Cortina 1921, Alberto Melloni, © A&M Melloni

No, non siamo diventati pazzi all'improvviso, l'immagine di copertina non è sbagliata: è diverso il modo in cui va guardata. Oggigiorno tutti parlano e sentono parlare di 3D, la nuova frontiera della visualizzazione, quella che ci permette di percepire la profondità degli oggetti nelle immagini, di scoprire anche in ciò che ormai è stato fermato, immortalato, archiviato su un qualsiasi mezzo la terza dimensione, quella che ci garantisce la percezione della spazialità degli oggetti: il famoso asse Z che, insieme a X e Y delimita e misura lo spazio, appunto, tridimensionale nelle espressioni matematiche. Un giorno un amico fotografo mi mostra alcuni fogli di carta, delle stampe, a prima vista in bianco e nero, realizzate con una normale stampante da casa: "indossa questi prima di guardarle", mi dice porgendomi degli occhiali rossi e blu (più corretto sarebbe chiamarli magenta e ciano). All'improvviso un mondo si apre davanti a me, fotografie con una profondità incredibile e ricche di dettagli che mostrano realtà sicuramente non recentissime. "E pensa che queste sono stampe che ho realizzato come prova, senza perderci troppo tempo", continua l'amico. Non ho resistito e la mia curiosità, condivisa con tutta la redazione di od, alla fine è stata soddisfatta. L'amico di cui parlavo è Marco Melloni, fotografo professionista protagonista del profilo di questo mese: scoprirete così come ha realizzato queste immagini e, visto che presto terrà un corso di ripresa 3D in collaborazione con la nostra testata, capirete com'è possibile crearsi in casa, da soli, con la propria attrezzatura, fotografie tridimensionali con le quali stupire amici e parenti.

Vi chiediamo quindi di fare un piccolo sforzo e procurarvi i tanto diffusi occhialini 3D, meglio noti come anaglifi, che vi permetteranno di godere a pieno delle splendide immagini messe a disposizione che fanno parte della collezione privata A&M Melloni.

Nel corso di questo numero avrete modo anche di leggere di un altro incontro molto interessante che la nostra Osservatrice Romana ha avuto con lo scrittore Fulvio Abbate, dove si parla di Polaroid e di Mario Schifano, grande artista e amico di Abbate. Net(E)scape ci stupisce come sempre raccontandoci che "È esattamente così che finisce il mondo": dal titolo sembrerebbe esserci più di un motivo buono per leggere attentamente quel che Carrieri vuole raccontarci.

Mercati e test, dove od ha provato la nuovissima "incarnazione" della signora del mezzoformato, la Hasselblad H4D 40, insieme al Taccuino di Novembre chiudono questo numero davvero interessante. Non fatevi quindi prendere dallo sconforto se il clima novembrino e la sua pioggia non sono di vostro gradimento: od vi aiuterà a trascorrere sicuramente ore piacevoli accompagnandovi, come sempre, verso mondi fotografici laddove altri non oserebbero neppure avvicinarsi.