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Giugno: è trascorso già un mese dall'inaugurazione dell'Esposizione Universale di Milano, o più semplicemente Expo, e già molti hanno salvato alcune schede di memoria piene di immagini prese proprio in occasione di una visita al milione di metri quadrati e più del sito. È una grande occasione, in effetti, di vedere il mondo e di viaggiare da una parte all'altra del mondo senza doversi spostare più di tanto. Qualcuno ci ha scritto chiedendoci quali ottiche sono le migliori per scattare tra i padiglioni: al solito, le risposte uniche non ci sono perché i panorami cambiano in fretta non appena si gira la testa dall'altro lato. Un altro problema sono le luci: alcuni padiglioni sono illuminatissimi mentre altri sono avvolti dall'ombra. Anche se le fotocamere digitali ormai non hanno paura di nulla, soprattutto della carenza di luce, bisognerà comunque tenerne conto se si desidera portare a casa delle immagini che abbiano un senso e siano godibili una volta sviluppate. Il consiglio è di portarsi il miglio grandangolo che si possiede, soprattutto a livello di apertura massima e poi un tele/medio-tele per le riprese all'aperto. Ideale sarebbe un'ottica tilt/shift, meravigliosamente adatta per le riprese di tipo architettonico: chi ne possiede una la metta subito nella borsa che sta preparando per l'Expo.

Come dicevamo nelle ultime puntate di od2go, il nostro podcast settimanale, in onda ogni venerdì ma ascoltabile in qualunque momento da iTunes come da PlayerFM o da altri feed, è molto probabile che una visita sola non sia sufficiente a visitare tutto quello che c'è da vedere quindi è meglio pianificare almeno una visita di due o tre giorni, soprattutto per coloro che arrivano da molto lontano: vi possiamo assicurare che il viaggio (e le grandi camminate all'interno) varranno la visita.

Da segnalare, per chi fosse un giornalista accreditato oppure un fotografo iscritto al CPS, Canon Professional Service, l'ottimo servizio offerto dalla casa giapponese che mette a disposizione corpi macchina (EOS 1D X e EOS 5D Mark III) e ottiche superlative della serie L (dal 28-70 f/2,8 al 70-200 f/2,8 IS USM II, fino ai tele fissi da 300, 400 e 500mm) per chi si trovasse a voler fare fotografie senza doversi portare l'attrezzatura da casa: per chi lo facesse è sempre a disposizione un servizio di pulizia e messa a punto, anch'esso gratuito.

Ma veniamo al questo numero che, come sempre, è ricco di rubriche che ormai conoscete molto bene e che ci accompagnano, attraverso la visione delle nostre firme storiche, attraverso il mondo della fotografia come viene visto da osservatoriodigitale, un mensile che vuole discostarsi dal mare magnum di pubblicazioni che parlano solo ai tecnologi o a chi vuole spesso solo fare colpo sugli amici attraverso i trucchi di moda da applicare alle proprie (talvolta scarse e prive di significato) immagini.

Un grazie a tutti voi che ci seguite numerosi in tutte le nostre iniziative sul web e non, compresa la relativamente nuova iniziativa di viaggi, ODTravel, che propone viaggi fotografici in compagnia di un professionista, in alcuni dei luoghi più affascinanti del pianeta, in ogni periodo dell'anno e per ogni tipo di budget.

Dopo tante parole vi lascio alla lettura di questo nuovo numero, sperando che sia di vostro gradimento, a èpartire da Lady Owl, l'immagine di copertina, opera di Anna Breda, protagonista del nostro profilo di questo mese.

Buona lettura!

Data di pubblicazione: giugno 2015
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