Pechino - Parigi ©Enrico Bossan 1989

Eccoci di nuovo online con un numero di osservatoriodigitale che crediamo davvero interessante. Gennaio 2013 è stato un mese di grandi novità e presentazioni, soprattutto in occasione dell'International CES di Las Vegas che, dallo scorso anno, incorpora anche il buon vecchio PMA. Diciamolo chiaramente: non siamo andati al CES solo per vedere che cosa succedeva nel mondo della fotografia. Questa è la manifestazione mondiale che, insieme al CeBIT di Hannover, propone tutto ciò che di nuovo avviene (e avverrà) nel mondo dell'elettronica di consumo. Il fatto interessante e che fa riflettere, a proposito di quanto accade in casa nostra, è che l'organizzazione della fiera ha dichiarato che l'edizione del 2013 è stata la  più grande di sempre, per numero di espositori e di metri quadrati di superficie occupata. Come mai tutto questo interesse (mondo fotografico in testa) se da noi tutti scappano da eventi di natura espositiva di questo tipo (fatte ovviamente le debite proporzioni)? Siamo in dirittura d'arrivo per il PhotoShow 2013: staremo a vedere che cosa succede nella fiera più scalcinata che si sia vista negli ultimi dieci anni, magari l'organizzazione ci sorprenderà con iniziative stupefacenti tali da far tornare la voglia ai produttori di investire di nuovo in una manifestazione simile che, per la sua unicità nel nostro Paese, tanto farebbe bene al mondo della fotografia.

Tornando a Las Vegas, quest'anno le tendenze sono state l'avvento del 4K (o, come lo chiamano adesso, UltraHD TV) che offre una risoluzione quattro volte superiore a quella degli schermi HD. Nonostante ciò c'è stato qualcuno (Panasonic e Sharp) che ha presentato dei modelli 8K impegnandosi a realizzare uno schermo da 145 pollici la prima e da "soli" 85 la seconda: quest'ultima, Sharp appunto, ha però realizzato il progetto in collaborazione con l'emittente nazionale giapponese NHK che sta lavorando proprio alla realizzazione di programmi in altissima definizione. Altre zone dell'immensa fiera, che occupava tutto lo spazio espositivo vero e proprio, il Las Vegas Convention Center, e il nuovo (perché appena ristrutturato) Venetian Convention Center and Tower a ridosso dell'omonimo e ormai famosissimo hotel, hanno visto l'apparizione di un'orda di smart phone più o meno emuli dell'iPhone oppure basati sul nuovo Windows 8, tablet per ogni gusto e necessità (c'era pure un 20" che più che altro sembrava a un vassoio da thè ma che spacciavano anche come utilissimo strumento per i fotografi...) o il futuribile schermo pieghevole presentato da Samsung. Parlando con un amico dissi che Apple aveva in progetto qualcosa di simile già alla fine degli anni '90, tanto per non smentirsi, ma che la strada da percorrere sarebbe stata ancora lunga prima di poter disporre davvero di schermi ampi e ripiegabili come se fossero fogli di giornale: temiamo che l'attesa per avere tra le mani un prodottoo finito potrebbe essere ancora lunga infatti, qualunque sia il fabbricante che per primo esordirà sul mercato.

Il nostro vecchio e mai spento amore ci ha portato nella sezione Hi-Fi che, oltre ad avere uno spazio preciso all'interno del CES, si estendeva come di consueto in svariate e numeroso suite d'albergo dove si potevano ascoltare le proposte top dei vari produttori, sistemate in ambienti certo più tranquilli e silenziosi dell'interno della fiera stessa. Al di là del fatto che il vinile, e di conseguenza i buoni vecchi giradischi, la sta facendo da padrone dando nuova vitaità al settore, quello che ci ha sorpreso è l'aumento sconsiderato dei prezzi dei componenti audio che ormai sembrano partire dai 5.000 dollari in su per potersi fregiare del titolo di componente di pregio. Diffusori da oltre 60.000 dollari e giradischi da 120.000 possono far girare la testa e far discutere ma è nel mondo dei convertitori DA, quelli che ci permettono di ascoltare la musica liquida che abbiamo sui nostri computer, tablet o lettori portatili, che si trovano le vere sorprese: centinaia di modelli con proposte di prezzo che vanno dalle poche centinaia di euro fino ad alcune decine di migliaia. Sinceramente in molti casi non siamo stati in grado di apprezzare fino in fondo la qualità che ci veniva descritta per questi ultimi. Ci sembra il contrario di quello che accade nel nostro mondo dove, ormai, siamo abituati a prodotti di livello eccelso in ogni fascia di utenza con prezzi che tendono a scendere (tranne pochissime eccezioni): sicuramente questo fatto è dettato dalla legge dei grandi numeri assolutamente non applicabile al mondo dell'alta fedeltà dove i player più prestigiosi e famosi producono comunque solo pochi pezzi, nell'ordine delle decine o delle centinaia nei casi più eclatanti, rispetto a quanto accade per i marchi fotografici.

Il tema del CES contrasta in modo netto con l'idea di viaggio e visione del mondo che ha Enrico Bossan, grande fotografo italiano che ha viaggiato dalla sua Padova per il mondo per scoprire poi il piacere di approfondire la conoscenza di ciò che è proprio del suo territorio. L'abbiamo intervistato e il profilo di questo mese ci racconta molte cose di lui e del suo pensiero di professionista: la foto di copertina è sua ed è stata scattata durante il reportage Pechino – Parigi del 1989. Anche il test è dedicato a una numero uno, nel vero senso del termine: abbiamo provato la nuovissima ammiraglia Canon EOS-1D X, la pieno formato capace di raffiche proprie di una supersportiva (e non solo).

Tornano Giuseppe Carrieri, l'Osservatrice Romana e Valeria Prina, ognuno con i suoi racconti sempre apprezzati da voi lettori, insieme alle rubriche che amate da sempre. Attenzione alle notizie di mercato perché, terminato l'International CES 2013, comincia in questi giorni un altro importante show, il CP+ 2013, vetrina giapponese da cui si attendono novità nel settore delle DSLR: siamo già alla finestra per vedere che cosa succederà. Continuerete a trovare le novità di interesse professionale sulle nostre pagine nella rubrica Real Time, mentre il segmento consumer sarà coperto dalla nostra testata dedicata Fotoguida.it.

Buona lettura, e che il carnevale vi strappi un sorriso e la voglia di scattare qualche bella immagine.