A. Trovati - Scherma olimpica ©Pentaphoto

Pioggia di eventi sul mondo fotografico: lo scorso febbraio è stato foriero di novità, impensabili se si considera che l'International CES si era chiuso da sole tre settimane, e gli eventi relativi all'introduzione sul mercato italiano dei nuovi prodotti si susseguono a un ritmo quasi quotidiano. Ci sono stati giorni in cui siamo stati letteralmente bombardati dai comunicati stampa, ognuno dei quali annunciava un nuovo modello o la revisione di un altro magari presentato solo pochi mesi fa. Mentre un tempo c'era la tendenza a lasciare che fossero le grandi manifestazioni a segnare le tappe di introduzione delle novità, oggi, da parte delle case produttrici, si preferisce arrivare sul mercato in modo diverso, sembrerebbe quasi senza una programmazione precisa. Tranne in alcuni casi, leggi Canon e Sony, che hanno lanciato le collezioni di tendenza come se fossero capi di abbigliamento: Primavera – Estate 2013 alla quale, c'è da pensare, farà seguito quella Autunno – Inverno...

C'è da riflettere, soprattutto sul ciclo di vita che queste fotocamere avranno, passando dai precedenti 12 mesi a solo un semestre, incrementando notevolmente l'obsolescenza dei prodotti di questo settore commerciale. Bisogna sottolineare che questo vale principalmente per il mercato delle compatte e delle bridge ma temiamo si possa in futuro estendere anche alle mirrorless e, perché no?, addirittura alle reflex.
Per la nostra testata Fotoguida.it, che guarda da vicino il mondo della fotografia amatoriale, non mancherà sicuramente né il lavoro né il materiale di cui parlare anche se probabilmente andrà in crisi di tempo per tener testa a tutti gli eventi e ai relativi annunci.

Questo mese a Milano si terrà l'ennesimo PhotoShow, l'unica fiera in cui tradizionalmente non avviene alcuna presentazione e alla quale sempre più Case, purtroppo verrebbe da dire, evitano di partecipare direttamente. Due nomi? Casio e Fujifilm, per prendere aziende che operano in settori differenti di mercato ma che ugualmente hanno stimato eccessivo il costo di partecipazione a un evento che ormai garantisce pochi ritorni in termini economici. Lo diciamo da anni e continueremo a dirlo che l'unica fiera della fotografia organizzata nel nostro Paese dovrebbe offrire qualcosa di più, sia agli espositori sia ai visitatori, che un semplice spazio espositivo in stile anni '70. I primi innanzi tutto per lo sforzo economico che devono sostenere (non dimentichiamoci del momento che stiamo vivendo), mentre i secondi per la qualità dell'offerta garantita dalla loro visita che in molti casi, nonostante le agevolazioni per l'ingresso quasi gratuito, presuppone uno spostamento che comporta costi di viaggio e annessi e connessi non del tutto irrilevanti, soprattutto se a muoversi è un'intera famiglia. Verrebbe da sottolineare "non dimentichiamoci del momento economico che stiamo vivendo"... Nessuno ha più voglia di organizzare una visita al PhotoShow per trovarsi immerso in spazi ristretti pieni di gente dove bisogna fare una sorta di caccia al tesoro per vedere da vicino le novità (non parliamo di toccarle con mano), muovendosi a caso tra stand di corniciai e produttori di album fotografici. Probabilmente sarebbe meglio organizzare un evento solo per questi ultimi che, se evidentemente tanto successo riscuotono, meriterebbero un po' più attenzione solo per loro. A quel punto la fiera della fotografia, magari più piccola e con una durata inferiore, potrebbe di nuovo regalare emozioni ai visitatori mantenendone alta la concentrazione e l'emozione.

Torniamo a noi e a questo numero di osservatorio che ci fa ritrovare Monica Cillario con un suo ricordo di Gabriele Basilico, il grande fotografo recentemente scomparso, e le oniriche visioni di Net(e)scape di Giuseppe Carrieri. Il test riguarda una "piccola" peste: la Fujifilm XE-1, mirrorless dalle grandi potenzialità, mentre incontriamo Alessandro Trovati, fotografo sportivo ai massimi livelli, come profilo del mese e autore della foto di copertina.

In attesa del PhotoShow e delle sue improbabili novità non ci resta che augurarvi buona lettura e un buon inizio di primavera.