in risposta soprattutto ai recenti sistemi Micro 4:3: si tratta del suo nuovo sistema GXR. Su un corpo di dimensioni compatte, Ricoh introduce un “Sistema Intercambiabile di Unità Fotografica”. È arduo cercare di definire a parole quello che si è voluto realizzare con un sistema come questo: diciamo solamente che ottica, sensore e risoluzione vengono declinati in modo diverso per ognuna delle "camera unit" che vanno a inserirsi sul corpo principale in lega di magnesio che fornisce alimentazione, un flash integrato, una slitta per il flash esterno e il display di visualizzazione (un magnifico schermo da 3" da 920mila pixel) removibile e orientabile.



Canon 5D MarkII, 21 MP e Video FullHD

La nuova EOS 5D Mark II, full frame con sensore da 21,1 megapixel, è la prima reflex Canon capace di registrare anche filmati in formato video Full HD, degna erede della gloriosa e amatissima, da professionisti e amatori evoluti, 5D. Della sorella precedente mantiene alcune caratteristiche che l'hanno resa così popolare come la leggerezza e le dimensioni contenute del corpo oltre a migliorarne le capacità di resistere alle intemperie e alla polvere grazie alle guarnizioni dedicate  su tutto il corpo anche se, sotto la pelle, sembra nascondere una 1Ds con alcune migliorie e un prezzo decisamente più abbordabile.



ProOptic 500 Catadiottrico

Da ProOptic, marchio di proprietà della catena di vendite online americana Adorama, un'ottica onesta, dalla lunghezza focale importante ma dalle dimensioni contenute: un 500mm disponibile per i più noti attacchi a un costo davvero ridicolo, meno di 200 dollari, cioè, al cambio attuale, meno di 150 Euro. Non male davvero, considerato che si tratta di un'ottica vera e non del solito "pacco regalo" in arrivo da qualche lido dell'estremo oriente.



Intuos4, un tocco professionale

Abituati ai rapidi e ininterrotti progressi che costellano il settore fotografico fin dal suo primo incontro con il digitale, proviamo una sensazione insolita di fronte a tecnologie ormai mature che sembravano ormai aver detto tutto, come nel caso delle tavolette grafiche, e che invece riescono ancora a proporre sostanziali – e soprattutto utili - novità: è il caso della nuova linea di pen tablet Wacom Intuos4.



Canon G10, una compatta d'assalto

La nuova compatta semi-pro Canon G10, ennesima evoluzione della specie, si dimostra all'altezza delle aspettative dal punto di vista tecnico e tecnologico, un po' meno da quello pratico. Scopriamo insieme perché nel test d'uso effettuato dalla nostra redazione.



Sony alpha 900, la Pro non-Pro

La casa giapponese gioca da sempre un ruolo importante nel mondo dell'immagine, soprattutto in movimento, sia a livello consumer/prosumer (il livello degli amatori evoluti) sia a livello professionale. Le sue telecamere e i suoi monitor sono da sempre considerati quanto di meglio ci possa essere, grazie anche alla forte componente di innovazione tecnologica che in essi si può trovare. Con l'avvento del digitale in fotografia Sony ha cominciato a strizzare l'occhio a un mercato che poteva diventare strategico iniziando a produrre fotocamere di ottima qualità grazie anche all'accordo con Carl Zeiss che forniva e fornisce le ottiche. Tutto, però, mantendo gli investimenti e la ricerca entro limiti contenuti; l'acquisizione in toto della tecnologia Minolta per i corpi macchina semi-pro SLR ha innescato un processo di rivalutazione della posizione di mercato del brand che pochi hanno valutato correttamente.



Canon 1Ds MarkIII, 21 MP di tranquillità

Nel numero di aprile avevamo provato la "sportiva" Canon 1D Mark III, capace di scattare sequenze di dieci fotogrammi al secondo, e ora siamo alle prese con il modello top di gamma, la 1Ds anch'essa giunta alla terza versione. Messe fisicamente una accanto all'altra si nota che la 1Ds è leggermente più grande, sensazione che non si percepisce vedendole separatamente. Piccoli accorgimenti e grandi rivoluzioni all'interno del nuovo modello hanno portato Canon a progettare e ridisegnare un corpo macchina che partiva già da una base recentissima. L'alloggiamento del nuovo sensore, full frame da 21,1 megapixel, oltre alla logica di controllo rinnovata in quasi tutte le sue parti rispetto alla versione precedente, ha fatto aumentare - anche se di poco - il volume del corpo macchina. Sembra quasi esserci una proporzione matematica tra la 1D e la 1 Ds di terza generazione, per la precisione un rapporto inversamente proporzionale: la prima scatta fino a dieci fotogrammi al secondo a 10 megapixel, mentre la seconda può scattare a cinque fotogrammi al secondo (la metà esatta) ma a 21,1 megapixel di risoluzione (praticamente più del doppio).



Confronto zoom Canon 70-300

Confrontiamo due ottiche Canon apparentemente identiche, lo zoom EF70–300 IS stabilizzato (che ha sostituito il vecchio EF75-300 IS 4.0–5.6) e lo zoom EF70–300 IS stabilizzato con componenti DO (Diffractive Optics). Anche se stiamo parlando di una coppia di obiettivi di tutto rispetto, sia per le prestazioni che per il livello di prezzo, spendiamo subito qualche parola per sottolineare che, a livello di "feeling", non ci sono sembrate ottiche all'altezza del nome che portano. Sicuramente versatili, soprattutto la versione DO, in viaggio si rivelano ottiche fantastiche per la loro grande estensione. Con un altro zoom, tipo 24–70, si è in grado di viaggiare leggeri coprendo in pratica tutta la gamma di focali necessaria per riprendere ogni tipo di soggetto.



Canon EOS 1D Mark III

A un anno dalla presentazione sul mercato, od prova a lungo la reflex più veloce del mondo. Luci (e qualche ombra) su questa sprinter ineguagliata. Nell'editoriale il nostro direttore si chiedeva retoricamente che senso potesse avere per una rivista di fotografia tornare con un test su un oggetto presente sul mercato già da tempo e (ri)provare la Canon 1D Mark III quando ormai se ne sa già tutto. Oppure non proprio tutto?



Tutti ne parlano: Pentax K20D

Pentax K20, la reflex semi-pro più evoluta sul mercato? Tutti ne parlano e c'è grande attesa per la nuova K20, un'evoluzione decisa della K10, di cui sembra gemella, che sembra avere tutti i numeri per sfondare, a partire dai 14,6 megapixel di risoluzione (4672 x 3120 pixel reali) del suo sensore CMOS APS-C di fabbricazione Samsung, dotato di stabilizzatore d'immagine e di sistema integrato di pulizia; già questo rappresenta un notevole salto di qualità rispetto alle precedenti fotocamere Pentax digitali che impiegavano sensori Sony a CCD.



Hasselblad H3D II 39, la prova

La super reflex da sogno: 39 megapixel per una qualità senza confronti per la quarta generazione digitale della casa svedese. Non vi negherò che, a prima vista, la H3D di seconda generazione mi ha fatto quasi tenerezza, con quel suo corpo enorme, una "taglia forte" in un mondo di modelle, una muscle car americana esposta a uno show automobilistico europeo: credo che abbiate capito che cosa intendo, la sensazione è quella di trovarsi fuori posto, vestiti da pomeriggio a una serata di gala (anche che se c'è chi non apprezza la differenza ma di questo parleremo altrove...).