Il buongiorno si vede dal mattino.

È sempre arduo scrivere un editoriale, soprattutto quello del primo numero, perché l'intento è quello di essere il più possibile precisi, e concisi, nell'esporre l'idea che c'è dietro al progetto di un nuovo periodico. Non è semplice perché si vorrebbero raccontare tutte le vicende che stanno dietro alla nascita della pubblicazione, la sua vera e propria gestazione, le notti insonni e lunghe, ma brevi al tempo stesso, vissute dai membri della nascente redazione; invece si è costretti, da subito, a tagliare per non dilungarsi inutilmente. Osservatorio Digitale nasce dalla passione di tutti noi verso la tecnologia, soprattutto applicata al mondo della fotografia e dell'immagine in genere: che bisogno c'era di un nuovo "giornale" si chiederà qualcuno?


Pensiamo che, tra tanta carta stampata e tanti siti internet che si occupano dell'argomento, mancasse uno strumento di lavoro per tutti coloro che si occupano di fotografia per vivere oppure, se vi piace di più, vivono di fotografia, che forse è anche più romantica come immagine. od si rivolge ai professionisti, dai fotografi agli importatori, dai distributori agli operatori del trade, dalle agenzie ai photo editor, insomma a tutti i pro dell'immagine a cui vogliamo dare, puntualmente ogni mese, un'indicazione di rotta, così come la vediamo noi, qui dall'alto del nostro punto di vista privilegiato, libero da ogni possibile ostacolo, sia esso di natura tecnologica o commerciale. Perché osservatorio digitale nasce libero e tale vuole restare, come i vecchi giornali di un tempo, quando la pubblicità non dominava l'indirizzo editoriale, a differenza di quanto accade, troppo spesso, al giorno d'oggi. Come vedete, per ora, non c'è alcuna inserzione, non solo perché è il primo numero ma perché è nostra intenzione relazionarci con il mercato in modo chiaro, sin dall'inizio. Avremo certo modo di collaborare con aziende e professionisti in futuro, per promuovere i loro prodotti e il loro lavoro ma lo faremo sempre a modo nostro, tutelando la lealtà di chi scrive e di chi ci legge. È la nostra prima regola, fondata sul codice deontologico dei giornalisti, non degli informatori promozionali, categoria con la quale, ancora da più tempo, veniamo erroneamente scambiati. Anche per questo ci teniamo a sottolineare che la nostra è una testata registrata, come si conviene a un vero giornale, perché di questo si tratta, di un mezzo di comunicazione che parla italiano e parla la lingua dei nostri lettori, senza manfrine o mezze parole, non il solito sito che serve solo a promuovere banner o altri richiami promozionali. Anche l'advertising è una cosa seria e come tale deve avere una sua vita e brillare di una propria luce; riporteremo novità che le aziende o i protagonisti del mercato vorranno segnalarci e lo faremo volentieri: in modo rapido, perché un link vi porterà alla fonte della notizia, il sito dell'azienda o dell'agenzia di comunicazione da cui è tratto. Le nostre notizie, le nostre interviste, i nostri test, i nostri sondaggi, ogni nostro approfondimento troveranno, al contrario, uno spazio più ampio perché di prima mano, tutto provato e scritto da chi firma il pezzo, da chi valuta personalmente quello che vede e che prova e ne riporta le impressioni a coloro che le leggeranno. Noi ci proviamo, a partire da oggi: con il vostro aiuto siamo sicuri di arrivare al nostro obiettivo. Sempre a fuoco, chiaramente.